Il 4 settembre, Notti di Cinema a Piazza Vittorio proietta "No Other Land", Oscar 2025. Un evento in memoria del co-autore Awdah Hathaleen.
Una proiezione speciale per ricordare il co-autore e attivista ucciso, la cui esistenza e sacrificio incarnano l'urgente messaggio del documentario.
[di Redazione]
Giovedì 4 settembre, alle ore 21, l'arena Notti di Cinema a Piazza Vittorio a Roma si trasformerà nel palcoscenico di un evento dal profondo significato culturale e civile. Verrà proiettato No Other Land, il documentario insignito dell'Oscar 2025 e distribuito nelle sala italiane grazie a Wanted Cinema, in una serata speciale consacrata alla memoria di Awdah Hathaleen, co-autore e figura cardine dell'opera, assassinato lo scorso 28 luglio. La proiezione sarà preceduta dagli interventi di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, e Massimo Righetti, in rappresentanza di ANEC Lazio, per evidenziare l'imperativo etico della testimonianza e della salvaguardia dei diritti umani.
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L'iniziativa sorge per celebrare la figura di Hathaleen, la cui morte costituisce un epilogo tragico che si salda indissolubilmente al nucleo narrativo dell'opera da lui stesso contribuita a forgiare. La sua scomparsa azzera ogni distanza tra pellicola e spettatore, trasformando il documentario da cronaca storica in requisitoria perenne e pulsante. Awdah non era mero testimone della vicenda di Masafer Yatta; incarnava la forza viva del cambiamento. Padre di tre figli, docente di inglese, cronista per il magazine israelo-palestinese +972 Magazine e militante della nonviolenza, rappresentava un baluardo per la sua comunità. La sua esistenza si configurava come resistenza quotidiana radicata nella costruzione e nella comunicazione, animata da un anelito che egli stesso cristallizzava in queste parole:
"Voglio vivere in pace. Voglio crescere i miei figli in pace. Non voglio che conoscano l'occupazione".
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| Awdah-Hathaleen |
Il documentario indaga altresì il potere della telecamera quale strumento di resistenza nonviolenta, principio al quale Hathaleen ha consacrato la propria vita. Il suo impegno giornalistico e la collaborazione al film hanno conferito voce alla sua comunità, traducendo la battaglia di Masafer Yatta per un uditorio globale. La sua fine tragica rende l'opera più che mai indispensabile. L'omicidio di Hathaleen, perpetrato da un colono israeliano già noto per la sua ferocia e colpito da sanzioni internazionali, si configura come sequel brutale e non sollecitato della pellicola, dimostrando che la posta in gioco è, letteralmente, l'esistenza stessa.
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La serata del 4 settembre ambisce dunque a inaugurare uno spazio pubblico di memoria, denuncia e consapevolezza collettiva. Rappresenta un'occasione per restituire dignità alla figura di Awdah Hathaleen e per meditare sul significato profondo di No Other Land, interrogandosi sull'urgenza di tramutare la visione in responsabilità concreta. Osservare oggi questo documentario significa confrontarsi con una narrazione la cui conclusione tragica continua a dispiegarsi sotto i nostri occhi e che ha già mietuto uno dei suoi stessi cantori.
Per ulteriori informazioni sull'evento: www.cinevillageroma.it.


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