Paul Schrader Citato in Giudizio per Molestie Sessuali dall'Ex Assistente; il Regista Nega le Accuse
Paul Schrader citato per molestie sessuali dall'ex assistente. Accuse di aggressione a Cannes e accordo violato. La difesa nega. Leggi la notizia
Dalle presunte molestie a Cannes all'accordo saltato: l'ex assistente porta in tribunale Paul Schrader.
[di Redazione]Il rinomato sceneggiatore e regista Paul Schrader, sceneggiatore di capolavori cinematografici come Taxi Driver, Toro Scatenato e American Gigolo, è stato coinvolto in una causa legale a New York. Una sua ex assistente lo accusa di molestie e aggressione sessuale, nonché di essersi sottratto a un accordo transattivo precedentemente raggiunto tra le parti. La causa è stata depositata giovedì scorso da una donna di 26 anni, identificata come Jane Doe, il nome che le corti americane danno a tutte le donne che denunciano molestie per proteggerne l'identità.
Secondo quanto riportato nella denuncia, l'episodio centrale sarebbe avvenuto durante il Festival di Cannes dell'anno precedente, dove Schrader si trovava per la première del suo film Oh, Canada. La donna sostiene che Schrader l'abbia attirata in una stanza d'albergo, per poi afferrarla e baciarla con la forza, nonostante le sue esplicite proteste verbali. La presunta vittima, che ha lavorato per Schrader da maggio 2021 a settembre 2024, sarebbe riuscita a liberarsi e a fuggire dalla stanza.
GUARDA IL TRAILER DI "OH, CANADA" ----> https://www.youtube.com/watch?v=KOnwKq2aerY
La denuncia prosegue descrivendo un secondo episodio avvenuto tre giorni dopo. L'assistente sarebbe tornata nella stanza d'albergo di Schrader a seguito di numerose chiamate e messaggi in cui il regista affermava di sentirsi "moribondo" e di non riuscire a preparare i bagagli da solo. Una volta aperta la porta, la donna avrebbe trovato Schrader con indosso solo un accappatoio aperto, che lasciava esposto il suo corpo. A quel punto, lei avrebbe preparato le valigie in "un silenzio terrorizzato" prima di lasciare la stanza.
La causa legale afferma che Schrader avesse dimostrato consapevolezza, anche per iscritto, del fatto che le sue attenzioni fossero sgradite, citando presunte email inviate all'assistente. Una di queste, datata 22 maggio 2023, riporterebbe la frase: "Sento che ti senti a disagio per il mio affetto per te". La donna sostiene inoltre che, dopo aver rifiutato le avances sessuali, Schrader l'abbia licenziata per ritorsione nel settembre 2024. La denuncia include anche un riferimento a una presunta email post-licenziamento in cui Schrader avrebbe scritto: "Quindi ho sbagliato. Alla grande... Se sono diventato un Harvey Weinstein nella tua mente, allora ovviamente non hai altra scelta che mettermi nello specchietto retrovisore".
Successivamente al licenziamento, la donna si è rivolta a un consulente legale. Stando alla causa, i legali delle due parti avrebbero negoziato e raggiunto un accordo confidenziale per risolvere le accuse. Tuttavia, Schrader avrebbe procrastinato la firma dell'accordo per diverse settimane, per poi ripudiarlo sostenendo di "non poter vivere con se stesso" se lo avesse firmato.
La difesa di Paul Schrader è stata affidata all'avvocato Philip Kessler, il quale ha rilasciato una dichiarazione a The Hollywood Reporter. Kessler ha definito l'azione legale una "causa disperata, opportunistica e frivola per far rispettare un accordo che non è mai stato firmato da Schrader". L'avvocato ha contestato la veridicità delle accuse, definendole "per molti aspetti inaccurate, per altri aspetti sostanzialmente fuorvianti ed esagerate". Ha inoltre negato che Schrader abbia mai avuto o tentato di avere rapporti sessuali con l'ex assistente, affermando che "le circostanze qui saranno dimostrate essere state esageratamente sproporzionate rispetto alla realtà". Kessler ha concluso assicurando che il caso sarà difeso "vigorosamente".

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