Heart of the Beast, lo scontro sul final cut tra Brad Pitt e David Ayer

Brad Pitt e David Ayer avrebbero preparato due montaggi di Heart of the Beast. Lo scoop, il pattern e cosa resta da verificare.

Due montaggi rivali, Paramount che allunga la post-produzione, un compromesso all'ultimo respiro. E il film che arriva in Italia il 24 settembre con Eagle Pictures.

[di Redazione]

Heart of the Beast,  Brad Pitt e il cane Odin

Tre fonti anonime, due montaggi, un cane di nome Odin. La settimana di Heart of the Beast si apre così, con uno scoop firmato Jordan Ruimy su World of Reel. Il film arriva nelle sale italiane il 24 settembre con Eagle Pictures. Il tempo tecnico per litigare sul montaggio, in teoria, sarebbe finito da settimane.

In teoria.

Due montaggi per Heart of the Beast, e una sola versione in sala

La ricostruzione è questa, e conviene tenerla al condizionale per tutta la sua durata. Brad Pitt e David Ayer avrebbero lavorato a due versioni distinte del film. Quella del regista, più larga, più leggibile, con test screening migliori. Quella dell'attore, definita "esoterica", sostenuta dai produttori Damien Chazelle e Olivia Hamilton. Paramount avrebbe allungato la post-produzione per lasciare che i due trovassero un accordo invece di imporne uno. Il risultato finale sarebbe il montaggio di Ayer, rimodellato però dagli interventi di Pitt.

Nessuna conferma ufficiale. La prudenza è d'obbligo e la teniamo tutta. Detto questo, la storia ha un difetto grave: è credibile. Non perché conosciamo i fatti, ma perché conosciamo il pattern.

📲 Luci Sulla Scena Magazine è anche su WhatsApp. Vuoi leggere i nostri approfondimenti più comodamente? → Iscriviti al canale!

Il precedente World War Z e il pattern Brad Pitt produttore

Chi segue Brad Pitt da abbastanza tempo sa che il personaggio non si esaurisce nella star. Dietro c'è un produttore, e un produttore che ha capito da vent'anni una cosa che molti attori non capiscono mai: il potere non sta nel cachet, sta nella sala di montaggio.

World War Z resta il caso di scuola. Terzo atto smontato, riscritto da Damon Lindelof e Drew Goddard, rigirato con un budget che nel frattempo era diventato leggenda. Il film uscì e incassò. La battaglia interna, però, si era già combattuta altrove, lontano dai giornali, con lo stesso schema: una versione che non funzionava per qualcuno e qualcuno con abbastanza peso da poterlo dire.

Il fatto che lo schema si ripeta non prova nulla sul singolo caso. Rende però la notizia meno sorprendente di quanto vorrebbe essere. Vale anche per Ad Astra, con una postilla: il regista, quando ne ha parlato, non ha mai incolpato Pitt in prima persona, ma la fusione Fox-Disney che gli tolse il final cut da sotto i piedi. Il pattern regge lo stesso, forse regge meglio.

David Ayer, l'ombra dell'Ayer Cut e il peso dei test screening

Dall'altra parte della stanza c'è un regista che ha già vissuto la stessa storia dal lato peggiore, e che ne è uscito con una hashtag appiccicata addosso per un decennio. Suicide Squad (2016) arrivò in sala rimontato dallo studio dopo test screening disastrosi, ritmo da trailer e mezz'ora di materiale riscritto in corsa. Da allora Ayer rivendica una versione sua, mai uscita, che i fan chiamano da un decennio Ayer Cut. La vicenda ha prodotto una quantità di rumore online superiore al film stesso, e ha insegnato a Hollywood che ogni montaggio scartato diventa, prima o poi, un asset di marketing.

Che stavolta Ayer abbia dalla sua i numeri dei test screening è il dettaglio più gustoso dell'intera faccenda. Il regista con la reputazione dell'autore tradito che si ritrova a difendere la versione più commerciale, la più chiara, la più vendibile. E l'attore da 210 milioni di dollari worldwide con Fury, che di Ayer è stato il volto e il traino, che spinge invece verso l'astrazione.

Chi ha ragione lo saprà il pubblico, che è la giuria peggiore possibile ma l'unica convocata.

Heart of the Beast in Italia: uscita, San Sebastián e un pastore tedesco di nome Uber

Va corretta anche una lettura che circola in queste ore, quella del film che avrebbe evitato i festival autunnali per nascondere i propri guai. Heart of the Beast è in programma fuori concorso al Festival di San Sebastián il 22 settembre, dopo l'anteprima commerciale di Nashville del 16. Il calendario di un film in fuga ha di solito un aspetto diverso.

In Italia arriva il 24 settembre, distribuito da Eagle Pictures con il titolo Heart of the Beast – Nel Profondo Selvaggio, ventiquattro ore prima del debutto americano. Girato tra Queenstown e la Nuova Zelanda da marzo a maggio 2025, fotografato da Mauro Fiore, montato da Dody Dorn, musicato da Jared Michael Fry alla terza collaborazione con Ayer dopo The Beekeeper e A Working Man. Nel cast, J.K. Simmons, che con Ayer non lavorava da I giorni dell'odio (Harsh Times) del 2005.

E poi c'è Odin, il cane, interpretato da un pastore tedesco neozelandese che di nome fa Uber. Un dettaglio che nessuna delle due versioni del montaggio avrebbe potuto migliorare.

Il film che vedremo, se la ricostruzione regge, è il risultato di una trattativa. Nessuno dei due l'ha vinta del tutto e nessuno dei due l'ha persa abbastanza da poterlo raccontare. La versione alternativa esiste da qualche parte, su un server, catalogata. Il primo hashtag ci ha messo otto anni a smuovere qualcosa. Ayer, stavolta, potrebbe non dover nemmeno aspettare l'uscita in sala.

COMMENTS

Loaded All Posts Not found any posts VIEW ALL Readmore Reply Cancel reply Delete By Home PAGES POSTS View All RECOMMENDED FOR YOU LABEL ARCHIVE SEARCH ALL POSTS Not found any post match with your request Back Home Sunday Monday Tuesday Wednesday Thursday Friday Saturday Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat January February March April May June July August September October November December Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec just now 1 minute ago $$1$$ minutes ago 1 hour ago $$1$$ hours ago Yesterday $$1$$ days ago $$1$$ weeks ago more than 5 weeks ago Followers Follow THIS PREMIUM CONTENT IS LOCKED STEP 1: Share to a social network STEP 2: Click the link on your social network Copy All Code Select All Code All codes were copied to your clipboard Can not copy the codes / texts, please press [CTRL]+[C] (or CMD+C with Mac) to copy Table of Content