L'estetica dello scarto: The Matter Loop rivoluziona l'Arte contemporanea a Gorizia

Scopri The Matter Loop a Gorizia: la mostra dove l'arte contemporanea trasforma lo scarto industriale in pura bellezza.

L'esposizione curata da Vincenzo Alessandria unisce l'estro dei giovani artisti e i materiali di recupero delle imprese friulane, creando un potente manifesto visivo dedicato all'economia circolare.

[di Mina Jane]

qui e altrove- the matter loop

Nel cuore pulsante di Gorizia, città al crocevia di storie e imminente Capitale Europea della Cultura 2025, si consuma una silente quanto dirompente rivoluzione visiva. Da ieri, 28 marzo, al 26 aprile 2026, gli spazi ibridi di The Circle, situati in via Rastello 91 e 23, ospitano The Matter Loop – Il ciclo della materia. Non chiamatela semplice mostra: il progetto, promosso da QuiAltrove Associazione ETS, è un audace manifesto di economia circolare applicato alle arti visive.

the matter loop
Sotto l'acuta indagine curatoriale di Vincenzo Alessandria, l'esposizione decreta la fine del concetto stesso di "rifiuto". Il curatore pone un assunto ontologico imprescindibile: la materia non è mai neutra, ma porta sempre con sé una densa memoria produttiva e culturale. In un'epoca segnata dall'urgenza climatica, l'artista abbandona le lusinghe dell'autoreferenzialità per farsi sismografo e mediatore di una nuova estetica ecologica.

L'aspetto più avanguardistico di The Matter Loop risiede nel suo metodo: una cruda e paritetica integrazione fattuale tra quattro giovani talenti del Friuli Venezia Giulia e quattro eccellenze industriali del territorio. L'iniziativa rifugge le logiche del mecenatismo passivo per strutturarsi come un autentico laboratorio di economia circolare, dove la produzione fa i conti con le proprie inefficienze.

the matter loop
Il risultato è una costellazione di opere in cui lo scarto industriale sublima in pura narrazione. Giulia Maria Belli ricuce gli esuberi di Braida Srl SB, trasformando il rammendo tessile in una dolente mappa della memoria collettiva. Nicola Facchini piega la freddezza dell'ottone fornito da Postir Srl, imprimendovi serigrafie malinconiche che sfidano coraggiosamente l'ossidazione e il tempo. Anna Marzuttini, in sinergia con Contea Cooperativa Sociale, elegge i relitti organici del verde urbano a monumenti scultorei, assecondando le tensioni naturali del legno spezzato. Infine, Kristian Sturi demistifica l'obsolescenza digitale manipolando l'hardware dismesso di Infostar Srl: la sua "bifora contemporanea", percorsa dalle scariche vive di bobine di Tesla, trasforma il silicio inattivo in sacra e instabile materia pulsante.

Incorniciata nel più ampio e ambizioso programma Arte per il pianeta, l'esposizione trascende la mera contemplazione formale. L'arte contemporanea qui si piega, con umiltà e urgenza, alle istanze del nostro ecosistema, suggerendo che per guarire le ferite del modello estrattivista dobbiamo prima imparare a guardare, e risemantizzare, i nostri scarti. Visitare The Circle significa fare esperienza di questa potente trasmutazione: la metamorfosi del rifiuto in inaspettata, perturbante bellezza.

---

LuciSullaScenaMagazine è anche su Whatsapp

È sufficiente cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornati.

COMMENTS

Loaded All Posts Not found any posts VIEW ALL Readmore Reply Cancel reply Delete By Home PAGES POSTS View All RECOMMENDED FOR YOU LABEL ARCHIVE SEARCH ALL POSTS Not found any post match with your request Back Home Sunday Monday Tuesday Wednesday Thursday Friday Saturday Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat January February March April May June July August September October November December Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec just now 1 minute ago $$1$$ minutes ago 1 hour ago $$1$$ hours ago Yesterday $$1$$ days ago $$1$$ weeks ago more than 5 weeks ago Followers Follow THIS PREMIUM CONTENT IS LOCKED STEP 1: Share to a social network STEP 2: Click the link on your social network Copy All Code Select All Code All codes were copied to your clipboard Can not copy the codes / texts, please press [CTRL]+[C] (or CMD+C with Mac) to copy Table of Content