David Bowie Stage, il concerto perduto del 1978 debutta alla Berlinale

David Bowie Stage, il concerto inedito del 1978 restaurato da Brett Morgen, debutta alla Berlinale il 14 febbraio 2027. Date e biglietti.

Il film di Earls Court restaurato da Brett Morgen, prima il 14 febbraio 2027.

[di Sean Dags]

David Bowie - Stage

David Bowie torna a Berlino il 14 febbraio 2027. La 77ª Berlinale presenterà in prima mondiale David Bowie “Stage”, l’esperienza immersiva che il regista americano Brett Morgen ha costruito sulle riprese inedite dell’Isolar II World Tour del 1978. La sede è la Uber Arena, diciassettemila posti affacciati sulla Sprea.

Il materiale viene da un film che Bowie stesso aveva ideato e prodotto durante le serate londinesi di Earls Court, nell’estate in cui portava in tour Heroes. È pellicola 35 millimetri grezza, mai vista, rimasta negli archivi per quasi mezzo secolo. Chi era in platea quelle sere oggi ha l’età dei nonni. Chi entrerà nell’arena a febbraio, in buona parte, Bowie dal vivo non l’ha mai visto: lo ha incontrato dopo, nei dischi, nei film, nel lutto collettivo del gennaio 2016.

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Il negativo dimenticato

Morgen ha trovato i negativi originali una decina d’anni fa, mentre lavorava a Moonage Daydream. Il film fu presentato a Cannes nel 2022 e fu il primo autorizzato ufficialmente dagli eredi di Bowie. In seguito vinse il Grammy come miglior film musicale. Dal 2018 il regista e il Bowie Estate parlavano di portare quel concerto nelle arene. Il progetto ha preso corpo nel 2024, con l’arrivo di Rob Hallett, ex presidente di AEG International e fondatore di Wonderworld, che oggi lo produce insieme all’Estate e allo stesso Morgen.

Il lavoro sul girato è durato quasi un decennio: montaggio, correzione del colore, interventi dipinti a mano sulle immagini d’archivio. Morgen ha scelto inquadrature lunghe, senza stacchi, perché il concerto scorra con il tempo di una serata dal vivo. Già autore di Cobain: Montage of Heck e di Jane, e candidato all’Oscar per On the Ropes, il regista lavora da anni sul documentario musicale come spazio da abitare con il corpo.

Una band fatta di luce

Sullo schermo, un Bowie di trentun anni guida la formazione del 1978. Adrian Belew alla chitarra solista, Carlos Alomar alla chitarra ritmica. George Murray al basso, Dennis Davis alla batteria, Roger Powell e Sean Mayes alle tastiere e al pianoforte, Simon House al violino elettrico. In scaletta ci sono Rebel Rebel, Fame, The Jean Genie e Heroes, accanto ai brani di Low.

La macchina scenica lavorerà sull’illusione della presenza. Tre schermi, proiezioni di grande formato e pannelli LED trasparenti mostreranno musicisti e cantante come se fossero davvero sul palco. Le luci sono di Patrick Woodroffe, che ha lavorato con i Rolling Stones e con Elton John. Il suono, mixato in 7.1 con un disegno spaziale, è di Paul Massey, premio Oscar per Bohemian Rhapsody. Il formato è pensato per spazi da almeno cinquemila posti.

Hallett parla di un’esperienza fedele all’eredità dell’artista e capace di portarne il talento al pubblico di tutto il mondo e a una nuova generazione. In quella formula sta il senso dell’operazione. A Earls Court, nel 1978, molti avevano vent’anni. A Friedrichshain molti ne avranno venti nel 2027, e incontreranno le stesse canzoni nello stesso istante in cui furono suonate, con quasi cinquant’anni di ritardo.

Il Muro dietro la porta

Berlino, per Bowie, ha un peso preciso. Tra il 1976 e il 1978 la città fu la sua casa. Negli studi Hansa, a ridosso del Muro, nacque Heroes, la canzone di due amanti che si baciano all’ombra della frontiera. La Uber Arena sorge a Friedrichshain, nell’ex Berlino Est, accanto alla East Side Gallery, il tratto di Muro più lungo rimasto in piedi. La prima, per coincidenza di calendario, cade il giorno di San Valentino.

Tricia Tuttle, direttrice della Berlinale, ha legato la scelta proprio a questa geografia: "Una città così legata a David Bowie rende l’esperienza particolarmente significativa". Per lei il festival è il luogo in cui cinema, arte e nuove forme di racconto si incontrano. Morgen sarà anche tra gli ospiti principali del programma di talk dell’European Film Market, il mercato che affianca la Berlinale.

Il pubblico che verrà

Dopo Berlino, a maggio, lo spettacolo partirà per un tour europeo con tappe in Germania, Austria e Francia. Tra giugno e luglio arriverà nel Regno Unito. Per l’Italia, al momento, non sono state annunciate date. Stage entra nel calendario di Bowie80, il programma di mostre, uscite e progetti con cui l’Estate celebrerà gli ottant’anni che Bowie avrebbe compiuto l’8 gennaio 2027.

Il 14 febbraio le luci della Uber Arena si abbasseranno a pochi metri dal Muro dipinto. Sul palco non salirà nessuno, e la band suonerà lo stesso, con la polvere del 1978 ancora addosso.

Date e biglietti

David Bowie Stage debutta in prima mondiale domenica 14 febbraio 2027 alla Uber Arena di Berlino, nell’ambito della 77ª Berlinale (10-21 febbraio 2027). La prevendita apre mercoledì 28 ottobre alle 10:00 e la vendita generale venerdì 30 ottobre alle 10:00, ora italiana, sul circuito Eventim. Le date del tour europeo saranno annunciate nei prossimi mesi.

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