Tilda Swinton protagonista in "Death in Her Hands" diretto da David Lowery, adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh.
Un'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh promette un viaggio psicologico avvincente
[di Redazione]
Il visionario regista David Lowery, apprezzato per il suo inconfondibile stile cinematografico in opere come Sir Gawain e il Cavaliere Verde - The Green Knight e Il drago invisibile, si appresta a dirigere Death in Her Hands, un intrigante progetto descritto come un "thriller psicologico ultraterreno". Il film adatterà l'acclamato romanzo pubblicato nel 2020 dalla talentuosa scrittrice americana Ottessa Moshfegh.
A vestire i panni della protagonista sarà la carismatica Tilda Swinton, premio Oscar come miglior attrice non protagonista per Michael Clayton. L'attrice interpreterà Vesta Gul, una donna recentemente rimasta vedova che, durante una passeggiata nei boschi vicino alla sua nuova casa, si imbatte in un inquietante messaggio scritto a mano: "Il suo nome era Magda. Nessuno saprà mai chi l'ha uccisa. Non sono stato io. Ecco il suo cadavere". L'enigma si infittisce immediatamente: non c'è alcun corpo, né tracce di sangue.
Ancora vulnerabile per la perdita del marito e munita soltanto di una macchina fotografica, del suo fedele cane Charlie e della sua vivida immaginazione, Vesta sviluppa un'ossessione per scoprire l'identità e il destino di questa misteriosa Magda. Nel corso della narrazione, il confine tra realtà e fantasia diventa sempre più labile, mentre il suo equilibrio mentale viene minacciato dalla crescente ossessione. La storia culmina in quello che viene descritto come un "ammaliante climax operistico", dove emerge la possibilità che la morte di Magda possa paradossalmente rappresentare per Vesta l'occasione di una rinascita personale.
"Sono un devoto ammiratore di Ottessa Moshfegh", ha confessato Lowery, "e l'opportunità di tradurre 'Death In Her Hands' sul grande schermo è stata, in qualche modo, un pretesto per immergermi completamente nella sua straordinaria prosa. Ma ora il gioco è scoperto!" Il regista ha inoltre riconosciuto la complessità insita nell'adattamento di quest'opera particolare, definendola una "sfida diabolica" che solo chi ha letto il romanzo può comprendere appieno.
Il progetto è prodotto da Iain Canning, Emile Sherman e Jeanie Igoe, con Simon Gillis e Ann Phillips in veste di produttori esecutivi. See-Saw Films, casa di produzione pluripremiata agli Oscar per capolavori come Il potere del cane e Il discorso del re, guida la produzione, mentre Cross City Films e WME Independent si occuperanno di assicurare i finanziamenti durante il Festival di Cannes.
Canning e Sherman hanno espresso grande entusiasmo per la collaborazione, definendo Lowery "un maestro nella creazione di storie suggestive e atmosferiche", perfetto per portare sullo schermo il brillante e inquietante romanzo di Moshfegh. "Non vediamo l'ora che il pubblico si immerga nel mondo che David creerà e si lasci trasportare dalla storia di Vesta, interpretata dall'incomparabile, magnetica e infinitamente affascinante Tilda Swinton", hanno dichiarato i produttori.
Oltre a questo nuovo progetto, Swinton sarà presto protagonista anche in The Ballad of a Small Player diretto da Edward Berger, dove reciterà accanto a Colin Farrell, promettendo un altro ruolo memorabile nella sua già straordinaria carriera.

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