Ultima chiamata per la Signora degli arazzi: a grande richiesta, Niki Berlinguer resta a Villa Torlonia
Prorogata al 25 gennaio 2026 la mostra di Niki Berlinguer a Villa Torlonia. Ultima occasione per vedere gli arazzi d'autore a Roma.
Il successo di pubblico spinge la proroga fino al 25 gennaio 2026. Alla Casina delle Civette un dialogo finale tra l'arte tessile e i maestri del Novecento.
[di Mina Jane]
Il riscontro è stato eccezionale, il calore del pubblico tangibile. È proprio in virtù di questo grande successo di pubblico che le porte della Casina delle Civette di Villa Torlonia di Roma rimarranno aperte ancora per qualche settimana, accogliendo i visitatori fino al 25 gennaio 2026. La mostra Niki Berlinguer. La signora degli arazzi concede dunque un tempo supplementare per ammirare quella che viene definita una piccola e pregevole selezione di arazzi, testimonianza viva di una sapienza artigiana capace di farsi arte pura.
L'esposizione, promossa da Roma Capitale e curata da Claudio Crescentini, rappresenta un'occasione ormai rara per immergersi in un percorso che intreccia la storia personale di Corinna Adelaide Augusta Fidelia, in arte Niki Berlinguer, con la grande storia dell'arte italiana. Conosciuta universalmente come "la grande signora italiana degli arazzi", l'artista ha saputo elevare la tessitura a linguaggio critico autonomo, lavorando a stretto contatto con i giganti del secondo Dopoguerra. Nelle sale museali, il visitatore si trova al cospetto di opere tessili che dialogano alla pari con i concetti spaziali di Umberto Mastroianni, le geometrie di Achille Perilli e le visioni di Piero Dorazio e Corrado Cagli.
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| Niki Berlinguer, da Guttuso |
Tra i pezzi che il pubblico potrà ammirare in questi ultimi giorni di apertura spiccano capolavori di traduzione materica come l'Aranceto, ispirato a Renato Guttuso, Hammamet, tratto da Paul Klee, e il suggestivo Dai Cinque Monti, nato dal dialogo artistico con Emilio Vedova. Ogni arazzo racconta la fusione tra tradizione e innovazione, restituendo la vibrazione del colore attraverso la trama del filo.
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| Casina delle Civette |
Questa proroga offre l'ultima, straordinaria opportunità per riscoprire in modo organico una produzione spesso dispersa in mille rivoli, riunita oggi sotto l'egida della Sovrintendenza Capitolina e dell'Assessorato alla Cultura. Fino al 25 gennaio, la Casina delle Civette continua a essere il palcoscenico dove l'ago e il filo di Niki Berlinguer raccontano la storia dell'arte del Novecento.
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