$type=ticker$count=12$cols=4$cate=0

Il volo di McMurphy e il muro di Trieste: quando il cinema insegnò all'Italia a slegare i matti

Qualcuno volò sul nido del cuculo torna al cinema in 4K. Un viaggio dall'iconico McMurphy all'Italia di Matti da slegare e della Legge Basaglia.

Il ritorno in sala di Qualcuno volò sul nido del cuculo di Forman non è solo nostalgia in 4K. È la riapertura di una ferita luminosa che, cinquant'anni fa, spinse a guardare negli occhi la follia e a distruggere i cancelli dei manicomi.

[di Massimo Righetti]

Jack Nicholson

Dal 12 al 14 gennaio 2026, grazie a Lucky Red, torna al cinema Qualcuno volò sul nido del cuculo. Torna in 4K, con quella definizione spietata che esalta il tempo invece di perdonarlo, restituendoci ogni singola ruga del ghigno anarchico di Jack Nicholson, ogni sfumatura di gelo nello sguardo dell'infermiera Ratched. Eppure, sedersi su quelle poltrone sarà più di un semplice atto di cinefilia. Sarà scendere le scale di un tempo in cui il cinema non si limitava a raccontare storie. Le faceva accadere.

Qualcuno volò sul nido del cuculo - locandina ufficiale
Dobbiamo fare uno sforzo di immaginazione, chiudere gli occhi e riaprirli nell’Italia del 1976. Un Paese che ribolliva, stanco, violento, ma attraversato da una corrente elettrica di desiderio che correva sotto la pelle delle città. Quando il film di Miloš Forman atterrò sui nostri schermi, trovò un terreno che era già stato dissodato, rivoltato, preparato a ricevere quel seme di ribellione. Trovò gli italiani riflessi in uno specchio deformante e verissimo. In quegli anni, Milano, Bologna, Roma erano laboratori a cielo aperto dove si smontava il concetto stesso di normalità.

Si respirava un’aria densa, carica di parole nuove. C’erano riviste che passavano di mano in mano come oggetti preziosi e pericolosi:  L’erba voglio, fondata da Elvio Fachinelli e Lea Melandri, insegnava che il desiderio non è una colpa da estirpare, ma una forza politica. Dicevano che la psicoanalisi doveva uscire dai salotti e sporcarsi le mani nelle piazze. E poi c’erano le donne. Il movimento femminista stava compiendo l'operazione più dolorosa e necessaria: scardinare la serratura della "doppia esclusione". Perché se il manicomio era un inferno per i poveri, per le donne era una condanna morale. Finivano dentro perché madri snaturate, perché mogli ribelli, perché incapaci di stare al loro posto in silenzio. La follia femminile: spesso, solo il nome clinico della disobbedienza.

matti da slegare
Matti da slegare
In questo paesaggio frastagliato, un anno prima dell'arrivo di Nicholson, era accaduto qualcosa di enorme. Marco Bellocchio e Silvano Agosti avevano preso una cinepresa e si erano infilati nell'ospedale psichiatrico di Colorno. Ne erano usciti con il documentario Matti da slegare. Un urlo registrato su pellicola. Lì dentro nessuna finzione Hollywoodiana, c’era la carne viva di Paolo, un ragazzo legato perché "non voleva studiare", costretto a vivere sotto un letto gridando per ore. C'era Angelo, che chiedeva solo amore e riceveva contenzione. Bellocchio e Agosti fecero sparire l'autore per lasciare spazio ai volti, portando quel film nelle scuole, nelle fabbriche, nei cineforum di periferia. Trasformarono la visione in un’assemblea permanente, obbligando l’Italia a guardare ciò che per decenni aveva nascosto dietro alti muri di cinta.

Ecco perché, quando McMurphy comparve sugli schermi italiani nel marzo del '76, l'impatto fu devastante. Quel ribelle che cercava di portare la vita, il gioco, il sesso, la pesca, il disordine, dentro la rigidità mortifera dell'istituzione totale, divenne immediatamente un fratello. Louise Fletcher, l'infermiera Ratched, scivolava fuori dal ruolo di personaggio da Oscar per diventare simbolo: il potere che ti cura per controllarti, che ti spegne per normalizzarti. La lobotomia finale di McMurphy non fu percepita come una sconfitta, ma come il sacrificio necessario. Quello che permette al "Grande Capo" Bromden di sollevare quel lavabo di marmo, oggetto simbolo dell'igiene e dell'ordine asettico ospedaliero, e rompere fisicamente e metaforicamente il diaframma tra l'interno e l'esterno, realizzando quella fuga: la corsa verso la nebbia, verso la libertà.

GUARDA IL TRAILER

Quella fuga cinematografica anticipò la realtà. Mentre Forman ritirava i suoi cinque Oscar, a Trieste Franco Basaglia stava già picconando i muri, letteralmente. Aveva creato Marco Cavallo, una macchina teatrale di legno e cartapesta azzurra, piena dei desideri dei matti, e l'aveva portata fuori, in città, abbattendo l'architrave del cancello, troppo basso per lasciar passare i sogni. Due anni dopo l’uscita del film, il 13 maggio 1978, il Parlamento approvava la Legge 180. I manicomi chiudevano. L'Italia diventava il primo Paese al mondo a dire che non si curano le persone rinchiudendole, che la libertà è terapeutica.

Tornare in sala oggi, davanti a quel restauro magnifico, significa allora riprendere quel filo interrotto. Significa chiedersi dove sono finiti quei sogni di libertà, e quali sono i nuovi muri, invisibili e digitali, che abbiamo costruito intorno alle nostre diverse fragilità. Rivedere il ghigno di Nicholson è un dovere civile, un esercizio di resistenza umana. Per ricordarci che, anche quando provano a toglierti pezzi di cervello, c'è sempre un lavabo di marmo da sollevare e una finestra da infrangere per una corsa verso la libertà. 

Basta avere il coraggio di provarci. Almeno, provarci.

--

LuciSullaScenaMagazine è anche su Whatsapp

È sufficiente cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornati.

COMMENTS

Loaded All Posts Not found any posts VIEW ALL Readmore Reply Cancel reply Delete By Home PAGES POSTS View All RECOMMENDED FOR YOU LABEL ARCHIVE SEARCH ALL POSTS Not found any post match with your request Back Home Sunday Monday Tuesday Wednesday Thursday Friday Saturday Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat January February March April May June July August September October November December Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec just now 1 minute ago $$1$$ minutes ago 1 hour ago $$1$$ hours ago Yesterday $$1$$ days ago $$1$$ weeks ago more than 5 weeks ago Followers Follow THIS PREMIUM CONTENT IS LOCKED STEP 1: Share to a social network STEP 2: Click the link on your social network Copy All Code Select All Code All codes were copied to your clipboard Can not copy the codes / texts, please press [CTRL]+[C] (or CMD+C with Mac) to copy Table of Content