Paludicola a Ferrara (27-29 marzo 2026). Arte, musica ed ecologia dialogano per ripensare i paesaggi ibridi e le valli del Po.
Dal 27 al 29 marzo 2026, gli spazi di Wunderkammer ospitano "Appaludare". Un'indagine tra arte d'avanguardia, musica e transizione ecologica nelle terre del Po.
[di Mina Jane]
L'indagine dello spazio e del territorio, inteso quale inesauribile stratificazione di prassi umane e dinamiche naturali, impone oggi una radicale ridefinizione dei nostri parametri estetici e sociali. È in tale rigorosa cornice critica che si inserisce Paludicola: abitare paesaggi ibridi, il nuovo progetto del consorzio Wunderkammer coordinato da Leonardo Delmonte. Il percorso, selezionato tra i vincitori del Laboratorio di Creatività Contemporanea promosso dal Ministero della Cultura, assume il paesaggio palustre del ferrarese, delle valli di Campotto e del sistema fluviale del Po quale autentico campo di sperimentazione e dispositivo di osservazione.
Lo scrittore Giorgio Manganelli, con mirabile lucidità, rammentava come la palude non stia immobile, costringendo chi la attraversa ad accettare l'incertezza e percorsi che mutano quotidianamente. Assorbendo tale folgorante immagine letteraria, l'ecosistema umido cessa di essere percepito quale limite improduttivo e si trasforma in metafora della complessità del presente, suggerendo modelli concettuali per immaginare inediti centri culturali porosi e interconnessi in risposta alla transizione ecologica.
Infine, domenica 29 marzo, il progetto affronta la dimensione politica dell'ambiente attraverso un dibattito sui modelli di governance, proponendo assemblee interspecie e forme di cooperazione ispirate al modello Zoöp per includere gli ecosistemi non umani nei processi decisionali. La rassegna si conclude con il rigoroso dialogo tra la ricercatrice Sara Alberani e l'artista Adelita Husni-Bey sui lasciti dell'industrializzazione, le tossicità della modernità fossile e il ruolo politico dei corpi d'acqua. Il cantiere concettuale di Paludicola proseguirà con numerose residenze fino al 2027, intrecciandosi con il progetto europeo LIFE FRESH e generando, in ultimo, un Manifesto e un omonimo festival.
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