Euro Balkan Film Festival 2026: anteprime il 17 ottobre a Cerveteri con Hasanović e il 23 a Roma con Dragojević. Orari, biglietti e programma.
Il 17 ottobre I diari di mio padre di Ado Hasanović, il 23 Pretty Village, Pretty Flame con Srđan Dragojević in sala. Il festival apre a Roma il 31 ottobre.
[di Redazione]
L’Euro Balkan Film Festival comincia due settimane prima di sé stesso. La IX edizione, a Roma dal 31 ottobre al 7 novembre, si aprirà con due anteprime: il 17 ottobre al Cinema Moderno di Cerveteri con I diari di mio padre di Ado Hasanović, il 23 ottobre a Palazzo San Lorenzo con Pretty Village, Pretty Flame di Srđan Dragojević e il regista in sala.
A Cerveteri l’appuntamento è alle 17 al Cinema Moderno di via Armando Diaz 29, con ingresso libero e gratuito e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cerveteri. A Roma la serata parte alle 19 nell’ex Cinema Palazzo di piazza dei Sanniti, riaperto ad aprile con il nome di Palazzo San Lorenzo, con biglietto a 3 euro. Come in tutto il festival, i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Cerveteri, una moneta d’oro per una videocamera
I diari di mio padre parte da uno scambio. Bekir Hasanović, padre del regista, cede una moneta d’oro per una videocamera e con quella, insieme a una troupe improvvisata, documenta la vita quotidiana di Srebrenica durante la guerra: una città smarrita che nella disperazione conserva perfino una dose di umorismo. Il documentario, prodotto da Palomar con la francese Mediawan, ha debuttato nel 2024 a Visions du Réel.
Ado Hasanović ricostruisce la figura del padre insieme alla madre Fatima, partendo dai nastri VHS degli anni Novanta, dalle pagine dei diari e dalle riprese girate oggi. Vuole capire come Bekir sia sopravvissuto alla Marcia della Morte e al genocidio del luglio 1995. Ne esce la storia di un padre e di un figlio che non hanno mai affrontato davvero quello che hanno vissuto.
Prima della proiezione si terrà una masterclass sulle coproduzioni fra Italia e Bosnia ed Erzegovina, paese natale del regista, e sui rapporti fra la Regione Lazio e i Balcani, un terreno che il direttore artistico Mario Bova indica fra i più promettenti del cinema europeo. Modera Alessio Pascucci, consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale. Intervengono Hasanović, il produttore Antonio Badalamenti per Palomar, Mariella Troccoli per la Roma Lazio Film Commission e lo stesso Bova.
"Un legame che si rafforza ancora tra la nostra città e il mondo del cinema", dichiara Francesca Cennerilli, assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri. "Nel tempo, sia all’interno dell’Estate Caerite che nel corso dell’anno, in più occasioni abbiamo proposto, anche in collaborazione con il Cinema Moderno, serate e occasioni dedicate non soltanto ai film, ma anche al dietro le quinte del cinema, ospitando addetti ai lavori, scenografi, attori e registi. Un settore, quello del cinema, in continua evoluzione e che con queste occasioni diamo modo al pubblico di conoscere ciò che accade dietro la macchina da presa".
"Siamo fortemente orgogliosi di poter ospitare all’interno della nostra città questo appuntamento speciale", aggiunge Cennerilli. "Sapere che una rassegna come l’Euro Balkan Film Festival abbia scelto proprio Cerveteri per la sua anteprima assoluta è un motivo di soddisfazione per tutto il comparto culturale della nostra città: testimonia come il lavoro di promozione svolto in questi anni abbia portato i propri frutti, facendosi ben riconoscere anche al di fuori del nostro comprensorio, anche in contesti di richiamo nazionale".
Roma, Linguaggi di guerra
Pretty Village, Pretty Flame è del 1996 e compie trent’anni. Milan, serbo, e Halil, bosniaco, crescono insieme in un villaggio della Bosnia orientale finché la guerra li mette su fronti opposti, e buona parte del film si consuma nel buio di un tunnel. All’uscita divise critica e festival per il modo di raccontare il conflitto, prima di ottenere riconoscimento internazionale.
Dopo la proiezione Maurizio Sciarra modera il dibattito fra Dragojević, lo storico Francesco Guida e il critico Flavio De Bernardinis. Alle 22 la sala passa alla musica dal vivo della Balkan Lab Orchestra di Federico Pascucci.
Il festival dal 31 ottobre
La IX edizione si distribuisce poi fra Casa del Cinema, Cinema Farnese, Cinema Troisi e Palazzo San Lorenzo. Dal 31 ottobre al 2 novembre debuttano gli EBFF Industry Days. Il 3 novembre il Premio Ismail Kadare va a Claudio Magris, il 4 un omaggio ricorda l’insurrezione di Budapest a settant’anni dal 1956. Il 6 novembre Emir Kusturica terrà una masterclass in dialogo con Carlo Verdone.
Promosso dall’Associazione Occhio Blu Anna Cenerini Bova e diretto da Mario Bova, il festival è nato nel 2018 come Balkan Film Festival e ha preso il nome attuale nel 2024. Lo scorso anno il premio per il miglior film è andato ad Afterwar di Birgitte Stærmose.
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