$type=ticker$count=12$cols=4$cate=0

Bologna si tinge di contemporaneo: Art City 2026 trasforma la città in un palcoscenico diffuso

Art City Bologna 2026: riapre l'Ex Chiesa di San Nicolò. Guida alle mostre imperdibili, dalla Pinacoteca al progetto GAP.

Dalla pittura della nuova scuola veneziana alla Pinacoteca Nazionale fino alle invasioni aliene al Distretto Navile. Guida ragionata all'Art Week bolognese tra antichi glossatori e visioni futuristiche.

[di Mina Jane]

art city bologna 2026

Quando febbraio si avvicina, Bologna cambia pelle e si conferma epicentro della cultura visiva italiana. Con l'arrivo di ARTEFIERA, la città intera risponde all'appello trasformandosi in un laboratorio a cielo aperto grazie ad Art City Bologna 2026. Dal 5 all’8 febbraio, musei storici, gallerie private e spazi indipendenti orchestrano una sinfonia visiva che attraversa i secoli, unendo i grandi maestri del passato alle voci più audaci del presente. Il capoluogo emiliano offre un programma che riflette la ricchezza e la vitalità di un sistema culturale plurale, dove ogni angolo urbano diventa occasione di scoperta.

La ferita che si fa arte: "GAP" all'Ex Chiesa di San Nicolò

Vantees
L'evento più atteso e suggestivo di questa edizione si nasconde al civico 41 di via San Felice. Qui, l'ex Chiesa di San Nicolò riapre eccezionalmente i suoi portoni al pubblico dopo anni di silenzio. Non aspettatevi un restauro patinato: l'edificio si presenta come una "rovina urbana aperta", priva di copertura e attraversata dalla vegetazione, un luogo dove le murature storiche abbracciano il vuoto.

È in questo scenario sospeso che prende vita GAP, il progetto curato da Serendippo che dal 3 all'8 febbraio trasforma l'incompiutezza architettonica in un'esperienza estetica. Lungi dall'essere un semplice contenitore, la chiesa diventa parte integrante delle opere esposte: dalle performance vocali di Greta Affanni che abitano l'acustica del luogo, alle installazioni eteree di Vantees che popolano lo spazio con sagome di passanti, fino al light design di Pierluigi Molteni che ridisegna la percezione delle rovine. Un "cantiere poetico" che invita a riflettere sulla memoria e sull'attesa.

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO: Bologna svela il suo cuore ferito: l’arte riabita l’ex chiesa di San Nicolò con GAP

La pittura protagonista: la "scuola veneziana" in Pinacoteca

More than this
Uno degli appuntamenti imperdibili di questa edizione ci porta nelle sale solenni della Pinacoteca Nazionale. Qui va in scena More Than This, una collettiva che accende i riflettori su dodici talenti formatisi all’Accademia di Belle Arti di Venezia. La mostra rappresenta un'occasione unica per osservare da vicino gli esiti della pittura contemporanea attraverso le opere di artisti come Thomas Braida, Chiara Calore, Francesco Cima e Nebojša Despotović, solo per citarne alcuni. In questo dialogo tra le architetture storiche e la freschezza dei nuovi linguaggi pittorici, Bologna riafferma il suo ruolo di custode e promotrice delle nuove correnti artistiche.

Tra alieni e glossatori: le nuove frontiere dell'arte

Art City 2026 si distingue per la capacità di osare, portando l'arte in luoghi inaspettati. È il caso del progetto ospitato negli spazi del Laboratorio didattico del Distretto del Navile (CILDIC) in via Piero Gobetti. Qui, i visitatori si troveranno immersi in un allestimento suggestivo che simula un vero e proprio "hackeraggio dei circuiti dei laboratori da parte di alieni", un tentativo di comunicazione extraterrestre che mescola scienza e fantascienza in un'esperienza immersiva.

Questa tensione tra antico e futuro si riflette perfettamente anche nella nuova identità visiva della manifestazione, firmata da Al mare. Studio. Il concept grafico rende omaggio alle radici profonde dello Studium bolognese recuperando l'immaginario dei glossatori medievali. Quei primi interpreti dei testi giuridici, che con le loro annotazioni a margine hanno costruito il sapere universitario, rivivono oggi in un linguaggio grafico contemporaneo. Segni, appunti, scarabocchi, tratti di penna biro ed evidenziatore trasformano la parola in forma, creando un ponte ideale tra la sapienza del passato e l'estetica odierna.

Un invito alla scoperta

Anila Rubiku: I’m Still Standing
Anila Rubiku: I’m Still Standing
Il cartellone si arricchisce ulteriormente con interventi site-specific di grande impatto emotivo, come quello di Anila Rubiku alla Casa Circondariale, e spazia tra pittura, fotografia e videoarte, coinvolgendo nomi del calibro di Francesco Gennari, Ana Lupas ed Enrico Boccioletti. Bologna si prepara dunque a essere un vero e proprio palcoscenico della cultura contemporanea, offrendo un'esperienza totale che va ben oltre la fiera, per abbracciare l'intera comunità e i visitatori in un abbraccio artistico totale.

--

LuciSullaScenaMagazine è anche su Whatsapp

È sufficiente cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornati.

COMMENTS

Loaded All Posts Not found any posts VIEW ALL Readmore Reply Cancel reply Delete By Home PAGES POSTS View All RECOMMENDED FOR YOU LABEL ARCHIVE SEARCH ALL POSTS Not found any post match with your request Back Home Sunday Monday Tuesday Wednesday Thursday Friday Saturday Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat January February March April May June July August September October November December Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec just now 1 minute ago $$1$$ minutes ago 1 hour ago $$1$$ hours ago Yesterday $$1$$ days ago $$1$$ weeks ago more than 5 weeks ago Followers Follow THIS PREMIUM CONTENT IS LOCKED STEP 1: Share to a social network STEP 2: Click the link on your social network Copy All Code Select All Code All codes were copied to your clipboard Can not copy the codes / texts, please press [CTRL]+[C] (or CMD+C with Mac) to copy Table of Content