Bergamo Film Meeting 2026 dal 7 al 15 marzo: omaggio ad Abbas Kiarostami e Louis de Funès. La 44ª edizione tra cinema d'autore e commedia.
La 44ª edizione del festival mette a confronto la rigorosa essenzialità di Abbas Kiarostami e la comicità fisica di Louis de Funès. Dal 7 al 15 marzo, un viaggio tra due modi antitetici di intendere il Novecento.
[di Alex M. Salgado]
Esiste un filo invisibile che lega l'arte della contemplazione a quella della frenesia, ed è proprio su questo crinale che si muoverà la 44ª edizione di Bergamo Film Meeting. In programma dal 7 al 15 marzo 2026, il festival costruisce quest'anno un percorso curatoriale audace, accostando due figure fondamentali del Novecento apparentemente distanti anni luce per epoca e poetica. Da una parte Abbas Kiarostami, maestro della sottrazione e dello sguardo, dall'altra Louis de Funès, il corpo elettrico della commedia francese. Due universi che, pur nella loro diversità, condividono la straordinaria capacità di continuare a dialogare con il presente.
Kiarostami: la verità oltre la finzione
La retrospettiva permetterà di riscoprire opere seminali come Close Up (1990), un film-saggio che annulla ogni barriera tra realtà e messa in scena facendo interpretare la vicenda ai suoi veri protagonisti, e Il sapore della ciliegia (1997), Palma d'Oro a Cannes, manifesto di un cinema filosofico che pone domande senza offrire risposte univoche. L'evoluzione artistica di Kiarostami sarà tracciata fino alle sperimentazioni digitali degli anni Duemila, come Dieci e Five Dedicated to Ozu, opere radicali dove la presenza umana si fa marginale o diventa puro dispositivo di ascolto, fino al testamento visivo di 24 Frames.
De Funès: il ritmo del jazz nella commedia
Attraverso maschere indimenticabili, dal gendarme di Saint-Tropez al commissario Juve di Fantômas, l'attore ha dato vita a personaggi collerici, avidi e pasticcioni, specchio deformante dei vizi della piccola borghesia e del potere. La selezione includerà titoli leggendari come La Folie des grandeurs e Les aventures de Rabbi Jacob, dove la satira sociale si fonde con la gag perfetta. Un percorso che culmina con L'ala o la coscia? (1976), sua ultima grande prova e critica ante litteram al consumismo e all'industria alimentare, film che ha ispirato anche l'identità visiva di questa edizione del festival.
Bergamo si prepara dunque a un'edizione che celebra il cinema nella sua totalità: quello che osserva il mondo in silenzio, attendendo che il vento ci porti via, e quello che lo attraversa di corsa, con una smorfia fulminea e una risata liberatoria.
Per maggiori informazioni su orari e programma: https://www.bergamofilmmeeting.it/bfm-44/
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