Netflix cancella il kolossal Hannibal di Antoine Fuqua e Denzel Washington. Richardson conferma: il progetto da 200 milioni è morto.
Il direttore della fotografia Robert Richardson conferma a Karlovy Vary che il progetto da 200 milioni è "effectively dead". Per il regista di Michael, il biopic da quasi un miliardo, il destino ha un senso dell'ironia impeccabile.
[di Redazione]
Annibale non attraverserà le Alpi su Netflix. Il generale cartaginese che fece tremare Roma dovrà aspettare un altro regista, un altro attore e, soprattutto, un altro studio disposto a firmare un assegno da duecento milioni di dollari.
La notizia arriva da Karlovy Vary, dove il direttore della fotografia Robert Richardson, tre volte premio Oscar per JFK, The Aviator e Hugo Cabret, si trovava per il Crystal Globe alla carriera e per la première del documentario Robert Richardson: The White Devil di Jana Hojdová. In un'intervista con Deadline, Richardson ha rivelato con la franchezza di chi ha lavorato con Stone, Scorsese e Tarantino: il progetto su Annibale "fell through just two weeks ago". A The Playlist ha aggiunto l'epitaffio: il film è "effectively dead". Ci aveva lavorato dieci-dodici settimane. Poi il nulla.
Netflix, 200 milioni e la sesta collaborazione Fuqua-Washington che non vedremo
La morte del progetto non è stata improvvisa, ma è stata rapida. A inizio giugno Netflix aveva sospeso la pre-produzione per rivedere il budget, che superava i 200 milioni di dollari. Fuqua stava già facendo sopralluoghi in Italia, il casting dei comprimari era in corso, John Logan, lo sceneggiatore di Gladiator, The Aviator e Skyfall, aveva consegnato il copione. L'impressione era quella di una pausa tecnica. E invece era un'esecuzione.
Hannibal avrebbe segnato la sesta collaborazione tra Antoine Fuqua e Denzel Washington, dopo Training Day (2001), la trilogia di The Equalizer (2014-2023) e I Magnifici Sette (2016), superando il record di cinque film che Washington aveva stabilito con il compianto Tony Scott. Erano la coppia più collaudata di Hollywood, con un Oscar e centinaia di milioni di incassi alle spalle. Ma duecento milioni per un epico storico senza franchise, senza sequel garantito e senza universo espandibile erano evidentemente troppi per il foglio Excel di Netflix.
Il paradosso di Vantoine: dal furgone al miliardo, e poi niente
Ed è qui che la faccenda diventa squisitamente paradossale. Perché Antoine Fuqua, il regista che ha appena perso il suo kolossal, è lo stesso il cui Michael ha da poco superato l'Oppenheimer di Nolan per diventare il biopic con il più alto incasso nella storia del cinema mondiale: 978 milioni di dollari con una traiettoria che punta al miliardo grazie all'uscita in Giappone.
I lettori di questo magazine lo ricordano bene: quando scrivemmo del film raccontammo la storia surreale di "Vantoine", il regista che aveva diretto buona parte del biopic più atteso dell'anno da un furgone parcheggiato fuori dal set, dopo che la Jackson Estate aveva deciso che la sua presenza sul plateau non era gradita (clicca qui per leggere l'articolo). Cinquanta milioni di dollari in riprese aggiuntive perché il terzo atto sulle accuse di abusi era stato eliminato per una clausola nell'accordo con Jordan Chandler. Un disastro produttivo da manuale, diventato il più grande successo di sempre per Lionsgate, il film live-action con il più alto incasso del 2026, il record mondiale per un biopic musicale e poi per qualsiasi biopic, punto.
Fuqua ha diretto un film da un miliardo dal sedile di un furgone. Ma non riesce a farsi finanziare il prossimo.
Denzel Washington, i prossimi progetti e il sequel di Michael
Per Denzel Washington, la cancellazione di Hannibal non significa la disoccupazione. Ha già in post-produzione Here Comes the Flood, un thriller-heist di Fernando Meirelles con Robert Pattinson e Daisy Edgar-Jones, prodotto, con un tempismo magnifico, dalla stessa Netflix che gli ha appena cancellato l'epico storico. Sul tavolo c'è poi Black Panther 3 con Ryan Coogler, che ha confermato la partecipazione di Washington nel giugno 2025 definendolo "the greatest living actor", con produzione prevista dopo Avengers: Secret Wars e uscita non prima del 2028.
E Fuqua? La domanda più ovvia è quella che nessuno a Lionsgate vuole sentirsi fare ad alta voce, ma che tutti stanno pensando: con Annibale morto e il sequel di Michael in sviluppo avanzato, la strada è segnata. Lo studio ha annunciato a maggio che il secondo capitolo è in lavorazione, con il 25-30% del materiale girato già disponibile, in parte dalle scene tagliate sulla vicenda Chandler.
Fuqua voleva attraversare le Alpi con gli elefanti. Si ritroverà a dirigere di nuovo il Moonwalk. E se la storia ci ha insegnato qualcosa, probabilmente lo farà di nuovo dal furgone.
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