I Gioielli Viventi di Frankenstein: La Storica Collaborazione tra Tiffany & Co. e Guillermo del Toro
Scopri la storica collaborazione tra Tiffany & Co. e il Frankenstein di Guillermo del Toro. I 27 gioielli che hanno definito un'estetica.
Quando il gioiello diventa racconto: 27 pezzi tra archivio e creazione che rianimano il mito di Frankenstein.
[di Mina Jane]![]() |
| Mia Goth indossa la collana Wade - Collezione Belle Époque |
Nel mondo opulento e macabro del Frankenstein di
Guillermo del Toro, si è consumata un'alchimia artistica di rara potenza. La
collaborazione tra il visionario regista e la leggendaria maison di alta
gioielleria Tiffany & Co. rappresenta una pietra miliare nella storia del
cinema e del costume. Per la prima volta nei suoi quasi due secoli di storia,
Tiffany ha aperto i suoi sacri archivi, permettendo a una produzione
cinematografica di attingere liberamente al suo patrimonio inestimabile. Il
risultato è una simbiosi profonda, dove i gioielli cessano di essere semplici
ornamenti per diventare un "livello narrativo" essenziale, pulsante
di storia e significato.
L'iniziativa nasce dalla visione della costumista Kate
Hawley, fidata collaboratrice di del Toro, che ha cercato un'autenticità e una
profondità che solo dei pezzi originali potevano conferire. La sua richiesta ha
dato vita a una curatela magistrale: una collezione di 27 pezzi che adorna
quasi esclusivamente l'attrice Mia Goth nel ruolo di Elizabeth Lavenza.
Questa collezione è un assemblaggio tematico che riecheggia la stessa creazione di Frankenstein, un corpo artistico unico portato in vita attraverso l'unione di parti eterogenee. La sua anatomia è una lezione di curatela: 10 gioielli storici, 6 oggetti d'argento d'archivio, 6 creazioni di alta gioielleria contemporanea e 5 design originali, realizzati su misura per il film. Il cuore pulsante della collezione è rappresentato dai tesori storici, pezzi che non solo ancorano la narrazione all'ambientazione di fine 800 con manufatti coevi , ma la arricchiscono con capolavori successivi, molti dei quali mai indossati in epoca moderna.
LEGGI LA NOSTRA ANALISI FILMICA SUL CONTESTO STORICO DEL FILM FRANKENSTEIN
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| Mia Goth indossa la collana della collezione Louis Comfort Tiffany |
La stessa Hawley ha sottolineato questa integrazione artistica, affermando:
“I gioielli di Tiffany sono diventati un contributo creativo a sé stante, simile al design delle acconciature, al trucco o ai costumi. Non un semplice accessorio, ma un elemento essenziale per il personaggio di Elizabeth, che ne ha esaltato la palette cromatica e l'interpretazione del suo mondo”.
L'impatto di questi oggetti storici sul processo creativo è stato profondo. Mia Goth, nota per il suo approccio immersivo alla recitazione, ha trovato nei costumi un punto di contatto fondamentale con i suoi personaggi. In una precedente intervista, ha dichiarato:
“Per tutti i miei film, ho un'idea del personaggio, ma è nel reparto costumi che lo incontro per la prima volta”.
Indossare gioielli che hanno attraversato il tempo, creati nella stessa epoca del racconto, le ha permesso di connettersi fisicamente e spiritualmente con l'essenza di Elizabeth.
Il valore e l'unicità di questa collezione non sono sfuggiti al regista. L'impegno per la sicurezza dei pezzi sul set è diventato un aneddoto che rivela la portata dell'operazione. Lo stesso del Toro ha scherzato in una featurette dedicata alla collaborazione: “Avevamo più addetti alla sicurezza per i pezzi di Tiffany che per molte delle star del film”. Questa battuta cattura perfettamente la preziosità, non solo materiale ma anche artistica, di un progetto che ha rianimato l'eredità di una maison iconica, trasformando i suoi gioielli in protagonisti silenziosi ma potentissimi di una delle storie più immortali mai raccontate.


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