Björk inaugura Echolalia in Islanda nel 2026: musica, arte e la retrospettiva di James Merry durante l'eclissi solare e il Festival delle Arti.
Mentre Reykjavík si prepara all'eclissi totale, la National Gallery ospita "Echolalia" e "Metamorphlings": un'immersione totale tra il lutto geologico di Fossora, le maschere di James Merry e l'anteprima assoluta del prossimo album dell'artista.
[di Mina Jane]
L'estate del 2026 a Reykjavík si preannuncia come un allineamento planetario, tanto letterale quanto metaforico. Il prossimo 30 maggio, in coincidenza con l'apertura del prestigioso Reykjavík Arts Festival, la capitale islandese diventerà il palcoscenico di un evento senza precedenti che vedrà la Galleria Nazionale d'Islanda trasformarsi completamente sotto la visione congiunta di Björk e del suo storico co-direttore creativo, James Merry. Questa occupazione totale degli spazi museali, intitolata Echolalia, trascende la tradizionale retrospettiva per proporsi come un ecosistema vivente, un preludio vibrante che accompagnerà i visitatori fino al grande evento cosmico del 12 agosto 2026, quando un'eclissi solare totale oscurerà i cieli dell'isola.
Il titolo scelto per l'esposizione, Echolalia, evoca immediatamente una profondità concettuale che va oltre la definizione clinica di ripetizione involontaria. Björk si appropria del termine per descrivere una risonanza creativa più ampia, un fenomeno che intreccia la memoria, la trasmissione culturale e il potere rituale della voce. L'artista islandese, che da cinquant'anni sfida le convenzioni musicali e visive, utilizza questo spazio per presentare tre installazioni immersive, agendo come una forza creativa che unisce musicisti, designer e cineasti in un'unica opera d'arte totale.
La prima galleria rappresenta il fulcro dell'attesa globale: qui verrà svelata un'installazione inedita basata sulla musica del prossimo album di Björk, attualmente in fase di sviluppo. Gli organizzatori del festival descrivono questo lavoro come "un'introduzione all'ultimo capitolo delle continue esplorazioni dell'artista sulla trasformazione e la collaborazione". Piuttosto che guardare esclusivamente al passato, la mostra funge da incubatore per il futuro, permettendo al pubblico di entrare fisicamente nel nuovo universo sonoro dell'artista prima ancora della sua pubblicazione discografica.
Proseguendo nel percorso espositivo, i visitatori si immergeranno nelle atmosfere solenni di Fossora, l'album del 2022 segnato dal lutto e dalla rinascita. Due opere elegiache, Ancestress e Sorrowful Soil, dominano le gallerie successive, entrambe dedicate alla madre di Björk, l'attivista ambientale Hildur Rúna Hauksdóttir. Ancestress mette in scena una processione rituale in una remota valle islandese: musicisti e danzatori vestiti di cremisi, tra cui Björk stessa e il figlio Sindri Eldon, avanzano al ritmo di un gong in una celebrazione della natura ciclica della vita. L'opera, filmata dal collaboratore di lunga data Andrew Thomas Huang, diventa un'esperienza cinematografica che avvolge lo spettatore.
![]() |
| Sorrowful Soul |
LuciSullaScenaMagazine è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornati.
La chiusura della mostra, prevista per il 20 settembre 2026, permette a questo progetto di intersecarsi con l'eclissi solare di agosto, momento in cui l'oscurità reale del cielo islandese dialogherà con le ombre e le luci artificiali delle installazioni. Per chi cerca di comprendere le traiettorie dell'arte contemporanea nell'era dell'Antropocene, il viaggio a Reykjavík diventa un pellegrinaggio essenziale verso il cuore pulsante della creazione nordica.
LuciSullaScenaMagazine è anche su Whatsapp.
È sufficiente cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornati.



COMMENTS