Festival del Cinema di Spello 2026: l’anteprima di Pompei e l’elogio delle maestranze. Il programma della XV edizione

Festival Cinema Spello 2026: anteprima serie Pompei. In concorso 14 film italiani e F1. Mostre, ospiti e premi a Francesco Bruni e Giuliano Taviani.

Dal 6 al 15 marzo il borgo umbro accende i riflettori sui professionisti del set. In gara 14 film italiani e il kolossal sulla F1. Tra gli ospiti Veronica Pivetti e Daniele Silvestri, mentre Francesco Bruni riceve il Premio all’Eccellenza.

[di Redazione]

Festival del cinema di spello


Il cinema, prima di essere immagine, è costruzione, ingegno e tecnica. Su questo assioma si fonda la XV edizione del Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri - Le Professioni del Cinema, presentata presso la sede dell'Anica a Roma. La kermesse, in programma dal 6 al 15 marzo, conferma la sua vocazione unica nel panorama nazionale: celebrare chi lavora dietro le quinte. Sotto la guida della presidente Donatella Cocchini e del direttore artistico Gianluca Scarpa, il festival si prepara a dieci giorni di proiezioni, incontri e masterclass, con un programma che spazia dalle opere prime ai grandi documentari, fino alle serie TV d'autore.

Ad impreziosire il cartellone, un evento esclusivo fissato per martedì 10 marzo. Alle ore 21.30, il Teatro Subasio di Spello ospiterà l'anteprima nazionale del primo episodio della serie tv Pompei. Sarà una serata di gala alla presenza del regista Vincenzo Coccoli e di parte del cast, tra cui Federica Santuccio, Ethan Riot e Rosario Terranova, offrendo al pubblico un primo sguardo su una delle produzioni più attese della stagione.

Gioia mia
Il valore culturale della manifestazione è stato sottolineato dal Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, che ha inviato un messaggio di forte sostegno: «Il Festival del Cinema di Spello rappresenta un’occasione preziosa per celebrare l’eccellenza delle nostre maestranze. È fondamentale accendere i riflettori su quelle figure professionali che, con il loro talento e la loro dedizione, contribuiscono a rendere grande il cinema italiano nel mondo. Iniziative come questa non solo valorizzano il nostro patrimonio culturale, ma ispirano anche le nuove generazioni a intraprendere percorsi formativi e lavorativi in questo affascinante settore».

Il cuore pulsante del festival resta il concorso. Per i film italiani, sono 14 le opere in gara, giudicate da una giuria di professionisti in altrettante categorie tecniche, con l'introduzione quest'anno del premio per lo Stunt Coordinator. La selezione offre uno sguardo trasversale sulla produzione nostrana: dai titoli intimisti come Gioia mia di Margherita Spampinato e Invisibili di Ambra Principato, a narrazioni intense come Mani nude di Mauro Mancini ed Elena del ghetto di Stefano Casertano. In lizza anche Squali, Ultimo schiaffo, Jastimari. Il rifugio, La vita da grandi, Come ti muovi, sbagli, Per amore di una donna, Come fratelli, Le bambine, Isola e Le città di pianura.

Sul fronte internazionale, la sfida coinvolge otto pellicole, tra cui spicca il rombo dei motori di F1. Il film di Joseph Kosinski, che si contenderà il podio con opere come Il professore e il pinguino di Peter Cattaneo e Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis. Ricchissima anche la sezione Serie TV con 13 titoli, che vede in campo produzioni del calibro di M - Il figlio del secolo di Joe Wright, L’arte della gioia di Valeria GolinoNicolangelo Gelormini e Gomorra - Le origini.

Francesco Bruni
Durante la cerimonia di premiazione saranno conferiti importanti riconoscimenti speciali. Il Premio all’eccellenza andrà a Francesco Bruni, sceneggiatore e regista che ha saputo raccontare l'Italia con opere come Scialla! e Tutto chiede salvezza. Il comparto sonoro sarà protagonista con il Premio Carlo Savina al compositore Giuliano Taviani (condiviso con Carmelo Travia) e il Premio Federico Savina al tecnico del suono Stefano Campus. Uno sguardo al contemporaneo digitale arriva infine con il premio di BGM al content creator Deffo Motori.

A completare l'esperienza culturale, la Sala Crispoldi ospiterà due mostre suggestive. Arte nel cinema, a cura di Mara Roscini, reinterpreta l'immaginario filmico attraverso lastre di terracotta e illustrazioni materiche. Di grande impatto anche Attraverso il nero, curata da Luciano Lapadula e Vito Antonio Lerario: un viaggio nella storia della moda dal 1800 a oggi che, attraverso il colore dell'eleganza per antonomasia, espone rarità e creazioni iconiche di stilisti come Yves Saint Laurent e Giorgio Armani.

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