Romaeuropa Festival chiude domani 16/11 la 40a edizione. Gran finale con Papadopoulos, Ryoji Ikeda e Kruder & Dorfmeister. Grifasi su Repubblica.it
Domani 16 novembre il gran finale della 40esima edizione. Dopo un'edizione record con Morau e Anderson, il direttore artistico Fabrizio Grifasi commenta il successo.
[di Mina Jane]
Calato il sipario, o quasi. Il Romaeuropa Festival si appresta a chiudere domani, 16 novembre, la sua quarantesima edizione. Un traguardo storico che verrà celebrato con un'intera giornata dedicata alla musica e alle arti performative negli spazi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
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| My_Fierce_Ignorant_Step_Christos Papadopoulos |
Il gran finale è concepito come un percorso denso che intreccia alcune delle presenze più significative della scena contemporanea. Si inizierà con le "geometrie coreografiche" di Christos Papadopoulos e il suo luminoso My Fierce Ignorant Step, per poi immergersi nelle architetture sonore e visive di Ryoji Ikeda, protagonista di un eccezionale doppio appuntamento: prima in versione acustica con l'Ensemble Modern per Music for Strings, e subito dopo nella forma audiovisiva ipnotica di Ultratronics. La chiusura definitiva della giornata e del festival è affidata a un evento di culto assoluto: il ritorno dei leggendari Kruder & Dorfmeister. Il duo austriaco porterà sul palco il The K&D Sessions Live, una celebrazione dei loro trent'anni di carriera e dell'album che nel 1998 ha ridefinito il suono downtempo e trip-hop, influenzando intere generazioni.
Questa giornata conclusiva suggella un'edizione che ha confermato la vitalità del festival. Il programma della quarantesima edizione si è mosso tra memoria e futuro, utopia e realtà, portando a Roma il meglio della creazione contemporanea. L'inaugurazione era stata affidata alla potenza visiva di Marcos Morau con il Ballet Nacional de España; tra i moltissimi protagonisti che hanno segnato questi mesi si sono distinti giganti come la meravigliosa Laurie Anderson, il coreografo Akram Khan, le nuove creazioni firmate da William Forsythe e il folgorante successo de La(HORDE).
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| Kruder & Dorfmeister |
Un successo testimoniato anche dalle parole del direttore artistico Fabrizio Grifasi, che a repubblica.it, ha commentato con soddisfazione i risultati di questa quarantesima edizione. “Ottima direi," ha dichiarato Grifasi, "con 110 eventi, con quasi 250 repliche abbiamo superato le 60mila presenze, oltre 5% in più rispetto alla scorsa edizione”. Secondo il direttore artistico, questo è un "segnale importante, che ci conferma nell’idea che si debba innovare e rischiare con la cultura: non c’è altra via per creare vera qualità”. Un rischio reso possibile dalla fiducia costruita negli anni con la città e dalla rete di partnership istituzionali, grazie alle quali, conclude Grifasi, "non ci rubiamo il pubblico, lo moltiplichiamo".
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