Scopri "Migrazioni", la mostra del XVI Premio IILA-Fotografia a Roma. Talenti under 40 dall'America Latina esplorano identità e appartenenza.
Il XVI Premio IILA-Fotografia porta nella Capitale le potenti narrazioni visive di un continente in movimento. Dal 1° ottobre al 9 novembre 2025, un'esplorazione artistica che intreccia storie intime e collettive di ricerca, perdita e rinascita.
[di Angelo Bruno]
Il Museo di Roma in Trastevere si appresta ad ospitare
Migrazioni, rassegna che celebra la XVI edizione del Premio
IILA-Fotografia, appuntamento ormai imprescindibile nell'osservazione della
creatività emergente latinoamericana. L'esposizione, fruibile sino al 9
novembre 2025, nasce da una rigorosa cernita che ha coinvolto 116 candidati
provenienti da 19 Paesi, attestando il prestigio consolidato di un
riconoscimento destinato ai talenti under 40 del continente.
Il tema prescelto scandaglia un fenomeno universale e
pervasivo, che solca epoche, territori e identità. Le migrazioni, nelle loro
molteplici declinazioni, non si limitano a rimodellare il tessuto sociale ed
economico: esse custodiscono "storie intime e collettive di ricerca, di
perdita, di rinascita". È precisamente in questa dimensione che la
narrazione per immagini si trasforma in dispositivo d'indagine privilegiato per
una meditazione profonda sui meccanismi contemporanei della memoria e dell'appartenenza.
Zuniga_Alfredo_Desplazados
La commissione giudicatrice, formata da personalità di
rilievo quali i fotografi Dario Coletti, Simona Ghizzoni e Giovanni De Angelis,
ha conferito il riconoscimento al progetto Buscando los olivos della
venezuelana Fabiola Ferrero. Il suo costituisce un'inchiesta intima e lirica
sulle proprie ascendenze familiari italiane, un corpus che riflette con
delicata acuità sull'inversione dei flussi migratori tra Italia e Venezuela —
un tempo approdo, oggi terra di partenza. Secondo la consuetudine del Premio,
l'artista sta conducendo una residenza romana per elaborare un nuovo ciclo di
lavori che verrà svelato nell'edizione 2026.
Ad impreziosire l'itinerario espositivo concorrono le
menzioni d'onore tributate a Karolainne Rosero (Colombia) con Abeja mestiza,
celebrazione del mestizaje e della ricchezza germinata dalla
contaminazione culturale, e ad Alfredo Zúniga (Nicaragua) con Desplazados de
Mozambique, commovente testimonianza sull'esodo coatto delle comunità
lacerate dai conflitti.
ROSERO_KAROLAINNE_Abeja_mestiza
Il Premio IILA-Fotografia ribadisce la propria missione di
tessere connessioni tra idiomi visuali, invitando ad esporre anche il giurato
Giovanni De Angelis. Con BRADYSISMUS, De Angelis propone un'indagine
lirica sui Campi Flegrei, trasfigurando i sussulti tellurici in emblema di una
migrazione dettata dalle forze naturali. Chiude il percorso Scusa,
l'opera concepita da Andrés Pérez (Venezuela), vincitore della scorsa edizione,
nel corso della sua permanenza capitolina. Il suo lavoro restituisce una
visione pulsante e magnetica di una Roma queer e latinoamericana.
L'iniziativa, promossa dall'Assessorato alla Cultura di Roma
Capitale - Sovrintendenza Capitolina e orchestrata dall'IILA, si configura come
occasione irrinunciabile per cultori e professionisti del settore. Chi desideri
un approfondimento critico potrà partecipare alle visite guidate con Fabiola
Ferrero e Giovanni De Angelis, le cui date sono reperibili sul portale del
museo. Corrobora la rassegna un catalogo pubblicato da Gangemi Editore.

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