Scopri il programma del 2779° Natale di Roma. Eventi gratuiti, mostre, concerti in piazza e visite guidate dal 19 al 22 aprile 2026.
Dal 19 al 22 aprile 2026, la Capitale dischiude i suoi tesori per celebrare il mito fondativo con arte, architettura e polifonie orchestrali.
[di Mina Jane]
Dal 19 al 22 aprile 2026, la Capitale celebra il suo 2779° Natale attraverso un palinsesto che declina la memoria storica nelle forme dell'esperienza contemporanea. Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura, ha evidenziato il valore strutturale dell'iniziativa, affermando che «in una città che cambia questa celebrazione del Natale di Roma diventa ancora più importante perché coinvolge diffusamente tutta la città e con iniziative che arrivano a tutti». Il tessuto urbano diviene così palcoscenico di una dialettica viva e pulsante. Nelle parole dell'Assessore, «il 2779° dell’anniversario della fondazione di Roma passa infatti attraverso la storia, l’arte e la musica in piazza con numerosi appuntamenti, attraversando lo spazio pubblico urbano, da Casal de’ Pazzi, passando per il Quadraro, Trinità dei Monti e ancora a Palazzo Senatorio in Campidoglio». Si tratta di una visione organica del patrimonio, coronata dalla dichiarazione istituzionale in cui si sottolinea: «Siamo felici di poter mettere a disposizione delle romane e dei romani gli itinerari guidati e gratuiti a cura della Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, le visite presso Palazzo Senatorio e i concerti diffusi delle bande musicali delle Forze Armate».
La partecipazione a questo rigoroso costrutto culturale richiede precise modalità di accesso e fruizione. Le visite guidate all'interno dei Musei Civici risultano gratuite previa acquisizione del biglietto d'ingresso secondo le tariffe vigenti, titolo che permane sempre gratuito per tutti i residenti di Roma e della Città Metropolitana. Per l'adesione alle attività è imperativa la prenotazione contattando lo 060608. Si segnala specificamente che per accedere agli spazi di Palazzo Senatorio, i cittadini potranno prenotarsi a partire dalle ore 10.00 del 17 aprile 2026.
Concludiamo a chiosa di questa trattazione il celebre sonetto Roma di Giosuè Carducci, per restituire per intero la suggestione poetica dell'Eterna. Tanti auguri Roma!
Roma, ne l'aer tuo lancio l'anima altera volante:
accogli, o Roma, e avvolgi l'anima mia di luce.
Non curïoso a te de le cose piccole io vengo:
chi le farfalle cerca sotto l'arco di Tito?
Che importa a me se l'irto spettral vinattier di Stradella
mesce in Montecitorio celie allobroghe e ambagi?
e se il lungi operoso tessitor di Biella s'impiglia,
ragno attirante in vano, dentro le reti sue?
Cingimi, o Roma, d'azzurro, di sole m'illumina, o Roma:
raggia divino il sole pe' larghi azzurri tuoi.
Ei benedice al fosco Vaticano, al bel Quirinale,
al vecchio Capitolio santo fra le ruine;
e tu da i sette colli protendi, o Roma, le braccia
a l'amor che diffuso splende per l'aure chete.
Oh talamo grande, solitudini de la Campagna!
e tu Soratte grigio, testimone in eterno!
Monti d'Alba, cantate sorridenti l'epitalamio;
Tuscolo verde, canta; canta, irrigua Tivoli;
mentr'io da 'l Gianicolo ammiro l'imagin de l'urbe,
nave immensa lanciata vèr' l'impero del mondo.
O nave che attingi con la poppa l'alto infinito,
varca a' misterïosi liti l'anima mia.
Ne' crepuscoli a sera di gemmeo candore fulgenti
tranquillamente lunghi su la Flaminia via,
l'ora suprema calando con tacita ala mi sfiori
la fronte, e ignoto io passi ne la serena pace;
passi a i concilii de l'ombre, rivegga li spiriti magni
de i padri conversanti lungh'esso il fiume sacro.
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