L’ultimo abbraccio - Chi come me, la recensione del documentario di Michele Mally

Il documentario di Michele Mally racconta Chi come me, lo spettacolo di Andrée Ruth Shammah sulla fragilità degli adolescenti. Su Sky Arte e NOW.

Valutazione: ★★★★☆ (4.0 su 5)

Il documentario sul fenomeno teatrale che segue cinque adolescenti in un centro di salute mentale è una potente testimonianza di empatia. Stasera su Sky Arte e in streaming solo su Now.

[di Giovanni Autiero]

L'ultimo abbraccio - chi come me di michele mailly

Su testo del drammaturgo israeliano Roy Chen e basato su un’esperienza reale, lo spettacolo teatrale Chi come me, diretto dalla regista Andrée Ruth Shammah, segue cinque adolescenti con diagnosi psichiatriche all’interno di un centro di salute mentale. Il documentario di Michele Mally, intitolato L’ultimo abbraccio - Chi come me e presentato alla Festa del Cinema di Roma, mostra l’ultima recita dello spettacolo andata in scena al Teatro Franco Parenti di Milano e ciò che ne rimane: non solo una semplice rappresentazione, ma il ricordo di aver assistito a qualcosa di unico e irripetibile.

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Un coro di testimoni attorno alla scena

Attraverso le interviste di personaggi di spicco nel panorama culturale italiano, Chi come me è la testimonianza di un fenomeno culturale, un’opera senza tempo che sfida i limiti imposti dal teatro, per portare in scena un racconto di umanità, dolore e fragilità. Una storia di adolescenti tormentati, spaventati, ma anche forti e coraggiosi.

Quando la platea entra in corsia

La pièce porta ai massimi livelli il coinvolgimento con il pubblico. Ne è un esempio il fatto che l’azione non avviene su un palco, ma utilizza lo spazio scenico che ha a disposizione. Non a caso i letti che ricreano il centro di salute mentale sono sparsi tra il pubblico. Attraverso questa rottura della sottile parete immaginaria che divide la platea dagli attori, lo spazio semicircolare tipico del teatro viene annullato e stravolto. Chi come me si propone così di rinunciare alla distinzione tra "sani" e "malati" non solo attraverso le grandi riflessioni che indagano la società contemporanea, ma lo fa brillantemente anche attraverso il riordinamento dello spazio scenico. La macchina da presa è così immersa in un tutt’uno tra attori e spettatori.

Una domanda per ogni spettatore

Il messaggio dello spettacolo è chiarissimo e viene rivelato attraverso una serie di domande: chi come me ama? Odia? Desidera? Il pubblico, composto da timidi e coraggiosi, alza le mani. È in quel momento che il divario tra persone "sane" e "malate" crolla definitivamente, lasciando emergere la nostra umanità. Il coinvolgimento emotivo è dato anche dal lavoro curato degli attori nello studio sulla corporeità del personaggio e sul loro sguardo, trasformando la rappresentazione in un’esperienza totalizzante e sorprendentemente reale.

Genitori sulla soglia

Il documentario non dà voce solo al disagio giovanile, ma sposta poi l’attenzione anche verso i genitori. Questi ultimi, talvolta distratti o ansiosi, finiscono per non accorgersi delle esigenze dei figli, incapaci di comprendere il loro senso di vuoto. Il vuoto che la psicoterapeuta Loredana Cirillo definisce "anestesia emotiva". Ed è anche questo uno dei motivi per i quali i giovani compiono atti di autolesionismo. Per avere la certezza che, in fondo, riescano ancora a sentire qualcosa.

Un mosaico affollato che arriva al cuore

L’ultimo abbraccio - Chi come me, pur nel suo montaggio frammentato e in una, forse, eccessiva quantità di interviste, riesce a restituire una visione chiara dello spettacolo di Andrée Ruth Shammah: un’analisi approfondita sulla fragilità degli adolescenti e sulla loro psiche, che indaga le problematiche delle nuove generazioni, come ansie, paure, depressione e disforia di genere. Commuove, emoziona e non lascia indifferenti. L’ultimo abbraccio - Chi come me è un documentario che riesce a smuovere le coscienze. Stasera alle 21:15 in onda su Sky Arte e in streaming solo su Now.

Interpreti: Sara Bertelà, Paolo Briguglia, Fausto Cabra, Giovanni Crippa, Elena Lietti, Silvia Giulia Mendola, Pietro Micci e con Bea Barret, Amy Boda, Federico De Giacomo, Chiara Ferrara, Roberta Filannino, Daniele Santoro, Alia Stegani. Regia: Michele Mally. Soggetto: Andrée Ruth Shammah. Sceneggiatura: Andrée Ruth Shammah, Matteo Moneta. Fotografia: Lorenzo Giromini. Montaggio: Sol Capasso. Produttore: 3D Produzioni srl. Produzione: Teatro Franco Parenti presenta una produzione 3D Produzioni srl in collaborazione con Sky Arte.

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