Gary Oldman tifa per il collega di Slow Horses Jack Lowden come nuovo 007: "L'hanno già scelto". E la moglie punta al ruolo di villain.
Il co-protagonista di Slow Horses al talk canadese The Morning Show: "L'hanno scelto, ma non l'hanno ancora annunciato". Aumenta la pressione sul casting di Bond 26.
[di Redazione]
Un mese dopo l'indiscrezione di Richard Osman al podcast The Rest Is Entertainment, la faccenda del prossimo James Bond torna al centro con una puntata che ha il gusto della scena madre. Questa volta a parlare è Gary Oldman, ospite del talk canadese The Morning Show. E il paradosso è quasi troppo perfetto per essere vero.
Perché a mettere una buona parola per il nuovo 007 è, letteralmente, Jackson Lamb, l'agente rimosso, sbragato, cinico, geniale, capo di River Cartwright. Ovvero: Gary Oldman parla in nome di Jack Lowden. Insieme dal 2022 nella Casa del Pantano di Slow Horses, i due attori hanno costruito una delle chimiche più riuscite della televisione recente. La nuova puntata della saga sul prossimo 007 arriva così a poche settimane dall'ultima, quando avevamo raccontato come Richard Osman avesse rilanciato il nome di Lowden come "seriamente considerato".
La piccola crepa nella frase di Oldman
Peccato che la frase di Oldman contenga una piccola crepa logica del tipo che a Londra si finge educatamente di non aver notato. "Si è vociferato che sia nella rosa. Lo scopriremo presto, no? Perché l'hanno scelto. Hanno fatto la loro scelta, ma non l'hanno ancora annunciata. Le mie dita sono incrociate per Jack". Chi conosce il nome del prescelto, dita non ne incrocia: al massimo si versa un altro dito di whisky. Restano dunque due ipotesi in campo. La prima: Oldman sa che una decisione è stata presa, ignora quale, e sta tifando al buio. La seconda: sa tutto benissimo e ha calibrato la frase con la stessa cura con cui, in cinquant'anni di carriera, ha imparato a maneggiare un microfono, cioè dicendo tutto senza dire niente. Delle due, propenderemmo per la seconda.
Amazon MGM Studios, come da copione, non ha commentato. Denis Villeneuve dirige, Steven Knight scrive, Amy Pascal e David Heyman producono. In corsa restano i nomi già noti: Callum Turner, Jacob Elordi, Aaron Taylor-Johnson, Harris Dickinson. A cui adesso si aggiunge, secondo THR, un candidato inatteso: Tom Holland.
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Poi il dettaglio che chiunque abbia mai visto una commedia romantica britannica apprezzerà. La moglie di Lowden è Saoirse Ronan, Lady Bird, il futuro biopic dei Beatles di Sam Mendes e Ronan a fine agosto ha dichiarato a Empire di essere "dead serious" nel voler interpretare una villain di Bond: "L'ho detto, che voglio essere una villain di Bond, e faccio sul serio. Sarebbe interessante avere una giovane cattiva. Soprattutto per le ragazze e le donne, vedere qualcuna che prende tutta quella rabbia accumulata e la indirizza da qualche parte". Se le carte cadessero nel modo giusto, Amazon MGM si ritroverebbe una coppia sposata a occupare da lati opposti la scacchiera di uno stesso franchise. Uno smoking, un piano diabolico, e figlio piccolo a casa. Nessun ufficio marketing potrebbe inventarne una migliore.
Il Bond rumor mill e la sua leggendaria fallibilità
Il congegno delle voci su Bond è celebre per la sua incapacità di produrre certezze. Come ricordava THR in un'analisi di qualche mese fa, "il 99 per cento delle voci si rivela falso" — con un insider consultato che rilancia: "Anzi, facciamo cento". La differenza, adesso, è che a soffiare sul fuoco sono due persone che stanno in un posto molto vicino a Lowden: il suo compagno di scena e sua moglie. Ancora non arriva la parola di Amazon MGM. Ma comincia a suonare come una parola che Amazon MGM sta aspettando il momento giusto per pronunciare.

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