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Harry Potter e la scommessa decennale: come HBO sta riscrivendo Hogwarts (senza nostalgia)

Scopri i dettagli sulla serie TV di Harry Potter in arrivo su Max: il ritorno di Warwick Davis, il nuovo cast, il lancio in Italia nel 2026.

Dimenticate la favola breve. Tra il ritorno di Warwick Davis, un Piton trentenne e l'arrivo di Max in Italia, la nuova serie TV punta a un realismo mai visto prima.

[di Alex M. Salgado]

Harry Potter - HBO Tv Series

C'è un termine che circola nei corridoi della Warner Bros. Discovery e che definisce perfettamente la portata della nuova operazione legata al Wizarding World: "The Decade-Long Series". Un impegno produttivo di dieci anni rappresenta una rarità assoluta nel panorama televisivo moderno, una dichiarazione d'intenti che trasforma l'adattamento dei sette romanzi di J.K. Rowling in qualcosa di molto più vasto di un semplice remake. Siamo di fronte a una ristrutturazione completa dell'immaginario magico, concepita per sfruttare un minutaggio che il cinema non ha mai potuto permettersi.

Per il pubblico italiano, questa rivoluzione avrà inizio ben prima che la sigla della serie appaia sullo schermo. Il panorama distributivo sta infatti per subire un mutamento radicale. Il 13 gennaio 2026 segnerà il debutto ufficiale della piattaforma Max nel nostro Paese, chiudendo di fatto l'era storica in cui Sky rappresentava la casa esclusiva dei contenuti HBO. Warner Bros. Discovery ha pianificato questa mossa con precisione chirurgica, utilizzando i diritti integrali delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina come testa d'ariete per entrare nei salotti italiani un anno prima del debutto della serie, previsto per il 2027.

Sotto il profilo creativo, la guida è stata affidata a Francesca Gardiner e Mark Mylod, veterani della pluripremiata Succession. La loro impronta si traduce in una filosofia produttiva che Mylod ha definito "naturalismo". L'obiettivo è spogliare Hogwarts della patina gotica e fiabesca dei primi film per restituirle una dimensione materica, polverosa e storicamente coerente. Immaginate un castello che respira, illuminato da luci diegetiche e costruito secondo canoni architettonici precisi, dove la magia si scontra con la quotidianità della vita scolastica.

Questa ricerca di autenticità si riflette nelle scelte di casting, che hanno già sollevato un vivace dibattito. Se il trio di protagonisti formato dagli esordienti Dominic McLaughlin, Alastair Stout e Arabella Stanton promette freschezza, è sui ruoli adulti che la produzione ha deciso di giocare le carte più interessanti. Paapa Essiedu vestirà i panni di Severus Piton rispettando finalmente l'età canonica del personaggio: un uomo di soli 31 anni. Questa scelta narrativa permette di esplorare un Piton immaturo, instabile e visceralmente legato al trauma della morte di Lily Potter avvenuta appena un decennio prima, distanziandosi dall'autorevolezza matura che Alan Rickman aveva conferito al personaggio.

Warwick Davis - harry potter
In questo scenario di rinnovamento totale, esiste un unico, significativo ponte con il passato. Warwick Davis è l'unico attore della saga cinematografica confermato ufficialmente nel cast della serie. L'attore riprenderà il ruolo del Professor Filius Vitious, garantendo una continuità emotiva per i fan storici. Tuttavia, la produzione ha voluto separare nettamente le interpretazioni: il ruolo del goblin Unci-Unci, che Davis interpretava nei film, è stato affidato a Leigh Gill, sottolineando la volontà di dare un'identità specifica a ogni creatura magica.

Con otto ore a disposizione per adattare il primo libro, la serie recupererà archi narrativi fondamentali che il cinema aveva dovuto sacrificare. Vedremo finalmente Pix il Poltergeist seminare il caos nei corridoi, restituendo alla scuola quell'aria di anarchia costante presente nei libri. Anche la famiglia Weasley sarà rappresentata nella sua interezza con l'inclusione di Charlie Weasley, personaggio chiave per le trame legate ai draghi e colpevolmente assente nelle pellicole. È un approccio che punta alla densità letteraria, trattando l'opera di Rowling come un dramma complesso piuttosto che come una semplice avventura per ragazzi.

In definitiva, questa operazione colossale ci lascia con un’unica, eccitante certezza: la pace nel fandom sta per finire. Non ci resta che attendere l'uscita della serie per assistere all'inevitabile scontro tra titani che si consumerà sui social e nelle cene tra amici. Da una parte la "generazione cinema", pronta a difendere a spada tratta la memoria di Alan Rickman e le musiche di John Williams; dall'altra i puristi della carta stampata, finalmente vendicati dall'inclusione di Pix e Weasley. La battaglia di Hogwarts è stata vinta nei libri, ma la Grande Guerra tra "Team Film" e "Team Serie TV" è appena iniziata. E ammettiamolo: non vediamo l'ora di scendere in campo e scegliere da che parte stare.
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