Torna Bob Odenkirk in Normal, action movie di Ben Wheatley. Un B-movie divertente tra Yakuza, provincia USA e l'Odissea. La recensione.
La recensione del nuovo film con Bob Odenkirk: un action dalle tinte ironiche che mescola la provincia americana, la Yakuza e l'Odissea.
[di Ludovico Cantisani]
Tra i molti meriti del dittico Breaking Bad e Better Call Saul c'è anche quello di aver portato alla luce un ensemble di attori relegati alla televisione, alle commedie o a ruoli secondari nel cinema, mettendoli alla luce in un range espressivo ben più ampio di quanto un normale ruolo sul grande schermo avrebbe mai potuto richiedere. Questo non è solo il caso del protagonista assoluto Bryan Cranston, che dopo aver fatto incetta di Emmy per la sua interpretazione di Walter White ha proseguito la sua carriera ricevendo una nomination all'Oscar per Trumbo e collaborando con registi del calibro di Wes Anderson, Richard Linklater, Steven Soderbergh; tra i principali beneficiari del successo di Breaking Bad e a maggior ragione della successiva Better Call Saul c'è stato Bob Odenkirk, che dopo una lunga gavetta innanzitutto come autore comico televisivo ha avuto un inaspettato exploit nei panni di Jimmy McGill, alias Saul Goodman, tra le due serie. Sul finire della messa in onda di Better Call Saul, dove il suo era il title character, che è giunta alla sua ultima stagione nel 2022, la carriera di Bob Odenkirk ha avuto un ulteriore cambio di rotta con una serie di ruoli da protagonista in film action: dapprima ci sono stati i due episodi di Nobody, distribuiti in Italia con il titolo di Io sono nessuno e usciti uno nel 2021 e l’altro nel 2025; tra i produttori figuravano anche David Leitch, regista dei primi due Deadpool e, come esecutivo, Tobey Maguire, mentre entrambi i film erano scritti da Derek Kolstad, noto soprattutto come creatore della saga di John Wick. La collaborazione tra Odenkirk e Kolstad prosegue con Normal, presentato lo scorso anno al Toronto International Film Festival e al cinema da questo weekend per Vertice 360.
La trama di Normal: una tranquilla cittadina e l'ombra della Yakuza
Normal è incentrato su Ulysses, che si è appena insediato come sceriffo ad interim nella cittadina immaginaria del Minnesota che dà il titolo al film, senza minimamente sospettare che Normal nasconda i traffici di un clan della Yakuza: convinto di essere in una cittadina con "brava gente, e piccoli problemi", e aderendo al modus operandi per cui "la vita è molto più facile se ti importa un po' di meno”, Ulysses passa le giornate risolvendo questioni minime tra gli abitanti della cittadina e lasciando lunghi messaggi in segreteria alla moglie Penny, con cui sta vivendo un indeterminato “periodo di riflessione” da separati. Dopo aver conosciuto la figlia del suo predecessore, morto in un apparente incidente quantomai bizzarro, è a seguito di un inaspettato tentativo di rapina in banca che Ulysses scopre la vera natura della cittadina di Normal e si trova a fronteggiare la Yakuza e praticamente l’intera cittadina in combutta con la criminalità giapponese, sindaco in testa.
Un B-movie d'autore tra echi dell'Odissea e satira della provincia americana
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Un riuscito ritorno al cinema di genere
Gradevole esempio di “cinema di genere” americano che sa affrancarsi da ogni franchise e dalla perenne tentazione della fantascienza o dei cinecomic, Normal rappresenta un’efficace nuova aggiunta nella filmografia di Odenkirk, e un buon divertissement per il pubblico.


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