Villerupt 2025: Greta Scarano vince il Gran Premio. Ozpetek, Rosi, Segre e Bellocchio tra i protagonisti. Scopri tutti i premiati del festival.
Dal Gran Premio della Giuria per "La vita da grandi" all'Amilcar del Pubblico per "Diamanti", passando per gli omaggi a Bellocchio e Segre. Il racconto della 48ª edizione del Festival du Film Italien de Villerupt.
[di Redazione]
Si sono spente le luci sulla 48ª edizione del Festival du Film Italien de Villerupt, che ancora una volta ha trasformato la città francese della Lorena nel cuore pulsante del cinema italiano. Con un bilancio straordinario di oltre 70 film, 250 proiezioni e 40.000 spettatori, l'edizione 2025 ha celebrato la vitalità e la profondità narrativa del nostro cinema , confermando il festival come una finestra privilegiata e un crocevia culturale unico nel panorama europeo.
Se la giuria ha scelto l'intimismo, il pubblico riempie di diamanti Ozpetek. Il Premio del Pubblico è andato infatti a Diamanti di Ferzan Ozpetek , un'opera "haute couture" che, ispirandosi alla sua esperienza, porta in scena i retroscena di un mestiere creativo come quello delle costumiste. Un film definito "elegante, sfolgorante", forte di un cast incomparabile che include Luisa Ranieri e Jasmine Trinca.
Il festival ha reso omaggio a figure chiave del nostro cinema. Un maestro indiscusso, Marco Bellocchio, ha ricevuto l'Amilcar du Festival , celebrato anche da un'ampia retrospettiva. L'Amilcar della Città è stato invece conferito ad Andrea Segre, ospite d'onore. Presente con quattro dei suoi titoli, Segre è stato riconosciuto come uno degli autori più significativi del cinema contemporaneo, capace di coniugare impegno sociale e raffinatezza formale.
Il Premio della Critica è andato a Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi. La giuria ha descritto l'esplorazione della città di Napoli come un "viaggio stupefacente" e "un film-sogno capace di ogni incantamento". Menzione speciale della Critica a Le Città di pianura di Francesco Sossai, “riemersione sensibile della commedia all'italiana”
Infine, il Premio degli Esercenti Cinema ha premiato Testa o croce? di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis. La motivazione ne ha lodato il "respiro avventuroso e lirico" e la capacità di rivolgersi ai giovani, riuscendo a "rigenerare i codici del western classico".
Questa 48ª edizione, arricchita dal focus tematico Venezia la Rouge, dal ritratto dedicato a Barbara Ronchi e dalla mostra fotografica su Claudia Cardinale, chiude confermando la sua vocazione unica: unire la forte memoria dell'immigrazione italiana alla passione per il cinema che guarda al futuro.
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