Il 30 giugno il Cinema Azzurro Scipioni ospita Abbandonando il Paradiso di Përmeti, con Pagani e Vicari in dialogo.
Il 30 giugno al Cinema Azzurro Scipioni il film di Genc Përmeti dialoga con Amedeo Pagani e Daniele Vicari. Modera Martina Barone.
[di Redazione]
Sessant'anni dopo la fine del mondo, in un angolo industriale del nord dell'Albania, un tetto di lamiera protegge ciò che resta dell'umanità. Lo chiamano ancora Eden, anche se nessuno ricorda più perché. È da questa premessa che parte Abbandonando il Paradiso, il film che il 30 giugno arriva al Cinema Azzurro Scipioni di Roma per una proiezione speciale che mette intorno allo stesso tavolo il regista Genc Përmeti, il produttore Amedeo Pagani e il regista Daniele Vicari, con la moderazione della critica cinematografica Martina Barone.
La trama di Abbandonando il Paradiso tra fantapolitica e memoria balcanica
Abbandonando il Paradiso è l'esordio alla regia di Genc Përmeti, sceneggiatore, produttore e artista visivo che da anni lavora nel cinema d'autore balcanico e internazionale. Il film racconta una società post-apocalittica costruita per inerzia, sorretta da un odio tramandato di cui si è perduta l'origine: confini tracciati e nemici inventati, in un meccanismo di potere che si deposita nel paesaggio prima ancora che nelle coscienze. Al centro della storia c'è Niko, dieci anni, che teme ciò che si nasconde oltre i binari, perché così gli è stato insegnato, non perché lo sappia per esperienza. È la stessa logica con cui ogni sistema chiuso educa le proprie paure: ereditandole, non spiegandole.
Il film è stato girato in un'ex fabbrica di rame nel nord dell'Albania, location che diventa essa stessa parte del racconto: un luogo di produzione svuotato del proprio scopo originario, riconvertito a rifugio.
Dal BIF&ST al Cinema Azzurro Scipioni: il percorso del film
Abbandonando il Paradiso ha debuttato in anteprima mondiale al BIF&ST – Bari International Film & TV Festival. La proiezione romana del 30 giugno, ospitata dal Cinema Azzurro Scipioni, rappresenta una delle prime occasioni per il pubblico della capitale di vedere il film accompagnato da un confronto diretto con chi lo ha realizzato.
Il cast internazionale e la colonna sonora di Andrea Guerra
Il film riunisce un cast che attraversa più tradizioni cinematografiche dell'Est Europa. Daniel Olbrychski, volto storico del cinema di Andrzej Wajda e Krzysztof Kieślowski, è affiancato da Agata Buzek, attrice protagonista del cinema d'autore europeo diretta tra gli altri da Claire Denis e Agnieszka Holland. Completano il cast il giovane Nikoll Prendi e Kristaq Pilo, tra le figure più autorevoli del teatro e del cinema albanese.
La colonna sonora originale porta la firma di Andrea Guerra, compositore vincitore del David di Donatello (2003, per La finestra di fronte) e del premio come miglior compositore agli European Film Awards (2005, per Hotel Rwanda), oltre a una candidatura ai Golden Globe per la canzone finale dello stesso film. Per Abbandonando il Paradiso, Guerra ha costruito la partitura intorno a un quintetto di organo e archi, scelta che asseconda il registro sospeso e quasi liturgico della vicenda.
Amedeo Pagani e Daniele Vicari: due sguardi sull'Albania
A dialogare con Përmeti al Cinema Azzurro Scipioni saranno Amedeo Pagani e Daniele Vicari, due figure che hanno osservato l'Albania da prospettive opposte e complementari.
Pagani è co-sceneggiatore e co-produttore di Abbandonando il Paradiso, oltre che fondatore della casa di produzione LA LUNA. In oltre cinquant'anni di carriera ha prodotto o coprodotto film di autori come Theo Angelopoulos, Wong Kar-wai, Hou Hsiao-hsien, Liv Ullmann, Marco Bechis e Daniel Burman. Pagani e Përmeti non sono alla prima collaborazione: nel 2018 avevano già lavorato insieme alla produzione de L'uomo che comprò la luna, di Paolo Zucca.
Vicari porta invece la prospettiva di chi ha raccontato l'Albania dal lato dell'arrivo. È l'autore de La Nave Dolce (2012), documentario sulla nave Vlora e sullo sbarco di ventimila albanesi a Bari nell'agosto 1991, coprodotto dalla Ska-Ndal Production di Përmeti e premiato a Venezia con il Premio Pasinetti, assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.
L'incontro moderato da Martina Barone
A moderare l'incontro sarà Martina Barone, critica e giornalista cinematografica. L'impostazione dell'evento, non una semplice presentazione ma un confronto a tre voci, riflette la natura stessa del progetto: chi ha guardato l'Albania da fuori, chi l'ha attraversata dall'interno, e chi da decenni fa del cinema uno strumento per attraversare i confini tra le due sponde dell'Adriatico.
Forse è proprio questo il punto in cui Abbandonando il Paradiso smette di essere una favola post-apocalittica e diventa qualcosa di più scomodo: un film che chiede allo spettatore di riconoscere, nel gesto di tracciare un confine e chiamarlo salvezza, un meccanismo che non appartiene solo al futuro immaginato da Përmeti, ma a ogni epoca che abbia avuto bisogno di un nemico per definirsi.
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