Randy Quaid attacca Anne Hathaway per Giorni di Tuono 2 perché incinta. Il criterio del casting applicato all'ostetricia.
Il settantacinquenne ex Tim Daland spiega su X che il criterio di casting per il sequel del 2028 è lo stato dell'utero. Attorno a Hathaway una macchina d'odio identica al 2013.
[di Massimo Righetti]
"Anne non è sexy perché, se non l'avete notato, è incinta." Firmato Randy Quaid, settantacinque anni, ex Tim Daland in Giorni di Tuono del 1990, oggi principalmente noto per aver chiesto asilo politico in Canada nel 2010 sostenendo di essere perseguitato da una setta hollywoodiana. Il criterio di casting che propone al pubblico di X per il sequel del 2028 salta la recitazione, salta la corrispondenza col personaggio, salta il curriculum, e atterra dritto sulla pancia.
Il metro dichiarato, senza pudore, è ostetrico, e si autoconferma in tre passaggi che meritano di essere letti come un piccolo trattato di autodemolizione.
Primo passaggio, la congiunzione "because". Anne Hathaway non è desiderabile perché è incinta. Il legame è causale, non inferenziale. Basta trascrivere.
Secondo, la sostituta proposta. Nicole Kidman, che nel medesimo tweet Quaid ridefinisce testualmente "sexy older chick", pollastra sexy di una certa età. I sedici anni in più della candidata reale vanno bene lo stesso: ciò che conta è lo stato dell'utero, disponibile oppure occupato.
Terzo passaggio, il ruolo. E qui il ridicolo tocca la vetta. Nel sequel diretto da Jonathan Levine con sceneggiatura di Will Staples, Anne Hathaway interpreterà una proprietaria di scuderia e ingegnera. Un ruolo doppio: potere economico e competenza tecnica, capitale e sapere, le due cose che nel cinema NASCAR maschile hanno raramente avuto un nome femminile. Ed è esattamente il ruolo strutturale che nel 1990 interpretava proprio Randy Quaid: Tim Daland, proprietario della scuderia che ingaggia Cole Trickle. Trentotto anni dopo, la scuderia passa dalle mani di un uomo bianco alfa americano a quelle di una donna incinta. La professionista che Quaid liquida come non desiderabile perché gravida non sta prendendo il posto della fidanzata di scena che era Kidman. Sta prendendo il suo posto. Lui, sostituito in gerarchia narrativa da una figura femminile di comando, la chiama "leftist, woke, horrible choice", scelta di sinistra, radical e orribile. Non ci vuole molto per capire che è la reazione istintiva di chi vede il proprio spazio occupato da qualcuno che, secondo la sua metrica, non ha il diritto biologico di occuparlo.
Perché Nicole, davvero
La difesa di Kidman viene venduta come nostalgia. Funziona in realtà come autoconservazione narrativa: se il sequel resta "Tom e Nicole", Quaid appartiene ancora a quel mondo; se diventa "Tom e Anne", è un dettaglio del set 1990 che nessuno ricorda. Il movente immediato è ancora più prosaico. Poche ore prima dell'attacco, Quaid aveva pubblicato un video di dieci secondi in tono trionfale, sostenendo che Cruise lo avesse chiamato per il sequel. Solo che Paramount non ha confermato, l'annuncio ufficiale non lo ha citato, l'immagine promozionale ha mostrato Cruise e Hathaway soli davanti alla NASCAR verde e gialla. L'invettiva contro Hathaway è astio da lista degli invitati che non arriva mai, travestita da consulenza di mercato.
Il curriculum del consulente
L'uomo che propone a Tom Cruise il casting giusto per il pubblico NASCAR MAGA è lo stesso che nel 2010, con la moglie Evi Motolanez, venne accusato di furto in abitazione in California, non si presentò in tribunale, fuggì in Canada chiedendo asilo politico perché, secondo lui, perseguitato da una setta hollywoodiana chiamata "Star Whackers", ammazza-star, che ucciderebbe gli attori uno per uno. Nel 2015 venne deportato dal Canada. Un giudice del Vermont annullò poi la richiesta di estradizione per irregolarità procedurali. E, giusto per chiudere il quadro: nel 2020 Donald Trump condivise sull'account presidenziale diversi video di Quaid a sostegno delle teorie sulla frode elettorale.
Il ragazzo con le nomination all'Oscar e al BAFTA per L'ultima corvé nel 1974, negli ultimi quindici anni ha fatto principalmente una cosa: produrre virgolette per la stampa di traffico. Il "MAGA NASCAR audience" del tweet è la sintesi perfetta del suo attuale posizionamento professionale. Un settantacinquenne che coniuga sociologia elettorale improvvisata e desiderabilità sessuale in centoventi caratteri, e chiede rispetto in cambio.
Quindici anni di stessa ricetta
Hathaway questa scena l'ha già attraversata. Nel marzo 2024 raccontò a Vanity Fair che negli anni successivi all'Oscar per Les Misérables aveva perso ruoli perché considerata "tossica" dall'internet, che aveva stabilito democraticamente che fosse "insopportabilmente sincera". Christopher Nolan la richiamò in Interstellar quando altri la evitavano. Nella stessa intervista rispondeva già in anticipo alla categoria di critici di cui Quaid nel 2026 è il vagone più visibile: lo sguardo maschile, "the male gaze", era ai suoi tempi "dominante, pervasivo e puerile".
La macchina Hathahate non si è mai fermata. Ha cambiato bersagli specifici e ha tenuto la stessa struttura: un pretesto qualunque, una femminilità considerata fuori posto, una piattaforma che monetizza l'indignazione, un carosello di anonimi che scaricano sopra tutto quello che nella vita di tutti i giorni non gli riesce di dire. Quaid nel 2026 conferma la diagnosi con la puntualità di un caso di studio che si presenta da solo in laboratorio.
LEGGI ANCHE
Chiudete internet, almeno per il fine settimana
Nel frattempo l'attrice non ha risposto, non risponderà, e nel giugno 2028 sarà in sala Imax a interpretare una proprietaria di scuderia. Girerà dopo il parto, come ha detto lei stessa nel video promozionale. È la reazione professionale a un rumore di fondo che ha imparato a ignorare da un decennio. Nella scala Vanity Fair 2024 lei si definiva "una creatura sessuale ad alta voce". Nella scala Quaid 2026 la definiscono "leftist, woke, horrible choice". Le due scale parlano di sistemi solari diversi che condividono per errore la stessa piattaforma.
Quaid resterà su X, che è l'unico posto in cui qualcuno lo lascia ancora entrare. In casi come questo si affaccia un pensiero utopico: staccare la spina della rete per il fine settimana, il tempo che passi il ciclo e questa specifica idiozia venga sostituita dalla prossima. Non succederà ovviamente. Ma pensarlo per un momento è già qualcosa.
LEGGI ANCHE

COMMENTS