Tutti i vincitori degli Spirit Awards 2026. Train Dreams vince Miglior Film, Adolescence fa il pieno in TV. Scopri chi ha vinto.
Al Palladium di Hollywood il cinema indie incorona i suoi nuovi re, mentre grandi favoriti come "Peter Hujar’s Day" tornano a casa a mani vuote.
[di Redazione]
Dimenticate la brezza dell'oceano e il tendone sulla spiaggia di Santa Monica. La quarantunesima edizione dei Film Independent Spirit Awards ha cambiato pelle, trasferendosi nel cuore pulsante (e cementificato) di Hollywood, al Palladium. Un cambio di location che ha portato fortuna a Train Dreams, il vero mattatore della domenica pomeriggio, capace di portarsi a casa i premi più pesanti: Miglior Film, Miglior Regia per Clint Bentley e Miglior Fotografia per Adolpho Veloso. Se la storia recente ci ha insegnato qualcosa, con Anora che l'anno scorso ha usato gli Spirit come trampolino di lancio verso la gloria degli Oscar, Train Dreams è ora ufficialmente il titolo da tenere d'occhio per la notte del 15 marzo.
La cerimonia, condotta con verve dall'ex volto del SNL Ego Nwodim, ha sancito una gerarchia piuttosto brutale. Mentre Train Dreams e l'ottimo Sorry, Baby (premiato per la sceneggiatura di Eva Victor e la performance di supporto) facevano incetta di statuette, altri pesi massimi sono rimasti a guardare. È il caso di Peter Hujar’s Day: arrivato con cinque nomination, più di chiunque altro, è rimasto al palo senza vincere nulla. Stessa sorte per One of Them Days, il progetto prodotto da Issa Rae con Keke Palmer e SZA. Ironia della sorte, la conduttrice Nwodim li aveva citati entrambi nel suo monologo d'apertura, scherzando sulla diversa scala di eventi che i due film riescono a condensare in una singola giornata. Evidentemente, per i giurati non era la loro giornata.
Se il cinema ha distribuito i suoi onori, la televisione ha visto l'instaurazione di una monarchia assoluta targata Netflix. La serie Adolescence ha letteralmente ripulito il tavolo, vincendo in tutte e quattro le categorie in cui era candidata. Un cappotto storico che ha visto trionfare Stephen Graham per la performance principale, Erin Doherty tra i supporti e il giovane Owen Cooper come rivelazione. Questo dominio ha lasciato le briciole, o meglio, il nulla assoluto, a serie rivali come Forever e Mr Loverman, entrate al Palladium con quattro nomination a testa e uscite senza nemmeno un contentino.
Tra le pieghe della serata c'è stato spazio per celebrare il talento puro, come quello di Rose Byrne, premiata per If I Had Legs I’d Kick You, e per riconoscere il cinema internazionale con The Secret Agent dal Brasile. Una menzione d'onore va anche a Lurker di Alex Russell, che ha conquistato la doppietta Miglior Opera Prima e Miglior Sceneggiatura d'esordio, dimostrando che il futuro dell'indie è in buone mani. Sorpresa invece nella categoria Best Breakthrough Performance cinematografica, dove la favorita SZA è stata battuta sul filo di lana da Kayo Martin per The Plague.
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Gli Spirit Awards confermano la loro evoluzione: non più solo l'antipasto scanzonato degli Oscar che si teneva il giorno prima, ma un evento centrale della stagione dei premi che detta legge e crea narrazioni. E se Train Dreams dovesse davvero replicare il percorso di Anora, ricordatevi che tutto è iniziato (o finito) in una domenica pomeriggio al Palladium.
LISTA COMPLETA VINCITORI SPIRIT AWARDS 2026
CINEMA
Miglior Film: Train Dreams
Miglior Regista: Clint Bentley, Train Dreams
Miglior Performance Protagonista: Rose Byrne, If I Had Legs I’d Kick You
Miglior Performance Non Protagonista: Naomi Ackie, Sorry, Baby
Miglior Performance Rivelazione: Kayo Martin, The Plague
Miglior Sceneggiatura: Eva Victor, Sorry, Baby
Miglior Opera Prima: Lurker, regia di Alex Russell
Miglior Sceneggiatura d'Esordio: Alex Russell, Lurker
Miglior Documentario: The Perfect Neighbor
Miglior Film Internazionale: The Secret Agent (Brasile)
Miglior Fotografia: Adolpho Veloso, Train Dreams
Miglior Montaggio: Sofía Subercaseaux, The Testament of Ann Lee
Premio John Cassavetes: Esta Isla (This Island)
Premio Robert Altman (Cast Corale): The Long Walk
Someone to Watch Award: Tatti Ribeiro (Valentina)
Truer Than Fiction Award: Rajee Samarasinghe (Your Touch Makes Others Invisible)
Producers Award: Tony Yang
TELEVISIONE
Miglior Nuova Serie Scripted: Adolescence
Miglior Nuova Serie Non-Scripted o Documentario: Pee-wee as Himself
Miglior Performance Protagonista in una Nuova Serie: Stephen Graham, Adolescence
Miglior Performance Non Protagonista in una Nuova Serie: Erin Doherty, Adolescence
Miglior Performance Rivelazione in una Nuova Serie: Owen Cooper, Adolescence
Miglior Cast Corale in una Nuova Serie: Chief of War
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