RIM – Roma in Musica si chiude con oltre 25mila presenze in sette giorni: il bilancio della prima edizione.
Si è chiusa la prima edizione di RIM – Roma in Musica: sette giorni di concerti gratuiti in tutta la città, con Silvestri e Gualtieri sul palco.
[di Redazione]
Una settimana, quindici Municipi, oltre 25mila presenze: la prima edizione di RIM – Roma in Musica si chiude con un bilancio che, secondo i dati diffusi da Roma Capitale, supera le aspettative della vigilia. Dal 7 al 13 giugno la manifestazione promossa dall'amministrazione capitolina, con la direzione artistica di Daniele Silvestri, ha trasformato la città in un palcoscenico diffuso e gratuito, un progetto che Luci sulla Scena aveva raccontato all'apertura della rassegna (clicca qui per leggere l'approfondimento), quando la parata inaugurale stava per muovere i primi passi verso Piazza Navona.
Roma in Musica 2026: i numeri della prima edizione
Il dato complessivo, oltre 25mila presenze in sette giorni, racconta un progetto nato per dare visibilità ad artiste, artisti e alle realtà che animano i territori della città, ma anche per accorciare le distanze tra il centro storico e i quartieri. L'ingresso libero e gratuito in ogni Municipio ha permesso a un pubblico ampio e trasversale di intercettare un programma che ha mescolato grandi nomi della scena musicale italiana e realtà amatoriali locali, in una settimana che l'amministrazione definisce un "successo straordinario" per un progetto pensato come prima edizione di un appuntamento destinato a ripetersi.
La parata di apertura e la settimana di Piazza Navona
A dare avvio a RIM è stata, domenica 7 giugno, la parata musicale che ha attraversato il Tevere da Piazza Mastai, a Trastevere, fino a Piazza Navona, con la partecipazione di circa 3mila persone tra musicisti, studenti, cittadine e cittadini. Proprio Piazza Navona è stata il centro narrativo della settimana: per cinque serate, dall'8 al 12 giugno, la piazza ha ospitato dirette radiofoniche, talk e incontri condotti da Daniele Silvestri, con un pubblico di centinaia di persone ogni giorno. Tra gli artisti che si sono alternati sul palco: Sergio Cammariere, Tosca, Stefano Fresi e Max Gazzè, ai quali si sono affiancati nel corso della settimana Fabio Celenza, Gnut, Mirkoeilcane, Alessandra Nazzari, Massimo Giangrande e Andrea Satta.
La risposta dei Municipi: scuole di musica e associazioni
Al di fuori del centro storico, la settimana di RIM si è tradotta in una programmazione capillare nei quindici Municipi della capitale, con concerti, jam session ed esibizioni che hanno spaziato dalla musica classica al pop, portati nelle strade, nelle piazze, ma anche nei negozi e nei luoghi di aggregazione di ogni quartiere. Roma Capitale attribuisce buona parte del risultato alla collaborazione delle associazioni e delle scuole di musica del territorio, la cui rete è stata determinante per costruire un programma capace di valorizzare il tessuto musicale e artistico cittadino al di fuori dei circuiti più esposti.
La jam session finale al Parco Schuster, tra rap romano e la chitarra del sindaco
La chiusura, sabato 13 giugno, si è svolta al Parco Schuster, sul prato all'ombra della Basilica di San Paolo fuori le Mura, con circa 7.500 persone avvicendatesi tra pomeriggio e sera. Sul palco, dalle 18, una jam session che ha messo al centro la dimensione collettiva della musica, con le allieve e gli allievi delle scuole di musica del territorio e con alcuni dei nomi più riconoscibili della scena rap romana: Suarez (Valerio Petrocchi), White Boy (Cristian Dionisi), Panz (Josef Hadad), William Pascal (Guglielmo Pascali), Rosa White (Giulia Masci), Er Drago (Sandro Roia) e Greta Greza (Greta Battaglia).
Il momento che ha acceso maggiormente il pubblico è stato il set guidato da Daniele Silvestri, che ha richiamato sul palco diversi protagonisti già visti durante la settimana, tra cui Sergio Cammariere, Stefano Fresi, Max Gazzè e Mirkoeilcane, insieme ad altri artisti come Lavinia Mancusi, Cristiana Polegri, Greg e Andrea Pesci. A sorpresa, anche il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri è salito sul palco, imbracciando la chitarra per unirsi alla jam session conclusiva: un gesto che, più di ogni dichiarazione, ha sintetizzato lo spirito partecipativo con cui la manifestazione era stata presentata.
Con questi numeri, RIM – Roma in Musica si presenta ora come un possibile punto di partenza: l'amministrazione capitolina parla esplicitamente di un progetto pensato per ripetersi e per "abbracciare tutta la città" nelle prossime edizioni.
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