Chi sono Danya Jimenez e Hannah McMechan? Analisi dello stile delle sceneggiatrici del nuovo film di Tim Burton con Margot Robbie.
Dal successo globale di KPop: Demon Hunters alla rivisitazione di un cult anni '50. Analisi dello stile esplosivo del duo che sta riscrivendo le regole del blockbuster.
[di Alex M. Salgado]
Se la notizia dell'ingresso di Margot Robbie nel mondo di Tim Burton ha acceso i riflettori su Attack of the 50 Foot Woman, la vera incognita per molti appassionati risiede nel comparto scrittura. Chi sono Danya Jimenez e Hannah McMechan? E perché la Warner Bros. ha affidato a due trentenni la riscrittura di un progetto così delicato, sostituendo una veterana come Gillian Flynn?
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Per rispondere, bisogna guardare oltre il loro curriculum e analizzare la "voce" autoriale che le ha portate a essere nominate tra i "10 Screenwriters to Watch" di Variety nel 2025.
Il Marchio di Fabbrica: "Genre-Mashing" e Pop Culture
Lo stile di Jimenez e McMechan si distingue per una capacità rara: fondere generi apparentemente inconciliabili. Il loro successo più clamoroso, KPop: Demon Hunters, non è solo un film d'animazione, ma un ibrido che mescola la mitologia demoniaca coreana con l'estetica scintillante delle girl band. Questa tendenza al pastiche culturale si riflette anche nei loro progetti futuri, come un western queer attualmente in sviluppo.
Per un regista come Tim Burton, che ha costruito la sua carriera sull'ibridazione (l'horror che incontra la fiaba, il gotico che sposa il pop), questa versatilità è ossigeno puro. Le due autrici non temono i cambi di tono selvaggi, un elemento che fonti interne alla produzione hanno già indicato come chiave per la nuova pellicola .
Donne "Disordinate" e la Poetica della Rabbia
Analizzando i loro lavori precedenti, emerge un filo conduttore tematico: la predilezione per protagoniste femminili complesse, "disordinate" (messy) e spesso guidate da sentimenti non convenzionali.
Il loro primo script intitolato Luna Likes, raccontava di un'adolescente ossessionata dalla fama sui social media, definita dalle stesse autrici come "drammatica e angosciata". Non scrivono eroine perfette, ma donne che abbracciano il caos. La loro dichiarazione d'intenti per Attack of the 50 Foot Woman, focalizzata su una donna che semina distruzione perché "un uomo l'ha trattata male", è la naturale evoluzione di questa poetica. Jimenez e McMechan sembrano voler trasformare la rabbia femminile da elemento di trama a vero e proprio motore narrativo.
Umorismo Irriverente e Cuore "Outsider"
Non bisogna dimenticare la loro gavetta nella commedia più spinta. Il duo ha lavorato come staff writers per il reboot di Ren & Stimpy, una serie nota per il suo umorismo grottesco e surreale. Questo background suggerisce che la loro versione della "Donna di 15 metri" non sarà un dramma cupo, ma potrebbe contenere quella vena di umorismo macabro che è essenziale nell'universo burtoniano.
Inoltre, la loro storia personale, Jimenez, messicano-americana cresciuta imparando l'inglese con la TV, e McMechan, proveniente da una piccola città vicino allo Yosemite, le ha rese sensibili ai temi dell'emarginazione e dell'identità. In KPop, il tema centrale era la vergogna per la propria vera natura (essere mezza demone); in 50 Foot Woman, la protagonista è letteralmente troppo grande per il mondo che la circonda. È la classica metafora dell'outsider tanto cara a Burton, ma aggiornata alla sensibilità della Gen Z.
La scelta di Jimenez e McMechan non è un ripiego, ma una dichiarazione di stile. Warner Bros. e Margot Robbie non cercano un remake nostalgico, ma una rilettura contemporanea che unisca spettacolo visivo, satira sociale e una buona dose di "cattiveria" pop. E a giudicare dal curriculum di queste due autrici, il caos è in ottime mani.
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