Locarno 79, svelata la selezione ufficiale: 103 prime mondiali

Locarno 79 (5–15 agosto 2026): 103 prime mondiali, Italia in concorso con Tortorici e Mereu, Pardo d'Onore ad Aronofsky.

Locarno 79, svelata la selezione ufficiale: 103 prime mondiali, quattro film italiani in concorso e i grandi ritorni di James Gray e Hong Sangsoo.

[di Redazione]

Locarno 79 edizione

Un record di iscrizioni e un programma che tiene insieme scoperta e consacrazione. La 79esima edizione del Locarno Film Festival, presentata in conferenza stampa a Zurigo, apre le porte dal 5 al 15 agosto 2026 con 233 film selezionati tra 7.759 candidature, cifra che segna un nuovo massimo per la manifestazione ticinese. La selezione include 103 prime mondiali e otto prime internazionali, con opere prodotte e co-prodotte in 69 paesi: numeri che confermano la posizione di Locarno come piattaforma di riferimento per il cinema indipendente, lo sguardo autoriale e le forme più mobili dell'audiovisivo contemporaneo.

La linea artistica: le parole di Giona Nazzaro

A definire lo spirito dell'edizione è il direttore artistico Giona A. Nazzaro, che parla di "una selezione avventurosa e ricca di sorprese che affronta le sfide del presente senza rinunciare mai al piacere del racconto e del divertimento. Una selezione di titoli calata consapevolmente nelle complessità del tempo presente che pensa e riflette le trasformazioni in atto nel cinema e nell'audiovisivo. Il cinema, dunque, in tutte le sue forme e possibilità, che spazia curioso attraverso generi e linguaggi alla ricerca di quella scintilla di futuro di cui tutti abbiamo bisogno.

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Swatch First Feature Award e Pardo for Change: i premi che attraversano le sezioni

Due riconoscimenti trasversali danno forma concreta a questa linea. Lo Swatch First Feature Award, dedicato agli esordi al lungometraggio, quest'anno mette in gioco 11 titoli distribuiti tra Piazza Grande, Concorso Cineasti del Presente e altre sezioni: è il termometro di quanto Locarno investa sulla scoperta. Il Pardo for Change conta invece 19 film in gara e premia il miglior lungometraggio capace di affrontare questioni ambientali, etiche o culturali di ampia rilevanza sociale, con una giuria dedicata che pesca da tutta la selezione. Sono i due strumenti con cui il festival dice, in numeri, ciò che Nazzaro anticipa con le parole: attenzione al nuovo e sguardo sul presente.

Piazza Grande: da James Gray a Olivia Wilde, il grande cinema torna al Festival

Il cuore popolare del Festival resta la Piazza Grande, che quest'anno alterna prime mondiali europee e swiss premiere di richiamo internazionale. Si comincia il 5 agosto con Les yeux verts di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, seguito il 6 agosto da Armony del romano Dario Albertini, che schiera Valerio Mastandrea, Asia Argento, Ornella Muti e Clara Tramontano in un dramma girato tra Civitavecchia, Roma e Fiumicino. Tra i titoli più attesi, Paper Tiger di James Gray, thriller familiare ambientato nella Queens degli anni Ottanta con Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller, che approda a Locarno dopo la corsa alla Palma d'Oro di Cannes. Grande curiosità anche per The Invite, secondo lungometraggio da regista di Olivia Wilde con Seth Rogen, Penélope Cruz ed Edward Norton, e per Ni vue, ni connue di Marc Fitoussi, che riunisce Isabelle Huppert, Sandrine Kiberlain e Diane Kruger. La chiusura della piazza è affidata al cinema francese di Martin Provost con Demain je tombe amoureux, mentre Petra Volpe torna con Frank & Louis. Serate speciali per gli anniversari di Wild at Heart di Lynch e Taxi Driver di Scorsese.

L'Italia in concorso: Tortorici, Mereu e il talento delle nuove voci

Il cinema italiano occupa una posizione centrale nella competizione principale. Nel Concorso Internazionale figura Ketticè di Giovanni Tortorici, opera seconda del regista palermitano dopo Diciannove: prodotto da Luca Guadagnino, il film è ambientato nella Palermo del 2012 e racconta l'amicizia tra due sedicenni, con Monica Bellucci nel ruolo di una madre umbra sposata a un aristocratico siciliano. Al suo fianco, Salvatore Mereu presenta Alberi Erranti, tratto dal romanzo di Alberto Capitta, un affresco corale di tre famiglie della Sardegna settentrionale nei primi anni Novanta, con Lorenzo Richelmy e Giulia Maenza. In Piazza Grande arriva anche Il Cileno di Sergio Castro-San Martín, coproduzione Italia-Cile-Svizzera con Sara Serraiocco e Gaetano Bruno. Fuori Concorso il ritratto documentario Marco Bellocchio: la porta della realtà firmato dal fotografo Fabio Lovino, e la coproduzione italo-francese Roma Elastica di Bertrand Mandico. Da segnalare, nel Concorso Internazionale dei Pardi di Domani, il cortometraggio Mutrion di Marco Cavazzin, e nei Locarno Kids l'anteprima mondiale de L'estate che finì due volte di Matteo Incollu e Cercatori d'angeli di Leopoldo Pescatore.

Un Concorso Internazionale di autori confermati

Accanto ai due titoli italiani, il Concorso Internazionale mette in fila alcuni tra gli autori più riconoscibili della scena mondiale. Il sudcoreano Hong Sangsoo torna a Locarno con Nun dul dega eomne, ancora una volta con Kim Minhee; Denis Côté propone Violence du corps de l'autre; l'indiano Gurvinder Singh presenta Rehmat con Naseeruddin Shah; da Cile e Francia arriva Princesa Burro del duo Cristóbal León e Joaquín Cociña, veterani dell'animazione d'autore. Lo svizzero-portoghese Basil Da Cunha firma O Jacaré, mentre dalla Romania Florin Șerban propone Nu e locul tău aici. Il Concorso Cineasti del Presente si apre a nomi come Beatrice Gibson, Ana Vaz, Alessandra Sanguinetti e allo svizzero Mateo Ybarra.

Omaggi e premi: Aronofsky, Rossellini, Argento

L'edizione consacra alcune delle figure che hanno segnato la storia recente del cinema. Il Pardo d'Onore Manor va a Darren Aronofsky, celebrato con la proiezione di Mother! e The Fountain. L'Excellence Award è per Isabella Rossellini, che porta a Locarno una selezione di suoi cortometraggi. Il Vision Award di Ticinomoda incorona Rick Baker, maestro degli effetti speciali e del make-up cinematografico. Il Leopard Club Award è per Virginie Efira, che presenta Soudain di Ryusuke Hamaguchi. Il Life Achievement Award va ad Asia Argento, accompagnato dalla premiere di La muerte no tiene dueño di Jorge Thielen Armand. Il Raimondo Rezzonico Award al produttore Sigurjón "Joni" Sighvatsson.

Retrospettiva sulle liste nere di Hollywood

Il fronte storico è affidato alla Retrospettiva, dedicata quest'anno alla stagione delle liste nere hollywoodiane: da On the Waterfront di Kazan a Force of Evil di Polonsky, da Salt of the Earth di Biberman a High Noon di Zinnemann, con la prima mondiale del documentario Dangerous Citizen: The Life and Times of Abraham Polonsky. Chiudono gli omaggi a Roger Corman con Frankenstein Unbound e a Isao Takahata con La tomba delle lucciole. (clicca qui per leggere l'articolo)

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