Eventi 16-18 gennaio 2026: recensione film La Grazia, Nabucco al San Carlo, Cenerentola a Torino e il cinema d'autore a Roma. Guida completa.
Dal dilemma morale di Sorrentino al cinema al trionfo verdiano del San Carlo, passando per la resistenza cinefila romana. Ecco dove batte il cuore della cultura italiana.
[di Redazione]
Superata la stasi fisiologica del post-Epifania, il fine settimana tra il 16 e il 18 gennaio 2026 segna il vero ritorno a regime della macchina culturale italiana. Le grandi istituzioni e i circuiti indipendenti riprendono il possesso della scena offrendo un palinsesto che interroga profondamente il senso della morale, della giustizia e della storia. Se il cinema porta il dibattito etico nelle sale di tutta la penisola, i teatri lirici rispondono con produzioni monumentali che trasformano il palcoscenico in un luogo di rito collettivo.
Il Cinema: I Dilemmi di Sorrentino e la Resistenza Romana
L'evento che catalizza l'attenzione mediatica è l'arrivo nelle sale di La Grazia, la nuova opera di Paolo Sorrentino. Toni Servillo torna a vestire i panni del potere, incarnando questa volta un Presidente della Repubblica immaginario, Mariano De Santis, stretto nella morsa di un "semestre bianco" che diviene teatro di una crisi di coscienza. Il film si distanzia dalla satira grottesca per abbracciare una riflessione esistenziale su temi laceranti come il perdono giuridico e il fine vita, costringendo lo spettatore a navigare tra la rigidità della legge e la compassione umana. Per orari e sale consultare i circuiti di distribuzione nazionali come cinemadiroma.it o i siti delle singole catene.
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Mentre il nuovo Sorrentino occupa i multiplex, a Roma si consuma un atto di pura resistenza culturale presso lo storico Cinema Azzurro Scipioni. La sala di via degli Scipioni propone una programmazione raffinata che include Un Inverno in Corea di Koya Kamura, un'opera intimista che esplora le atmosfere rarefatte dell'oriente contemporaneo. Accanto a questo, trova spazio il cinema rumeno con L'anno nuovo che non arriva di Bogdan Mureșanu, creando un dittico tematico sulla sospensione temporale perfetto per il pubblico più esigente. Maggiori dettagli su azzurroscipioni.it.
Il Trionfo dell'Opera: Napoli e Torino a Confronto
Di segno opposto la proposta del Teatro Regio di Torino, che sabato 17 gennaio alle 20:00 alza il sipario su La Cenerentola di Rossini. La regia di Manu Lalli spoglia la fiaba degli elementi magici per concentrarsi sull'umanità dei sentimenti, supportata dal virtuosismo del mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya. Un'occasione per riscoprire il genio comico rossiniano in tutta la sua freschezza. Info su teatroregio.torino.it.
A Milano, il Teatro alla Scala un evento di forte valenza civile domenica 18: la Prova Aperta della Filarmonica diretta da Riccardo Chailly a sostegno della Fondazione Giulia Cecchettin. Dettagli su teatroallascala.org.
Roma e Milano: Tra Barocco, Jazz e Teatro Civile
La Capitale risuona delle note barocche all'Auditorium Parco della Musica, dove l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospita venerdì e sabato il maestro Rinaldo Alessandrini per un programma dedicato a Vivaldi e Bach. Attenzione però al cartellone: il concerto di James Senese, inizialmente previsto, è stato cancellato. Gli amanti del jazz possono rifugiarsi all'Elegance Cafè, che offre tributi a Nancy Wilson e Louis Armstrong.
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L'Arte: Ultimi Giorni per l'Angelico e Nuove Visioni
Infine, un richiamo per gli amanti dell'arte a Firenze: siamo agli sgoccioli per visitare la monumentale mostra su Beato Angelico a Palazzo Strozzi, che chiuderà i battenti il 25 gennaio. Questo weekend rappresenta una delle ultime opportunità per ammirare opere riunite da tutto il mondo che ricostruiscono la figura del frate pittore come padre del Rinascimento. A Milano prosegue invece all'HangarBicocca la potente retrospettiva su Nan Goldin, This Will Not End Well, che trasforma la fotografia in installazione filmica e sonora. Info su palazzostrozzi.org e pirellihangarbicocca.org.
Un fine settimana che premia la curiosità, invitando lo spettatore a muoversi tra i generi e le epoche, dal rigore morale di un Presidente cinematografico alla leggerezza virtuosa di una Cenerentola rossiniana.
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