Jafar Panahi trionfa agli Asia Pacific Screen Awards con It Was Just An Accident. Scopri tutti i vincitori, dal Giappone a Gaza, verso gli Oscar 2026.
Dalla Palma d'Oro a Cannes al dominio assoluto agli APSA: il cinema asiatico celebra i suoi maestri e le nuove voci tra impegno civile e narrazioni globali.
[di Redazione]
Il cinema d’autore internazionale ha un nuovo, indiscusso protagonista nella corsa alla prossima stagione dei premi. Jafar Panahi, con la sua ultima opera It Was Just An Accident (Un Semplice Incidente), al cinema in Italia grazie a Lucky Red, ha conquistato il premio come Miglior Film agli Asia Pacific Screen Awards (APSA), confermando il valore di una pellicola che aveva già ottenuto la Palma d'Oro a Cannes. Il trionfo del regista iraniano non si è limitato al riconoscimento principale: Panahi si è aggiudicato anche il premio per la Miglior Regia grazie a questo thriller politico, che rappresenterà ufficialmente la Francia nella corsa al Miglior Film Internazionale agli Oscar del 2026.
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Il palmarès ha offerto riconoscimenti significativi anche al talento emergente e alla scrittura. Il Giappone ha brillato con Renoir, che ha garantito a Chie Hayakawa il premio per la Miglior Sceneggiatura e a Yui Suzuki quello come Miglior Nuovo Interprete. Sul fronte della recitazione maschile, l'attore di Hong Kong Sean Lau ha ottenuto la statuetta per la Miglior Performance nel film Papa. Spazio anche all'animazione e al cinema giovane: il coreano The Square di Kim Bo-sol ha vinto come Miglior Film d'Animazione, mentre la regista singaporiana Tan Siyou e il produttore Fran Borgia hanno trionfato nella categoria Best Youth Film con Amoeba.
A chiusura di un’edizione memorabile, Tracey Vieira, presidente degli Asia Pacific Screen Awards, ha sottolineato come i premi abbiano riflesso una delle collezioni di prospettive più diverse mai presentate dalla manifestazione. Un sentimento condiviso da Urmila Venugopalan, Presidente e Managing Director della Motion Picture Association per l'Asia Pacifico, che ha evidenziato la portata globale dell'evento: «Con oltre 70 nazioni rappresentate e uno straordinario mosaico di culture, voci e tradizioni cinematografiche, gli APSA si pongono come una vera celebrazione globale del cinema. La regione Asia-Pacifico sta offrendo storie che risuonano oltre i confini e parlano al pubblico in ogni angolo del mondo».
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