Richard Osman rivela: Jack Lowden, star di Slow Horses, è "seriamente considerato" come nuovo 007 nel Bond 26 di Villeneuve. Annuncio entro fine 2026.
L'attore di Slow Horses tra i finalisti per il Bond 26 diretto da Denis Villeneuve. Annuncio atteso entro fine 2026.
[di Redazione]
Il nome è saltato fuori nel posto meno cinematografico che si possa immaginare, un podcast britannico dedicato all'intrattenimento. Richard Osman, autore dei bestseller de Il club dei delitti del giovedì, presentatore per lunga vocazione, conduttore del podcast The Rest Is Entertainment accanto a Marina Hyde ha lasciato cadere la notizia con quella nonchalance che in Inghilterra spesso vale più di un comunicato ufficiale. Chi sarà il prossimo James Bond? Il nome che ha sentito, dice, è Jack Lowden.
Poi la precisazione, doverosa. "Non è che sia sicuro. Ma è seriamente considerato". Traduzione: rosa ristretta, provini in corso, agosto come mese decisivo. Osman ha aggiunto una postilla che vale come endorsement: "Sarebbe fantastico. Ha una vera Daniel Craig energy".
Il paradosso di River Cartwright
Per i lettori di Luci sulla Scena Magazine il nome dice qualcosa. Lowden è l'attore scozzese che dà corpo e nevrosi a River Cartwright tra le stanze polverose della Casa del Pantano in Slow Horses, la spy story più anti-glamour della televisione recente, quella di cui abbiamo scritto qualche settimana fa a proposito della sesta stagione e del suo specchio deformato dell'intelligence contemporanea (clicca qui per leggere l'annuncio della nuova stagione). Piccola ironia della storia, in questo. Il ragazzo che interpreta la spia sfigata, l'agente di serie B relegato tra gli scarti dell'MI5, si ritrova ora a un passo dal ruolo che è l'esatto opposto di River Cartwright: il gentleman implacabile, l'uomo che ordina il martini con la voce di chi non sbaglia mai.
Un curriculum che tiene, da Nolan a Terence Davies
Il curriculum tiene. Dunkirk di Christopher Nolan, l'adattamento BBC di Wolf Hall: Mary Queen of Scots, l'intensissimo Benediction di Terence Davies dove Lowden ha prestato volto e ferita a Siegfried Sassoon. In arrivo, per Netflix, il Mr Darcy della nuova versione di Orgoglio e Pregiudizio. Trentasei anni, età utile per pianificare un impegno lungo, modello Craig: cinque film in quindici anni, stella polare degli studios.
Bond 26: la rosa e la squadra di Villeneuve
La corsa non è chiusa. In rosa restano tra gli altri Jacob Elordi, Callum Turner e Aaron Taylor-Johnson. Cinque o sei nomi in lista finale, secondo le indiscrezioni che filtrano da Londra. La squadra creativa attorno a Bond 26 è nota da mesi: Denis Villeneuve alla regia (ne abbiamo scritto qui), Steven Knight, quello di Peaky Blinders, alla sceneggiatura (leggi la sua storia), Amy Pascal e David Heyman come produttori per Amazon MGM, Nina Gold (Game of Thrones, The Crown) responsabile del casting. Pascal, pochi giorni fa a Deadline, ha detto che un annuncio entro fine 2026 è "una buona scommessa". Le riprese sono previste per il 2027, l'uscita per il 2028.
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Quanto vale, davvero, la parola di Osman
Quanto vale, in tutto questo, la parola di Osman? Insider di Hollywood in senso stretto non è, ma naviga da anni le stanze giuste della televisione britannica e i suoi soffi sul microfono raramente sono aria fritta. Va presa per quello che è: un'indiscrezione robusta, non un annuncio. Nell'attesa, chi ha passato le serate accanto a Gary Oldman nella Casa del Pantano una cosa la sa. Sotto la maglia stropicciata di River Cartwright, Lowden tiene in serbo qualcosa che in uno smoking di Monte-Carlo funzionerebbe altrettanto bene.
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