Scopri tutte le nomination dei David di Donatello 2026. Dominano Le città di pianura, La grazia e Le assaggiatrici.
Le candidature della 71ª edizione delineano le gerarchie del cinema italiano: "Le città di pianura" svetta a 16 nomination in un'annata segnata dalle grandi interpreti e dal record di esordi femminili.
[di Redazione]
Sono state svelate le candidature della settantunesima edizione dei David di Donatello, restituendo un quadro piuttosto netto del cinema italiano contemporaneo. La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 6 maggio in prima serata su Rai 1, condotta da Bianca Balti e Flavio Insinna, mentre l'evento al Quirinale sarà guidato da Claudio Bisio. La kermesse, ospitata al Teatro 5 di Cinecittà, vede in testa al conteggio, a sorpresa, Le città di pianura di Francesco Sossai. Quest'opera si impone come il film più trasversale della selezione, raccogliendo ben 16 nomination in tutte le aree principali, dalla regia agli attori, fino ai reparti tecnici.
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A tallonare il capofila troviamo la solidità autoriale di Paolo Sorrentino con La grazia, che ottiene 14 candidature, confermando il peso specifico del regista partenopeo. Chiude il podio dei favoriti Le assaggiatrici di Silvio Soldini a quota 13, accreditandosi come uno dei titoli più completi dell'annata cinematografica. Subito dietro si collocano Duse di Pietro Marcello, Fuori di Mario Martone e La città proibita di Gabriele Mainetti, tutti a quota 8 nomination, seguiti da Primavera con 7. L'annata restituisce una selezione ampia, con 29 film italiani capaci di ottenere almeno una candidatura, sebbene la corsa appaia fortemente concentrata nei suoi vertici. Risulta evidente come i titoli più presenti occupino quasi tutte le categorie considerate decisive, delineando gerarchie ben precise e indiscutibili.
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A colpire, spulciando le liste, è la densità di interpreti di razza nelle categorie recitative, con tre notevoli doppiette: Valeria Golino candidata sia per Fuori che per Breve storia d'amore, Valeria Bruni Tedeschi in lizza per Duse e Cinque secondi, e Barbara Ronchi nominata per Elisa e Diva Futura.
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Fa discutere la totale assenza di autrici nella categoria per la miglior regia, un vuoto parzialmente compensato dal record assoluto nella sezione del miglior esordio alla regia, dove figurano ben quattro cineaste su cinque candidati: Alissa Jung, Ludovica Rampoldi, Greta Scarano e Margherita Spampinato. Spicca, tra le esclusioni eccellenti, il mancato riconoscimento a Benedetta Porcaroli per Il rapimento di Arabella. Sul versante internazionale, infine, meritano una menzione speciale le candidature di opere di grande impatto drammaturgico come Una battaglia dopo l'altra e La voce di Hind Rajab. Di seguito, presentiamo l'elenco completo delle candidature ai David di Donatello 2026, un saggio fedele di una stagione cinematografica vibrante.
Tutte le Nomination ai David di Donatello 2026
Miglior film
• Le assaggiatrici
• Cinque secondi
• Fuori
• La grazia
• Le città di pianura
Miglior regia
• Gabriele Mainetti – La città proibita
• Mario Martone – Fuori
• Silvio Soldini – Le assaggiatrici
• Paolo Sorrentino – La grazia
• Francesco Sossai – Le città di pianura
Migliore attore protagonista
• Pierpaolo Capovilla – Le città di pianura
• Valerio Mastandrea – Cinque secondi
• Claudio Santamaria – Il Nibbio
• Sergio Romano – Le città di pianura
• Toni Servillo – La grazia
Migliore attrice protagonista
• Valeria Bruni Tedeschi – Duse
• Anna Ferzetti – La grazia
• Valeria Golino – Fuori
• Tecla Insolia – Primavera
• Aurora Quattrocchi – Gioia mia
• Barbara Ronchi – Elisa
Migliore attore non protagonista
• Francesco Gheghi – 40 secondi
• Vinicio Marchioni – Ammazzare stanca - Autobiografia di un assassino
• Fausto Russo Alesi – Duse
• Roberto Citran – Le città di pianura
• Andrea Pennacchi – Le città di pianura
• Lino Musella – Nonostante
Migliore attrice non protagonista
• Valeria Golino – Breve storia d’amore
• Valeria Bruni Tedeschi – Cinque secondi
• Barbara Ronchi – Diva Futura
• Silvia D’Amico – Tre ciotole
• Matilda De Angelis – Fuori
• Milvia Marigliano – La grazia
Miglior produzione
• Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Marco Grifoni per PALOMAR (MEDIAWAN COMPANY), Benedetta Cappon per AVVENTUROSA, con RAI CINEMA, in collaborazione con PIPERFILM, Alexandra Henochsberg, Pierre-François Piet per AD VITAM FILMS – Duse
• Benedetta Scagnelli, Alessio Pasqua, Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco per YAGI MEDIA, in collaborazione con Paolo Butini, Ivan Caso, Filippo Barracco – Gioia mia
• Lionello Cerri e Cristiana Mainardi per LUMIÈRE & CO., in collaborazione con Joseph Rouschop per TARANTULA (Belgio), Katrin Renz e Stefan Jäger per TELLFILM (Svizzera) Le assaggiatrici
• Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per VIVO FILM con RAI CINEMA, in collaborazione con Philipp Kreuzer per MAZE PICTURES, Cecilia Trautvetter – Le città di pianura
• Andrea Occhipinti per LUCKY RED, Marco Alessi per DUGONG FILMS, in collaborazione con Beatrice Bulgari per EOLO FILM PRODUCTIONS – Un film fatto per Bene
Miglior esordio alla regia
• Alissa Jung – Paternal Leave
• Alberto Palmiero – Tienimi presente
• Ludovica Rampoldi – Breve storia d’amore
• Greta Scarano – La vita da grandi
• Margherita Spampinato – Gioia mia
Miglior film documentario – Premio Cecilia Mangini
• Bobò di Pippo Delbono
• Ferdinando Scianna - Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò
• Roberto Rossellini - Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti
• Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi
• Toni, mio padre di Anna Negri
Miglior film internazionale
• Io sono ancora qui
• La voce di Hind Rajab
• The Brutalist
• Un semplice incidente
• Una battaglia dopo l’altra
Miglior sceneggiatura originale
• Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì – Cinque secondi
• Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello – Duse
• Paolo Sorrentino – La grazia
• Francesco Sossai, Adriano Candiago – Le città di pianura
• Margherita Spampinato – Gioia mia
Miglior sceneggiatura non originale
• Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi – 40 secondi
• Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella – Elisa
• Mario Martone, Ippolita Di Majo – Fuori
• Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia – Le assaggiatrici
• Ludovica Rampoldi – Primavera
Miglior casting
• Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni – 40 secondi
• Margherita Spampinato, Giulia Tarquini – Gioia mia
• Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni – La grazia
• Laura Muccino, Liza Stutzky – Le assaggiatrici
• Adriano Candiago – Le città di pianura
Miglior autore della fotografia
• Marco Graziaplena – Duse
• Paolo Carnera – Fuori
• Daria D’Antonio – La grazia
• Renato Berta – Le assaggiatrici
• Massimiliano Kuveiller – Le città di pianura
Miglior compositore
• Franco Amurri – La città proibita
• Mauro Pagani – Le assaggiatrici
• Krano – Le città di pianura
• Fabio Massimo Capogrosso – Primavera
• Trent Reznor & Atticus Ross – Queer
Migliore canzone originale
• “Arrivederci tristezza” – Brunori SAS – Arrivederci tristezza
• “La prostata enflamada” – Luca Medici (Checco Zalone), Antonio Iammarino – Buen camino
• “Follemente” – Claudia Lagona (Levante) – FolleMente
• “Ti” – Marco Spigariol (Krano) – Le città di pianura
• “Vaster than Empires” – Trent Rezonr, Atticus Ross, William Burroughs, Cateano Veloso – Queer
Miglior scenografia
• Gaspare De Pascali, Carlotta Desmann – Duse
• Andrea Castorina, Marco Martucci – La città proibita
• Ludovica Ferrario, Laura Casalini – La grazia
• Paola Bizzarri, Igor Gabriel – Le assaggiatrici
• Paula Muthen, Emilia Bonsembiante – Le città di pianura
Migliori costumi
• Ursula Patzak – Duse
• Susanna Mastroianni – La città proibita
• Carlo Poggioli – La grazia
• Marina Roberti – Le assaggiatrici
• Maria Rita Barbera, Gaia Calderone – Primavera
Miglior trucco
• Maurizio Fazzini – Duse
• Paola Gattabrusi – La grazia
• Esmé Sciaroni – Le assaggiatrici
• Vincenzo Mastrantonio, Adele Di Trani, Emanuele De Luca – Primavera
• Fernanda Perez, Jason Hamer – Queer
Migliore acconciatura
• Marco Perna – Fuori
• Teresa Di Serio – Il maestro
• Samankta Mura – Le assaggiatrici
• Marta Iacoponi – Primavera
• Massimo Gattabrusi – Queer
Miglior montaggio
• Vincenzo Alfieri – 40 secondi
• Francesco Di Stefano – La città proibita
• Paolo Cottignola – Le città di pianura
• Jacopo Quadri – Fuori
• Cristiano Travaglioli – La grazia
• Giogiò Franchini – Il maestro
Miglior suono
• Maricetta Lombardo, Silvia Moreas, Piergiorgio De Luca, Giancarlo Rutigliano – Fuori
• Angelo Bonanni, Giulio Previ, Mirko Perri, Michele Mazzucco – La città proibita
• Antoine Vandendriessche, Daniela Bassan, Stefano Grosso, Giancarlo Rutigliano – Le assaggiatrici
• Marco Zambrano, Francesco Mauro, Sebastian Pablo Poloni, Francesco Tumminello – Le città di pianura
• Gianluca Scarlata, Davide Favargiotti, Daniele Quadroli, Nadia Paone – Primavera
Miglior cortometraggio
• Astronauta
• Ciao, Varsavia
• Everyday in gaza
• Festa in famiglia
• Tempi supplementari
David Giovani
• 40 secondi
• Le assaggiatrici
• La grazia
• Le città di pianura
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