Women In Motion Awards 2026: Julianne Moore premiata a Cannes, Margherita Spampinato vince l'Emerging Talent Award
Julianne Moore riceve il Women In Motion Award 2026 a Cannes. Emerging Talent Award all'italiana Margherita Spampinato per Gioia Mia.
La cerimonia si terrà il 17 maggio nell'ambito della 79ª edizione del Festival di Cannes. Con lei premiata anche la regista italiana di Gioia Mia.
[di Alex M. Salgado]
Sarà una serata di grande significato per il cinema mondiale quella del 17 maggio al Festival di Cannes: Kering e il Festival de Cannes hanno annunciato che il prestigioso Women In Motion Award 2026 andrà a Julianne Moore, attrice tra le più celebrate e versatili della sua generazione. Ma c'è anche un nome che ci riguarda da vicino: il premio Emerging Talent è stato assegnato all'italiana Margherita Spampinato, di cui vi abbiamo già parlato in queste pagine. (Vi ricordate? Trovate il nostro articolo su Gioia Mia qui: Gioia mia e la grammatica dell'anima: incontro con Margherita Spampinato.)
Julianne Moore: quarant'anni di cinema senza compromessi
Vincitrice di Oscar, Emmy, Golden Globe e BAFTA, Julianne Moore è stata scelta per il Women In Motion Award, riconoscimento assegnato a Cannes dal 2015 a figure femminili che hanno fatto avanzare il ruolo delle donne nel cinema e nella società, per la coerenza delle sue scelte artistiche e per il suo impegno costante a favore della rappresentazione femminile, sia davanti che dietro la macchina da presa.
A ricevere la notizia, l'attrice ha voluto condividere una riflessione personale e genuina:
«Sono sinceramente grata per questo riconoscimento da parte di Kering e del Festival di Cannes. Far parte del lascito di Women In Motion è per me qualcosa di profondamente significativo. Ho sempre creduto che la visibilità conti, che le storie che scegliamo di raccontare possano allargare lo spazio per le donne e per una diversità più ricca di voci, sia sullo schermo che dietro la macchina da presa. Continuare a lavorare insieme per amplificare le voci femminili e diversificate, e per supportare la prossima generazione di creatori, aiuta a costruire un cinema più aperto, più rappresentativo, capace di generare un cambiamento reale.»
Parole che rispecchiano perfettamente lo spirito del premio. François-Henri Pinault, Presidente di Kering, ha sottolineato come Moore abbia «contribuito a ridefinire cosa significa essere una donna protagonista nel cinema», grazie alla profondità e alla complessità che porta in ogni interpretazione.
Iris Knobloch, Presidente del Festival di Cannes, ha usato parole nette e illuminate per descrivere la carriera dell'attrice: Moore, ha detto, «ha scelto personaggi che destabilizzano, che soffrono senza risoluzione, che rifiutano una facile simpatia e così facendo ha conquistato uno spazio sullo schermo che non esisteva prima che lei vi entrasse».
Thierry Frémaux, Delegato Generale del Festival di Cannes, ha tracciato un ritratto tra i più precisi e generosi: «Julianne Moore è una delle grandi attrici del cinema contemporaneo. Nel corso di una filmografia senza compromessi e straordinariamente varia, ha costruito il suo lavoro con notevole intelligenza e pazienza, offrendo interpretazioni di rara precisione emotiva. Collaborando con alcuni dei più importanti registi del nostro tempo, porta in ogni ruolo una sensibilità profonda, un senso straordinario della sfumatura e un coraggio autentico nell'affrontare personaggi complessi. Film dopo film, ha ritratto le donne in tutta la loro forza, nelle loro contraddizioni e nella loro libertà, lasciando un segno indelebile nella storia del cinema.»
Prima donna americana a ottenere riconoscimenti come miglior attrice ai festival di Berlino, Venezia e Cannes, Moore conta oltre 70 film in carriera. Tra i titoli recenti, May December di Todd Haynes (che le è valso una nomination ai Golden Globe), Echo Valley per Apple TV+, The Room Next Door di Pedro Almodóvar e la miniserie Sirens per Netflix. Prossimamente la vedremo nella commedia musicale A24 diretta da Jesse Eisenberg.
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Margherita Spampinato: l'Italia protagonista con Gioia Mia
Come vi avevamo anticipato nel nostro articolo dedicato, il cinema di Margherita Spampinato è qualcosa di speciale. E ora lo conferma anche Cannes.
L'Emerging Talent Award, accompagnato da un grant di 50.000 euro a sostegno del secondo lungometraggio, va proprio a lei, regista italiana alla sua opera prima. Gioia Mia racconta di un bambino che scopre amore, memoria e mistero durante un soggiorno inaspettato in una cittadina siciliana sul mare: un film poetico e profondamente umano, che esplora temi di trasmissione, storie nascoste e l'invisibile, con la freschezza autentica dello sguardo infantile.
Spampinato è stata selezionata dalla sua predecessora, la regista brasiliana Marianna Brennand, vincitrice del premio nel 2025, una tradizione bella e significativa, che trasforma il riconoscimento in un gesto di sorellanza tra cineaste.
Un risultato che ci riempie di orgoglio, e che dimostra quanto avessimo visto giusto nel dedicarle spazio sulle nostre pagine. Continuate a seguirla: questa è solo l'inizio.
La cerimonia dei Women In Motion Awards si terrà il 17 maggio 2026, nell'ambito della 79ª edizione del Festival di Cannes.
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