Dal 23 marzo torna al Cinema Azzurro Scipioni di Roma "I pugni in tasca" in 4K. Non perdere l'incontro storico con Marco Bellocchio e Silvano Agosti.
Il capolavoro del 1965 torna in versione integrale al cinema dal 23 marzo. Un evento storico a Roma celebra l'urgenza eversiva di una pellicola intramontabile.
[di Redazione]
"Liberi di distruggere". Con questa promessa eversiva, il capolavoro del 1965 torna a squarciare il buio della sala. Dal 23 marzo, il grande schermo del Cinema Azzurro Scipioni di Roma accoglie I pugni in tasca di Marco Bellocchio in una magnifica veste integrale restaurata in 4K. L'operazione, promossa minuziosamente dalla Fondazione Cineteca di Bologna con il supporto vitale di Giorgio Armani e distribuita da Cat People in sinergia con CinemaTocco, restituisce all'opera la sua forma più pura, reintegrando per volere del regista la celeberrima sequenza del bacio precedentemente censurata.
Girato da un Bellocchio appena venticinquenne, il lungometraggio si impone tuttora come uno degli esordi più folgoranti nella storia della settima arte italiana. Il protagonista Alessandro, un giovane epilettico asfissiato dall'ambiente domestico, ordisce un piano estremo per liberarsi della madre cieca e dei fratelli. La sua ribellione, di matrice profondamente autodistruttiva, trascina l'intero nucleo verso un epilogo inevitabile, demolendo con ironia spietata i miti fondanti della famiglia borghese. Magistralmente accompagnato dalle indimenticabili partiture di Ennio Morricone, il film si erge a punto di riferimento assoluto per intere generazioni di cineasti.
Marco Bellocchio si conferma da oltre sessant'anni una delle voci più originali e radicali del nostro panorama artistico, continuando instancabilmente a sviscerare le derive del potere e della storia attraverso grandi titoli autoriali recenti, tra cui spiccano Il Traditore con Pierfrancesco Favino, la complessa serie Esterno Notte sul caso Moro e la recente Portobello dedicato all'oscura vicenda giudiziaria di Tortora. Al suo fianco in questa serata evento vi sarà Silvano Agosti, impareggiabile regista, scrittore e anima della cultura cinematografica indipendente, che da decenni si conferma mente e cuore di uno dei più preziosi presidi romani dedicati alla settima arte.
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