Venezia 83, l'edizione dell'unanimità sola: il palmarès politico

La giuria Gyllenhaal viola il regolamento per premiare Woman Unknown. Il palmarès politico di Venezia 83, Kore-eda ignorato, cinque italiani a zero.

La deroga al regolamento per premiare due volte Woman Unknown, la débâcle italiana, il grande assente Kore-eda e i film che meritavano davvero, ed è questo il problema

[di Massimo Righetti] 

Venezia83. May el-Toukhy e il cast alla serata di premiazione

Il regolamento della Mostra prevede che un film non possa portarsi a casa due premi principali. Prevede anche l'eccezione, e la protegge con una condizione sola: serve l'unanimità della giuria. Tutti e sette, nessuno escluso.

Sabato sera, dopo giorni di voci su una giuria spaccata che ha discusso fino all'ultimo minuto, l'unanimità è arrivata. Una volta. Per far stare nello stesso palmarès, sullo stesso film, il Leone d'Oro e la Coppa Volpi femminile. Woman Unknown di May el-Toukhy, premiato due volte.

Sette persone che non si erano trovate d'accordo quasi su niente si sono trovate d'accordo su quello.

La cosa da dire è doppia: i film premiati meritavano, e il palmarès era scritto prima delle proiezioni. Le due affermazioni convivono benissimo.

📲 Luci Sulla Scena Magazine è anche su WhatsApp. Vuoi leggere i nostri approfondimenti più comodamente? → Iscriviti al canale!

La giuria che ha vinto il proprio manifesto

Conviene rileggere la conferenza stampa di apertura. Maggie Gyllenhaal parlava di un problema sistemico dell'industria, della difficoltà delle registe a trovare i soldi per i propri film. Undici giorni dopo, quella frase aveva preso la forma di un elenco di vincitori.

Leone d'Oro all'unica regista donna dei ventuno film in gara. Premio Speciale a NAZA, documentario israelo-palestinese sull'intelligenza artificiale applicata alla guerra, aggiunto alla selezione ufficiale il 25 agosto, otto giorni prima dell'apertura. Un titolo che nel programma di luglio non compariva, e che a fine agosto è entrato dritto in Concorso, come se ci fosse sempre stato. Leone d'Argento per la regia a Ilya Khrzhanovsky, che dal palco ha dedicato DAU agli ucraini che lottano per la pace e a sua madre, nata in Ucraina. Un regista russo che dedica il premio all'Ucraina: la casella era vuota e si è riempita da sola. Gran Premio della Giuria a un dramma coreano sulla lotta di classe. E la Coppa Volpi maschile, unico premio della serata che sembrava riguardare la recitazione, a John Malkovich per un film ambientato durante il golpe cileno del 1973.

Un palmarès che si legge come il programma di un convegno. Ogni premio una sessione, ogni sessione un tema.

Malkovich, peraltro, al Lido non c'era. Era impegnato su un altro set, ha mandato un video. L'unico riconoscimento puramente attoriale della serata è stato ritirato da uno schermo.

Sul palco, in compenso, è salita Malou Khebizi, ventitré anni, francese di Marsiglia, Premio Marcello Mastroianni per un giovane interprete emergente. In 15/18 di Cédric Kahn interpreta Lucia, diciassettenne che rientra nel reparto psichiatrico per adolescenti di un ospedale. Il contrappunto della serata: dallo schermo di Malkovich al palco della Khebizi, dal mattatore che manca all'esordiente che sorprende. Un premio che tra tanti manifesti sembra riguardare, per un istante, soltanto il cinema.

I film premiati meritavano davvero, ed è questo il problema

L'obiezione regge. Woman Unknown è un film solido e duro, la storia di una governante nella Danimarca del dopoguerra che sta per sposare il vedovo per cui lavora e si vede tornare addosso un amore di guerra sbagliato. Mathilde Arcel lo tiene in piedi da sola, al primo ruolo da protagonista. Wild Horse Nine di Martin McDonagh resta probabilmente la cosa migliore vista al Lido. Possible Love conferma Lee Chang-dong tra i pochissimi capaci di filmare la vergogna sociale senza alzare la voce. DAU è imponente, anche nel disagio che produce. NAZA è un documento destinato a durare più a lungo del festival che lo ha premiato.

Tutto vero. E tutto perfettamente utile al discorso che la giuria voleva pronunciare. Il merito e l'utilità collimano al centimetro: capita di rado che i cinque film migliori di un concorso siano anche i cinque che dicono la cosa giusta nell'ordine giusto. Trovare cinema che confermi una tesi già scritta è un mestiere, e la giuria l'ha esercitato con cura. L'unica unanimità della serata è servita esattamente a spendere l'unica eccezione che il regolamento le concedeva. 

Poi arriva il dettaglio, di quelli che rovinano la festa. Possible Love, premiato nella cerimonia più politica dell'ultimo decennio, la sala la salta del tutto: esclusiva Netflix dal 6 novembre. La lotta di classe in abbonamento mensile, disdicibile in qualsiasi momento.

Kore-eda, il grande assente di Venezia 83

Look Back era arrivato al Lido con il consenso più compatto dell'edizione. Adattamento del manga di Tatsuki Fujimoto, due ragazze che disegnano, Fujino e Kyomoto, un'amicizia che diventa mestiere e poi ferita. Nessun premio. Nessuna menzione.

Nei pronostici della mattina avevo scritto che il mio preferito restava lui, sapendo benissimo che non avrebbe vinto. Il problema di Look Back è di posizionamento: un'ora e mezza su due ragazze e un foglio da disegno, nessun conflitto in corso, nessun regime da nominare. In un palmarès costruito sull'attualità, un film che lavora sul tempo interiore si presenta senza credenziali. Bastava una dedica dal palco a una causa geografica sufficientemente precisa, e una menzione probabilmente si trovava.

La débâcle italiana e la questione RaiCinema

Cinque film in Concorso su ventuno, zero premi. Non succedeva dal 2018. Nanni Moretti che torna dopo trentasette anni, De Angelis, Pallaoro con l'ultima sceneggiatura di Bertolucci, Bechis, Strippoli. La stampa italiana ha parlato di pantano vietnamita per RaiCinema, formula cattiva e purtroppo precisa. Vanessa Scalera, che quasi tutti indicavano come la migliore interprete femminile della selezione, è uscita a mani vuote, e con lei Alba Rohrwacher, coprotagonista con Vincent Lindon del film francese di Stéphane Brizé, Un Bon Petit Soldat, che almeno la sceneggiatura se l'è portata a casa.

Riccardo Scamarcio - i figli della scimmia

Erano troppi, o erano poco incisivi? Temo entrambe le cose. Cinque titoli occupano spazio e si sottraggono consensi a vicenda, e nessuno dei cinque possedeva la radicalità che questa giuria cercava. De Angelis fa cinema borghese di sentimenti, girato benissimo e politicamente inerte. Moretti fatica a incidere su una giuria internazionale nel 2026, e la cosa andrebbe detta senza girarci intorno. Pallaoro è glaciale come una sala d'attesa a gennaio. Strippoli lavora sul genere, e il genere qui non era di casa. Bechis è bravo, ma l'Argentina del 1978, in una serata dedicata a Gaza e all'Ucraina, è un trauma con la data sbagliata.

A rimettere in piedi il cinema italiano ci ha pensato Orizzonti, con il premio a Riccardo Scamarcio per I figli della scimmia di Tommaso Landucci, premiato anche per la sceneggiatura. Due premi presi in una sezione parallela non compensano cinque titoli a mani vuote nel Concorso principale, ma raccontano dove si trova oggi il cinema italiano capace di parlare a una giuria internazionale: nelle sezioni laterali. Il Concorso principale continua invece a ospitare il cinema d'autore di sistema, prodotto per parlare alla claque nazionale e poi stupirsi che il mondo guardi da un'altra parte.

Il regolamento è tornato al suo posto stamattina, integro, pronto a valere per tutti gli altri. Dal palco hanno già annunciato le date della prossima edizione, dall'1 all'11 settembre 2027. Undici giorni di cinema, e una giuria che, se sarà virtuosa come questa, riuscirà a trovarsi d'accordo esattamente per il tempo di infrangere la regola..

COMMENTS

Loaded All Posts Not found any posts VIEW ALL Readmore Reply Cancel reply Delete By Home PAGES POSTS View All RECOMMENDED FOR YOU LABEL ARCHIVE SEARCH ALL POSTS Not found any post match with your request Back Home Sunday Monday Tuesday Wednesday Thursday Friday Saturday Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat January February March April May June July August September October November December Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec just now 1 minute ago $$1$$ minutes ago 1 hour ago $$1$$ hours ago Yesterday $$1$$ days ago $$1$$ weeks ago more than 5 weeks ago Followers Follow THIS PREMIUM CONTENT IS LOCKED STEP 1: Share to a social network STEP 2: Click the link on your social network Copy All Code Select All Code All codes were copied to your clipboard Can not copy the codes / texts, please press [CTRL]+[C] (or CMD+C with Mac) to copy Table of Content