È morto a Roma Giorgio Gosetti, storico critico cinematografico, firma dell'ANSA e fondatore delle Giornate degli Autori. Funerali il 7 marzo.
Il critico, saggista e fondatore delle Giornate degli Autori si è spento a 70 anni. La settima arte perde un intellettuale che ha trasformato l'organizzazione culturale in una missione rigorosa e appassionata. I funerali sabato 7 marzo a Roma.
[di Redazione]
Ci sono figure, nel panorama cinematografico, che non si limitano a osservare i film, ma costruiscono le fondamenta affinché le opere possano trovare respiro e pubblico. Giorgio Gosetti, scomparso questa mattina a Roma all'età di 70 anni, apparteneva di diritto a questa ristretta élite. Nato a Venezia il 6 febbraio 1956, ci lascia in eredità un vuoto incolmabile, privando il giornalismo e l'organizzazione culturale di una delle sue menti più lucide, garbate ed eclettiche.
La sua carriera rappresenta un autentico viaggio attraverso le istituzioni più prestigiose del nostro cinema, sempre affrontato con la precisione del cronista e la creatività del pioniere. Dopo i primi passi mossi nella sua amata Venezia, dove ricoprì il ruolo di vicedirettore e responsabile delle attività permanenti della Mostra del Cinema, Gosetti si è consacrato come un vero “architetto” di festival. A lui dobbiamo l'intuizione, la fondazione e la direzione del Noir in Festival, manifestazione che ha elevato il poliziesco a raffinato terreno di analisi, radicandosi profondamente anche in Valle d'Aosta. A lui dobbiamo, soprattutto, l'ideazione delle Giornate degli Autori, la preziosa sezione indipendente del Lido veneziano plasmata sul modello della Quinzaine di Cannes per dare voce al cinema più coraggioso e indipendente.
Il suo instancabile impegno si è poi innestato nel tessuto romano. Ha tenuto a battesimo la nascita della Festa del Cinema di Roma e ha rappresentato, per molti anni, il volto e l'anima della Casa del Cinema a Villa Borghese, rendendola un faro ineludibile per i cinefili della Capitale. Pur assumendo complessi ruoli operativi, come la presidenza dell’Associazione Festival Italiani di Cinema e la direzione di Italia Cinema, non ha mai abbandonato l'urgenza della scrittura. Storica e stimatissima firma dell'ANSA, critico rigoroso e saggista, è stato anche un docente generoso, capace di trasmettere l'amore per l'immagine e l'etica professionale a intere generazioni di studenti universitari.
L'ultimo saluto a questo instancabile tessitore di trame culturali si terrà sabato 7 marzo, alle ore 15:00, presso la chiesa di Santa Teresa in Corso d’Italia 37, a Roma.
L'intera redazione si stringe con profonda commozione al dolore dei familiari per questa grave perdita. Piangiamo un maestro, un collega prezioso e un gentiluomo, sapendo che la sua visione e la sua instancabile passione continueranno a illuminare le sale buie dei festival che ha così magistralmente costruito.
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