Il film del 2006 con Kirsten Dunst esce in 4K UHD (Dolby Vision) il 10 novembre 2026. Restauro digitale approvato da Coppola e Lance Acord.
Uscita il 10 novembre 2026, con restauro 4K approvato dalla regista. Diciannove anni dopo i fischi di Cannes.
[di Redazione]
Diciannove anni dopo i fischi
Cannes, maggio 2006. La sala del Grand Théâtre Lumière accoglie Marie Antoinette di Sofia Coppola con un coro di disapprovazione destinato a diventare leggendario. I fischi durano a lungo. Sui giornali del giorno dopo si legge di un film capriccioso, di una regina bambina in Converse, di un Settecento contaminato dal synth-pop dei New Order. Rotten Tomatoes conferma ancora oggi il verdetto dell'epoca: 58%, "rotten".
Novembre 2026. La Criterion Collection annuncia l'edizione 4K UHD del film. Restauro digitale supervisionato dalla regista e dal direttore della fotografia Lance Acord. Copertina firmata da Tori Huynh. Saggio critico di Claire Marie Healy nel libretto. Uscita fissata al 10 novembre.
Tra i due poli, diciannove anni di lentissima, ostinata riabilitazione.
Un flop diventato canone
"Sono sempre felice di poter fare i film che voglio. Ero felice di aver fatto quel film, ma nessuno lo vide. Fu un flop." Sofia Coppola parla oggi a Vanity Fair con la lucidità di chi ha visto la propria opera attraversare l'inverno critico e riemergere dall'altra parte. Il fatto che il film sia sopravvissuto, che se ne continui a parlare, la rende, dice, davvero felice. La strada l'ha trovata da sola.
L'ha trovata percorrendo canali laterali. Le mood board delle stylist. Le regie pubblicitarie. Le sfilate. I videoclip di mezzo mondo. Ogni volta che qualcuno ha usato un macaron pastello come simbolo di decadenza aristocratica, ogni volta che una scena di corte è stata montata su una canzone anacronistica, ogni volta che Kirsten Dunst è riemersa in circolo con quella tiara e quello sguardo perso, Marie Antoinette ha guadagnato un centimetro di terreno.
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L'edizione Criterion nel dettaglio
L'edizione Director-Approved è un oggetto pensato per resistere. Il disco 4K UHD presenta il film in Dolby Vision HDR con audio 5.1 surround DTS-HD Master Audio. Il Blu-ray secondario raccoglie i contenuti speciali: una nuova intervista alla regista, un commento su scene selezionate affidato a Kirsten Dunst, un programma inedito che riunisce Acord, il production designer KK Barrett e la costumista Milena Canonero, i tre architetti dell'iconografia visiva del film. A questi si aggiungono le scene tagliate, il videoclip dei Phoenix per Run Run Run, un corto parodia con Jason Schwartzman nei panni di Luigi XVI, il trailer originale.
Il ponte con Versailles
La coincidenza merita una nota. Mentre Criterion prepara l'uscita in 4K, il Petit Trianon di Versailles ospita la mostra Marie-Antoinette Style, che al film di Coppola dedica uno spazio centrale nel racconto dell'iconografia moderna della regina. Ne abbiamo scritto qui.
Due gesti di canonizzazione simultanei. Uno istituzionale, dentro le sale della reggia. Uno cinefilo, dentro il catalogo del più autorevole editore home video del mondo. Entrambi convergono sulla stessa conclusione: il modo in cui oggi guardiamo Maria Antonietta passa da Sofia Coppola. La biografia di Antonia Fraser, i saggi storici, le monografie accademiche restano lì, sullo sfondo. In primo piano si muove quella regina bambina che mangia macaron, ascolta Aphex Twin e cammina sull'erba del Trianon come se il mondo fuori non esistesse.
La rivincita di uno sguardo
Fischiato perché troppo pop, troppo femminile, troppo poco politico. Riabilitato per gli stessi identici motivi. Sofia Coppola aveva capito, con quindici anni di anticipo, che si poteva raccontare una regina senza raccontare la Rivoluzione. Che si poteva restare nel palazzo. Che la ghigliottina si poteva anche non mostrare, perché di quello il film non voleva parlare. Parlava di una ragazza di quattordici anni portata a Versailles, sposata a un ragazzo indifferente, chiusa dentro un mondo che non aveva scelto. Il 10 novembre la Criterion Collection la sistemerà accanto a Kubrick e a Truffaut. Come dire: benvenuta nel pantheon.

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