Le associazioni di autori e autrici del cinema contro il DDL di Fratelli d’Italia che propone sanzioni penali per film e serie tv
Le associazioni di autori ed autrici esprimono viva preoccupazione per il ddl presentato da Fratelli d’Italia.
Le associazioni di autori ed autrici esprimono viva preoccupazione per il ddl presentato da Fratelli d’Italia volto a introdurre nel codice penale il reato di apologia di “fatti, metodi, principi o comportamenti propri delle associazioni criminali di tipo mafioso”.
[di Redazione]
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa giunto in redazione.
"Nell'introdurre la norma la deputata Varchi fa esplicito riferimento tra l'altro alla produzione e diffusione alle serie televisive che mitizzano personaggi reali o immaginari delle varie associazioni criminali di stampo mafioso lasciando intendere che le narrazioni audiovisive possano 'istigare concretamente taluno a commettere tali reati'”, spiegano le associazioni WGI, 100autori, AIDAC, AIR3, ANAC.
"Nel rispetto dei principi costituzionali di libertà di espressione, crediamo necessario affermare una posizione chiara rispetto ad una proposta di legge che introduce una logica censoria, e legittima possibili forme di controllo editoriale sulle opere audiovisive - dichiarano le associazioni - Riteniamo essenziale il diritto di cinema e audiovisivo di poter affrontare ogni aspetto, anche il più controverso, della realtà, per proporre agli spettatori una narrazione del passato e del presente del Paese il più possibile libera, diversificata, scomoda e plurale. Chiediamo quindi a tutte le forze politiche di opporsi a questo disegno di legge censorio e di improntare l’annunciata riforma del settore alla massima tutela della libertà di espressione".
100autori - Associazione dell’Autorialità Cinetelevisiva
AIDAC - Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi
AIR3 - Associazione Italiana Registi
ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici
WGI - Writers Guild Italia

COMMENTS