L'European Film Academy premia Alice Rohrwacher con l'Achievement in World Cinema. La consacrazione di una voce distintiva del cinema mondiale.
Il prestigioso "European Achievement in World Cinema" onora la regista e il produttore Carlo Cresto-Dina, celebrando un modello autoriale unico che ha conquistato il mondo.
[di Alex M. Salgado]
L'Europa ha scelto la sua ambasciatrice. La consacrazione di
Alice Rohrwacher sulla scena internazionale compie un passo definitivo e di
enorme prestigio: la regista e sceneggiatrice italiana riceverà dalla European
Film Academy (EFA) il premio EUROPEAN ACHIEVEMENT IN WORLD CINEMA
(Contributo Europeo al Cinema Mondiale). La cerimonia di consegna, che si terrà
a Berlino il 17 gennaio 2026 in occasione della 38ª edizione degli European
Film Awards, celebra così un percorso autoriale tra i più riconosciuti e
influenti del nostro tempo.
Questo riconoscimento onorario, tra i più importanti
assegnati dall'istituzione che riunisce oltre 5.000 professionisti del settore,
ha un valore specifico. L'EFA celebra figure la cui opera, pur nascendo da una
profonda radice europea, ha dimostrato un impatto e un'influenza che
trascendono i confini continentali, contribuendo attivamente al linguaggio
cinematografico su scala globale. Con questo premio, l'Accademia posiziona
Rohrwacher come un'artista che ha utilizzato il suo linguaggio unico e radicato
nel territorio italiano per influenzare la conversazione cinematografica mondiale.
Le motivazioni ufficiali dell'Academy ratificano di fatto lo
stile "rohrwacheriano". L'EFA ha dichiarato di voler rendere omaggio
alla regista per il suo corpus di opere insolito e ispiratore.
Nelle lodi dell'Accademia emergono i temi cardine della sua poetica: "lo
sguardo attento sulla realtà dell'adolescenza", il "grande cuore per
la vita di campagna" e la capacità di lasciare spazio a "tutti i
piccoli dettagli bizzarri, inaspettati e poetici". La sintesi è netta:
Alice Rohrwacher è una delle voci più distintive del cinema contemporaneo
a livello mondiale.
L'aspetto più significativo dell'annuncio, e forse il più
analiticamente interessante, è la sua natura non singolare. Il premio, come
sottolineato da quasi tutte le fonti specializzate, rende omaggio anche
alla sua lunga collaborazione con il produttore Carlo Cresto-Dina e la
sua casa di produzione Tempesta. Tempesta, che ha prodotto tutti i
lungometraggi della regista fin dall'esordio di Corpo Celeste, e
Rohrwacher saranno entrambi ospiti d'onore alla cerimonia di
Berlino.
Questa inclusione svela una comprensione profonda dei
meccanismi del cinema d'autore. L'EFA, un'istituzione continentale, sta
celebrando la diade Rohrwacher-Tempesta come l'esempio perfetto di come
l'autorialità europea dovrebbe funzionare nel XXI secolo: un talento
locale e singolare che prospera grazie a una struttura produttiva
internazionale e visionaria.
Questo premio corona una carriera costruita sull'asse dei
principali festival mondiali, in particolare Cannes, dove la regista ha
trionfato con Le Meraviglie (Grand Prix) e Lazzaro Felice
(Miglior Sceneggiatura). Un percorso consolidato dalla candidatura all'Oscar
per il corto Le Pupille e dal successo internazionale de La Chimera.
L'annuncio dell'EFA, tuttavia, assume un peso critico ancora maggiore se letto nel contesto di quello che è stato definito "Lo strano caso di Alice Rohrwacher": un'autrice venerata da colleghi come Bong Joon-ho e Martin Scorsese e amata all'estero, ma che in patria sembra ricevere una fredda disattenzione. Il dato più emblematico è il suo palmarès ai David di Donatello: a fronte di 34 nomination accumulate in carriera, la regista ha ottenuto zero vittorie.
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