Esplora l'ossessione di Hollywood per la guerra con Wilfried Leichert al Teatro Manzoni di Roma il 15 aprile. Ingresso libero.
Il 15 aprile, lo studioso Wilfried Leichert conduce un'esplorazione visiva sull'evoluzione del war movie americano, dai miti patriottici all'immersione esperienziale.
[di Redazione]
L'ossessione di Hollywood per le guerre degli Stati Uniti nel XX e XXI secolo rappresenta uno dei filoni più complessi e affascinanti della settima arte. Per indagare questa profonda connessione, il Teatro Manzoni di Roma apre le sue porte a un evento imperdibile per ogni cinefilo e studioso della cultura visiva. Mercoledì 15 aprile, alle ore 18.00, il palcoscenico di Via Monte Zebio ospiterà Hollywood va alla guerra, un affascinante viaggio tra proiezioni e spezzoni di film condotto da Wilfried Leichert.
Alla sua terza conferenza sul cinema presso la storica sala romana, Leichert propone un'analisi rigorosa di come il cinema di guerra americano abbia marcato i conflitti della nazione e anche il suo immaginario morale. Nel corso di 125 anni, il film bellico hollywoodiano è stato plasmato da due forze in costante dialogo: le tecnologie in continuo cambiamento della rappresentazione cinematografica e la mutevole psicologia della memoria collettiva. Il percorso tracciato dallo studioso prende le mosse dalla Prima Guerra Mondiale, momento cruciale in cui il mezzo cinematografico ha iniziato a documentare e interpretare direttamente questi eventi bellici.
L'evoluzione del genere rivela una parabola estetica e tematica straordinaria. Iniziato come costruzione di miti patriottici, il war movie si è evoluto in protesta umanista, ambiguità psicologica e infine immersione esperienziale. Attraverso una sapiente selezione dei titoli più significativi, l'itinerario proposto mette in luce la capacità della macchina da presa di superare la semplice riproduzione visiva dei conflitti, contribuendo attivamente a riflettere e plasmare l'auto comprensione profonda dell'America.
L'appuntamento promette di arricchire la nostra comprensione critica di un'industria, quella hollywoodiana, capace di tradurre il trauma e la memoria in grande spettacolo. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti, un'opportunità preziosa per chiunque desideri esplorare le trincee della storia attraverso la lente immortale del cinema.
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