Gibellina Capitale Arte 2026: al via Portami il futuro. Mostre ed eventi, da Paladino e Cuschera al ritorno di Isgrò sul Cretto.
Dalle macerie del '68 al titolo di Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea: al via "Portami il futuro", un anno di mostre, performance e residenze per ripensare la funzione sociale della cultura.
[di Mina Jane]
| Alberto Burri Grande Cretto, 1984 Gibellina,Trapani. SIAE 2025 |
Il 15 gennaio 2026 segna una data spartiacque per la cultura italiana ed europea. Esattamente nell'anniversario del sisma che devastò la Valle del Belice, Gibellina inaugura il suo anno come Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea. Sotto il titolo evocativo Portami il futuro, la città siciliana non si limita a ospitare un cartellone di eventi, ma si propone come un laboratorio vivente dove l'arte assume una responsabilità politica e comunitaria tangibile.
L'Arte della Presenza
La visione del Direttore Artistico Andrea Cusumano è chiara e permea l'intero programma: superare l'idea dell'arte come semplice ornamento estetico per abbracciarne la natura di fondamento della rinascita civile. Il progetto curatoriale declina la creatività contemporanea come "arte della presenza", capace di attivare relazioni e generare una responsabilità condivisa.
Come sottolinea Cusumano, Gibellina torna a essere uno stimolo per il Paese: "Un compito che chiama artisti, istituzioni e cittadini a una responsabilità comune, affinché Gibellina continui a essere un luogo in cui il futuro non viene proclamato, ma costruito e praticato insieme, giorno dopo giorno".
Un Patrimonio Vivo: Tra Icone e Nuove Scoperte
| Mimmo Paladino Montagna di Sale, 1992 Gibellina, Trapani SIAE 2025 |
L'anno della Capitale diventa l'occasione ideale per rileggere lo straordinario museo a cielo aperto che è Gibellina, dove le nuove committenze dialogano con i maestri storici. Accanto alle novità, i visitatori sono invitati a riscoprire opere fondative come la celebre Montagna di Sale di Mimmo Paladino, che dal Baglio Di Stefano continua a incantare con la sua sintesi poetica tra materia povera ed evocazione mitologica.
Allo stesso modo, il percorso urbano offre gemme di rara potenza espressiva come la Scultura Sdraiata di Salvatore Cuschera, un'imponente struttura in ferro del 1992 che, nella sua rigorosa geometria, ridisegna lo spazio circostante invitando a una contemplazione silenziosa del paesaggio.
I Grandi Eventi Inaugurali
L'avvio delle celebrazioni vede protagonista il Teatro di Pietro Consagra, opera-manifesto della ricostruzione, che accoglie la mostra Dal mare. Dialoghi con la città frontale. Qui, le video-installazioni dei MASBEDO e di Adrian Paci trasformano l'architettura in cassa di risonanza per una riflessione sul Mediterraneo come orizzonte esistenziale.
Contemporaneamente, il Museo delle Trame Mediterranee ospita Colloqui, un doveroso omaggio alle figure femminili che hanno segnato la storia della città: Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot e Nanda Vigo. È un riconoscimento pionieristico al lavoro delle donne come parte integrante del progetto civico gibellinese.
Un Programma Diffuso: Tra Memoria e Sperimentazione
| Salvatore Cuschera Scultura Sdraiata, 1992 Gibellina, Trapani |
Tra gli appuntamenti imperdibili spicca il ritorno di Emilio Isgrò sul Grande Cretto di Burri a giugno, con una nuova installazione teatrale dell'Orestea, quarantacinque anni dopo la prima rappresentazione che segnò la rinascita culturale della città. Sempre in estate, il Festival delle Orestiadi celebrerà la sua 45esima edizione, confermandosi nodo centrale del polo contemporaneo siciliano.
L'arte internazionale troverà casa a Gibellina con progetti di William Kentridge, Shirin Neshat, Mona Hatoum nella collettiva Domestic Displacement, e con l'intervento site-specific di Liu Bolin, che creerà un ponte ideale tra le macerie del Belice e quelle dell'Aquila. Non mancherà l'attenzione alla fotografia con il Gibellina Photoroad, primo festival open air in Italia, che vedrà la partecipazione di Erik Kessels.
L'eredità per il Territorio
L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è che i riflettori non si spengano il 31 dicembre 2026. Il Sindaco Salvatore Sutera evidenzia la necessità di trasformare questo riconoscimento in una politica pubblica strutturata: "Lavoriamo insieme per costruire una visione condivisa, dando vita a una DMO della Valle del Belice capace di rendere questo territorio una destinazione organizzata".
Il progetto Portami il futuro, sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Siciliana e da un'ampia rete di partner, si candida a diventare un modello di sviluppo dove la cultura funge da motore di coesione sociale. Dalle residenze d'artista che coinvolgono gli studenti, come il progetto di Giorgio Andreotta Calò, fino alla valorizzazione dell'Art Brut con la mostra Terra matta, ogni azione è pensata per lasciare un segno indelebile nel tessuto sociale.
Gibellina 2026 ci ricorda che, citando l'invito di Ludovico Corrao ripreso dal Sindaco Sutera: "Venite a Gibellina, facciamo crescere i fiori dell'arte e della bellezza".
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