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Interstellar e la geometria del cuore: l'amore come quinta dimensione

In Interstellar l'amore è una legge fisica. Scopri come Nolan trasforma il sentimento in una forza gravitazionale che salva l'umanità.

Perché l'amore è l'unica forza capace di attraversare le dimensioni. Un viaggio tra le equazioni di Kip Thorne e i legami umani.

[di Massimo Righetti]

Interstellar

C'è un silenzio, lassù, che noi non possiamo nemmeno immaginare. Uno di quei silenzi che ti svuotano le ossa. Assenza di rumore. Assenza di tutto. È in quel vuoto che inghiotte anche il respiro, tra la polvere di una Terra morente e l'orizzonte degli eventi di un mostro chiamato Gargantua, che Christopher Nolan ha deciso di nascondere il segreto dell'universo. E la cosa sorprendente, quella che ti lascia lì, seduto al buio con il fiato sospeso, è che il segreto non è un numero. Non è un'equazione scarabocchiata su una lavagna. È un battito.

Guardatelo o riguardatelo, Interstellar. Lasciatevi portare via da questa storia che apparentemente sembra un trattato di astrofisica. Ci sono i wormhole, sfere di cristallo sospese nel nulla che piegano lo spazio come fosse carta. C'è la dilatazione temporale, quella regola spietata per cui un'ora passata su un pianeta d'acqua costa sette anni di vita sulla Terra. C'è la scienza, quella dura, quella vera, garantita dal premio Nobel Kip Thorne. Tutto rigoroso, tutto specchiato nel metallo, tutto ghiacciato dal silenzio. Perfetto. Gelido.

Eppure, in mezzo a tutto questo gelo siderale, accade qualcosa di imprevisto. Qualcosa che non dovrebbe accadere.

C'è una scena, a metà del viaggio. Siamo sull'Endurance, un guscio di noce lanciato nell'infinito. La dottoressa Amelia Brand (Anne Hathaway), con gli occhi lucidi di chi ha capito tutto prima degli altri, dice una cosa. Una frase che suona come follia, come l'eresia di chi ha perso tutto tranne la fede. Dice che l'amore non è un'invenzione umana. Non è un trucco dell'evoluzione per farci accoppiare e proteggere i cuccioli.

Dice che l'amore è una forza.

È una grandezza fisica. Reale. Tangibile. Esatta. Come la gravità.

La gravità è l'unica cosa che riesce ad attraversare le dimensioni. Passa attraverso il tempo, passa attraverso lo spazio, se ne frega delle distanze. Se un buco nero ingoia la luce, la gravità resta. E l'amore? L'amore fa la stessa, identica cosa.

interstellar
Cooper (Matthew McConaughey), il pilota, l'uomo che voleva solo salvare i suoi figli, all'inizio non ci crede. Pensa siano sciocchezze sentimentali. Poi però finisce nel Tesseratto. E lì che in quel labirinto di tempo fatto spazio, incominciamo a sentire i battiti. Non quelli del tempo. Quelli del cuore.

Cooper si trova dentro un buco nero. Può camminare lungo i momenti della vita di sua figlia Murph come se camminasse in un corridoio. Vede il passato, vede il dolore, vede gli addii. Ma come fa a orientarsi? In quell'infinito dedalo di istanti, come fa a trovare quel preciso momento?

Non usa un GPS. Non usa la matematica. Usa l'amore.

La sua connessione con Murph è la mappa. È il filo di Arianna che gli permette di navigare nella quinta dimensione. In quel momento capiamo che Amelia aveva ragione. L'amore è l'eco di una dimensione superiore che noi, poveri esseri tridimensionali, percepiamo solo come un'emozione. Invece è una struttura portante del cosmo. È ciò che tiene insieme i pezzi quando tutto il resto crolla.

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Interstellar ci racconta questa verità scomoda e bellissima: siamo piccoli, siamo polvere su un pianeta che ci sta sfrattando, siamo destinati a spegnerci. Ma abbiamo questa capacità assurda, irrazionale, potente, di legarci a qualcuno attraverso anni luce di distanza e decenni di silenzio.

Matthew McConaughey - Interstellar
Il professor Brand (Michael Caine) voleva salvare la specie con un'equazione, con il calcolo freddo dell'utilitarismo. Fallisce. Il dottor Mann (Matt Damon) voleva salvare sé stesso con l'istinto di sopravvivenza darwiniano. Fallisce. Cooper vuole salvare sua figlia. Solo lei. Un amore specifico, dettagliato, testardo. E vince.

Salva tutti perché non ha cercato di salvare "l'umanità" in astratto. Ha cercato di salvare Murph.

Alla fine, Nolan ci sussurra che la fisica quantistica e la relatività generale sono strumenti meravigliosi, ma sono solo la grammatica. Il senso della frase siamo noi. L'universo è un meccanismo perfetto e indifferente, ma l'amore è l'unica crepa da cui entra la luce.

Non siamo andati lassù per trovare nuovi mondi. Siamo andati lassù per scoprire che l'unica cosa che può sconfiggere il tempo è la memoria di chi ci ama. E che l'amore, proprio come la gravità, è l'unica cosa che ci impedisce di volare via, dispersi nel nulla. È l'unica cosa che ci tiene qui. O che ci riporta a casa.

L'amor che move il sole e l'altre stelle” [Dante Alighieri Paradiso, Canto XXXIII, v. 145]

PRENDETEVI UN PO' DI TEMPO E GODETEVI QUESTO SPLENDIDO ESTRATTO DI INTERSTELLAR IN 4K CON LE MUSICHE DI HANS ZIMMER

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