Box Office Italia: Disclosure Day debutta al primo posto, il cinema italiano resta fuori dalla top ten
Box office Italia, weekend 11-14 giugno: Disclosure Day di Spielberg al primo posto, nessun film italiano in top ten.
Il weekend Cinetel dell'11-14 giugno premia il nuovo film di Steven Spielberg con 1,63 milioni di euro, ma nella classifica non c'è traccia di film italiani.
[di Redazione]
Disclosure Day è il nuovo film di Steven Spielberg, che lo ha diretto, co-prodotto e ideato a partire da una propria storia, sceneggiata da David Koepp. Il cast riunisce Emily Blunt, Josh O'Connor, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo e Wyatt Russell, con le musiche di John Williams. Si tratta del primo film di Spielberg dai tempi di The Fabelmans e del suo primo titolo di fantascienza "alieno" da La guerra dei mondi: un thriller che segue un whistleblower della cybersecurity e una meteorologa televisiva, coinvolti in una cospirazione per nascondere al pubblico le prove di contatti con forme di vita extraterrestre (la nostra recensione: Disclosure Day, recensione: Spielberg torna agli alieni e ci chiede di ascoltarci)
In Italia il film ha debuttato nel suo primo weekend al primo posto con 1,63 milioni di euro e 198.480 spettatori in 544 cinema, per una media sala di 2.998 euro; nei cinque giorni di programmazione il totale sale a 1,92 milioni di euro e oltre 236mila presenze. Negli Stati Uniti l'apertura vale 44 milioni di dollari in 3.824 sale, sufficienti per il primo posto della classifica americana. A livello internazionale il debutto raggiunge 48,8 milioni di dollari in 73 territori, con il Regno Unito che guida a 7,6 milioni e il Messico a 3,9; l'Italia si colloca all'ottavo posto tra i mercati, dietro Brasile e Spagna.
Box office Italia in calo alla vigilia di Cinema in Festa
Il quadro generale del weekend racconta però un mercato in flessione. L'incasso complessivo si ferma a 4,32 milioni di euro e 516mila presenze, in calo del 28% sul weekend precedente e dell'11,39% sullo stesso periodo del 2025 (quando si era arrivati a 4,88 milioni di euro). Calano anche i cinema attivi (837, quindici in meno) e gli schermi (2.821, cinquanta in meno).
Va detto che anche il confronto interno al weekend racconta qualcosa: lo scorso anno, nello stesso fine settimana di giugno, il debutto di Dragon Trainer aveva totalizzato da solo 2,29 milioni di euro, più di quanto abbia incassato Disclosure Day, pur essendo l'evento cinematografico della settimana. Il calo generale del mercato non viene insomma compensato nemmeno da un titolo di richiamo come quello firmato Spielberg.
Una possibile spiegazione riguarda il calendario: da oggi, lunedì 15 giugno, parte Cinema in Festa 2026, l'iniziativa promossa da ANEC e ANICA con il sostegno del Ministero della Cultura e la collaborazione di David di Donatello - Accademia del Cinema Italiano, che fino a giovedì 18 giugno porta il prezzo del biglietto a 3,50 euro in oltre 3.000 schermi su tutto il territorio nazionale. Non è escluso che parte del pubblico abbia atteso l'avvio della promozione per tornare in sala.
Cinema italiano assente dalla top ten: la fotografia del weekend
Scorrendo la classifica, la top ten del weekend è composta esclusivamente da produzioni straniere o da format "evento". Dietro Disclosure Day si piazzano Scary Movie (Eagle Pictures, USA), Backrooms, distribuito da I Wonder Pictures (clicca qui per leggere la recensione), già a 4,21 milioni di euro totali, Obsession (Universal), l'evento BTS World Tour 'Arirang' in Busan (Nexo Digital, Corea del Sud), Masters of the Universe (Eagle Pictures), Michael (Universal, all'ottava settimana e oltre 25 milioni di euro complessivi), il docufilm-evento francese Sacro Cuore - Il suo regno non avrà mai fine (distribuito da Dominus Production), The Mandalorian and Grogu e Il Diavolo veste Prada 2 (entrambi Disney).
Anche tra i debutti della settimana il cinema italiano non compare ai vertici: il più alto, Il prigioniero, all'undicesimo posto, è una coproduzione internazionale distribuita da Lucky Red; seguono Tra amore e inganni (Universal), Romería, Spagna, distribuito da I Wonder Pictures e La cronologia dell'acqua, esordio alla regia di Kristen Stewart, distribuito da Wanted Cinema.
Il primo titolo italiano in classifica è Smart Working, commedia di Svevo Moltrasio con Maccio Capatonda, Sara Lazzaro e Maurizio Nichetti, prodotta da Ideacinema e Italian International Film con Vision Distribution. Uscito il 4 giugno, aveva debuttato all'undicesimo posto con 70.604 euro in 290 cinema; questo weekend è 23°, con 10.236 euro in appena 81 sale: un calo dell'86% in incassi e una contrazione di oltre 200 cinema in una sola settimana.
Più indietro, La Grazia di Paolo Sorrentino. Uscito il 15 gennaio, è alla ventiduesima settimana di programmazione, ormai in sole 7 sale, con un totale che resta comunque significativo: 7,42 milioni di euro e oltre un milione di presenze complessive. Tra i nuovi ingressi italiani della settimana, Il Grande Boccia (Europictures) e Frammenti (Flat Pariolii) debuttano rispettivamente in 22 e 11 sale, con incassi sotto i 3.700 euro.
Il paradosso del cinema italiano: una quota di mercato record ma senza titoli in sala
I numeri del weekend stridono con quelli dell'anno. Da gennaio al 14 giugno il box office italiano ha incassato 290,53 milioni di euro, il 28,69% in più rispetto al 2025, con 38,25 milioni di spettatori (+19,43%). La quota di mercato delle produzioni italiane e delle coproduzioni si attesta al 32,2% delle presenze, a fronte del 33,6% dei film in circolazione, un dato superiore a quello di qualsiasi altro paese europeo, inclusa l'Inghilterra (7%) o la Francia (2,8%).
Questa quota, però, è stata costruita quasi interamente nei primi mesi dell'anno: il traino di Buen Camino di Checco Zalone, uscito a Natale 2025 e arrivato a sfiorare i 60 milioni di euro complessivi, ha garantito al cinema italiano un avvio di stagione eccezionale. A giugno, con titoli di richiamo ormai fuori sala o agli ultimi giri di programmazione e prima che riparta il ciclo legato ai festival autunnali, lo spazio nelle sale viene occupato quasi per intero dai tentpole hollywoodiani e dai format evento, concerti filmati, docufilm religiosi, che riescono a inserirsi nelle finestre lasciate libere dal calendario delle major.
Cinema Revolution: dal 19 giugno tre mesi di cinema italiano ed europeo a 3,50 euro
Fino a giovedì 18 giugno resta valido Cinema in Festa, che porta il biglietto a 3,50 euro per tutti i film in programmazione, compresi i blockbuster americani come Disclosure Day e, dal 17 giugno, Toy Story 5. Ma è dal 19 giugno che si apre la fase pensata in modo specifico per il cinema italiano: parte Cinema Revolution, l'iniziativa del Ministero della Cultura che per tre mesi, fino al 20 settembre, porta a 3,50 euro esclusivamente i film italiani e quelli prodotti nei paesi dell'Unione Europea, escludendo titoli statunitensi ed extraeuropei (e, novità di quest'edizione, anche le produzioni britanniche, che nelle stagioni precedenti pesavano per circa il 30% degli ingressi del programma).
Non si tratta di un esperimento: l'edizione 2025 di Cinema Revolution ha registrato oltre 2,1 milioni di presenze e più di 13 milioni di euro di incassi sui titoli italiani ed europei, il miglior risultato di sempre per il cinema nazionale nella stagione estiva. Per titoli come La Grazia, ormai alla fine della propria corsa (clicca qui per leggere la recensione), o per commedie come Smart Working che faticano a tenere lo schermo, Cinema Revolution rappresenta quindi la prima vera occasione dell'estate per intercettare pubblico, forte di un precedente che nella stessa finestra stagionale ha già funzionato.
Se Disclosure Day promette una rivelazione collettiva, quella per il box office italiano potrebbe arrivare proprio nei prossimi tre mesi: i dati di Cinema Revolution diranno se l'effetto 2025 si ripete, o se per il cinema italiano il "giorno della rivelazione" resti ancora da scrivere.
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