Beatles di Sam Mendes: quattro film nello stesso mese di aprile 2028. Il piano di Pippa Harris e il rischio per le sale.
Al BFI London Film Festival la produttrice Pippa Harris spiega l’uscita dei quattro film nell’aprile 2028. E per le sale il primo weekend diventa decisivo.
[di Redazione]
Giorno centottanta. Pippa Harris lo ha detto con un mezzo sorriso, lunedì 12 ottobre, davanti alla platea dell’Industry Forum del BFI London Film Festival. La produttrice dei quattro film di Sam Mendes sui Beatles, socia del regista nella Neal Street Productions, aveva lasciato il set per un’ora, il tempo di una conversazione sulla propria carriera, e subito dopo vi avrebbe fatto ritorno. Sulle trame, nessuna concessione. Sul modo in cui i film arriveranno in sala, qualche parola in più.
Al CinemaCon di Las Vegas, nella primavera del 2025, Mendes aveva presentato il progetto come la prima esperienza da guardare tutta d’un fiato pensata per il grande schermo: la maratona delle piattaforme trasportata in sala, quattro film, uno per ciascun Beatle, tutti ad aprile 2028. A Londra Harris ha ammorbidito la formula. Per ora l’idea è che il pubblico li incontri nello stesso periodo, senza l’obbligo di vederli in un’unica giornata: uno a settimana, oppure uno in un fine settimana e due in quello successivo, purché alla fine siano tutti e quattro. Ogni film regge da solo, ha spiegato, ma insieme sprigionano una forza che supera la somma delle parti.
Un calendario ufficiale ancora non esiste. Il riferimento resta il 7 aprile 2028, l’ordine di uscita è un segreto che Mendes tiene per sé e le date italiane non sono state comunicate. Harris Dickinson sarà John Lennon, Paul Mescal Paul McCartney, Joseph Quinn George Harrison, Barry Keoghan Ringo Starr. Accanto a loro Saoirse Ronan nei panni di Linda McCartney, Aimee Lou Wood in quelli di Pattie Boyd, Anna Sawai come Yoko Ono e Mia McKenna-Bruce come Maureen Starkey. Le sceneggiature portano le firme di Jez Butterworth, Peter Straughan e Jack Thorne. Sony Pictures, che distribuirà in tutto il mondo. Per la prima volta i Beatles hanno ceduto i diritti completi sulle loro vite e sulla loro musica a un progetto di finzione.
Il mese dell’esercente
Vista dalla cassa di un cinema, la formula ha un’altra grammatica. Un film che delude si sostituisce: il lunedì si rifà la programmazione e lo schermo passa al titolo successivo. Quattro film concatenati seguono regole diverse. Se il primo capitolo non convince, il passaparola negativo corre più veloce dei tre successivi, già fissati in calendario. A quel punto l’esercente si ritrova con un mese di sale impegnate su una storia che il pubblico ha già deciso di non seguire. E il mese è aprile: Pasqua 2028 cade il 16, il 25 è festivo, settimane su cui le sale italiane fanno affidamento.
Per una multisala il rischio si diluisce sugli altri schermi. Per una monosala o un cinema a due schermi, l’evento in quattro tempi diventa una scommessa giocata quasi tutta sul primo fine settimana. Quattro ragazzi in fila indiana, come sulle strisce di Abbey Road: chi cammina davanti detta il passo agli altri tre, e al bilancio di chi li proietta.

COMMENTS