Il Festival del Cinema di Spello 2026 arriva alle premiazioni. Scopri l'analisi dei titoli in concorso, i premi d'eccellenza e gli ospiti esclusivi.
Tra capolavori in concorso, un intenso omaggio a Claudio Caligari e premi d'eccellenza a Francesco Bruni e Giuliano Taviani, il Festival si avvia verso i suoi appuntamenti clou.
[di Redazione]
Il sipario della XV edizione del Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri - Le Professioni del Cinema si prepara a calare, chiudendo le porte di questo intenso 2026, ma prima di farlo ci regala l'atteso apice celebrativo: una doppia cerimonia di premiazione dedicata al cuore pulsante della settima arte. Giunti a queste battute finali, l'analisi critica ci impone di riflettere su un cartellone che ha saputo onorare sapientemente i professionisti del "dietro le quinte", l'impalcatura vitale di ogni opera audiovisiva.
Le categorie in concorso testimoniano una visione curatoriale ampia e stratificata: le valutazioni spaziano dai film italiani a quelli internazionali, dai documentari ai cortometraggi, esplorando l'animazione e i backstage, fino ad approdare ai podcast e alle serie Tv, quest'ultime vera novità dell'anno in corso. L'architettura delle premiazioni si snoda in due atti. Venerdì 13 marzo, il Teatro "Subasio" di Spello accenderà i riflettori sulla prima serata, affidata alla conduzione di Sofia D'Elia e Giada Fortini. Una scelta che ricalca l'attenzione del Festival verso le nuove generazioni, sublimata dal progetto "Agenda 2030". Sabato 14 marzo, ci si sposterà all'Auditorium "San Domenico" di Foligno per il secondo evento, guidato dagli attori Francesco Castiglione e Valeria Zazzaretta. Il parterre di ospiti attesi è di indiscutibile rilievo, vantando la presenza di Elena Sofia Ricci, Alessandro Sperduti, Federica De Benedittis, oltre a un nutrito gruppo di talenti del panorama italiano.Sotto la lente d'ingrandimento spiccano i tre premi speciali, riconoscimenti che certificano l'eccellenza autoriale e tecnica della nostra industria. Il "Premio all'eccellenza" andrà a Francesco Bruni, maestro della sceneggiatura per opere iconiche come Ovosodo e Il commissario Montalbano, nonché regista di pellicole intimiste quali Scialla! e Tutto chiede salvezza. L'universo sonoro troverà il suo meritato tributo nel "Premio Carlo Savina", assegnato a Giuliano Taviani per partiture di pregio come quelle di Anime nere e Diamanti, onorificenza che il compositore condividerà con Carmelo Travia. Il rigore acustico sul set sarà invece celebrato attraverso il Premio Federico Savina al tecnico del suono Stefano Campus, vincitore del David di Donatello come miglior fonico di presa diretta e il Ciak D’Oro per il film Anime nere.
La rassegna umbra, tuttavia, si eleva oltre i semplici palmarès. Un momento di altissima intensità cinefila è fissato per giovedì 12 marzo a Spello, con l'imperdibile talk che vedrà protagonista la Banda Caligari rappresentata per l’occasione da Francesca Serafini e Giordano Meacci, coautori insieme a Claudio Caligari del film Non essere cattivo. Moderati dal giornalista Andrea Luccioli, presenteranno anche il libro Pantagruel. Non essere cattivo, dedicato proprio a Caligari. L'incontro precederà la proiezione del film, a dieci anni esatti dalla sua potente uscita in sala. Infine, la giornata conclusiva di domenica 15 marzo offrirà uno spaccato sociale con il talk Stop al silenzio, mirato a sviscerare le dinamiche del bullismo e l'impatto delle serie tv, per poi congedare il pubblico con la visione del film Squali di Daniele Barbiero e del cortometraggio Per sempre di Romano Reggiani.
Info e programma: https://www.festivalcinemaspello.com/fcs/
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