Francis Ford Coppola sceglie l'Italia per il suo nuovo film. Vittorio Storaro sarà il direttore della fotografia?
Francis Ford Coppola girerà il suo nuovo film "Glimpses of the Moon" in Italia.Indiscrezioni parlano di un ritorno di Vittorio Storaro alla fotografia
Il leggendario regista si prepara a girare "Glimpses of the Moon", un musical "bizzarro", e le voci, riportate da "word of reel", indicano una reunion con il Maestro della fotografia di "Apocalypse Now".
[di Redazione]
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| Vittorio Storaro |
Francis Ford Coppola torna dietro la macchina da presa e,
secondo la testata "word of reel", lo fa con un nuovo progetto che
sta già facendo sognare gli appassionati di cinema: Glimpses of the
Moon. Dopo alcune incertezze iniziali, con i media italiani che avevano
ipotizzato si trattasse di Distant Vision, la conferma sembra
essere arrivata. Il film non sarà solo il nuovo lavoro del regista di
capolavori come Apocalypse Now, ma rappresenterà anche la sua prima
opera girata in Italia.
La notizia più entusiasmante, pur non essendo ancora
confermata ufficialmente, è la possibile reunion tra Coppola e il maestro della
fotografia Vittorio Storaro. Un'accoppiata leggendaria che ha regalato al
cinema immagini indelebili. D'altronde per Storaro "la luce è un'emozione che si manifesta, dando vita alle
immagini più sontuose". Sarebbe una collaborazione sensata, data la loro
lunga storia professionale e il fatto che le riprese si svolgeranno in
Calabria, a pochi passi da dove vive lo stesso Storaro. Nonostante i suoi 85
anni, il direttore della fotografia, il cui occhio iconico per la luce e il
colore ha reso Il Conformista e Apocalypse Now due
delle pellicole visivamente più belle di sempre, ha recentemente lavorato
all'ultimo film di Woody Allen, Coup de Chance.
Glimpses of the Moon si preannuncia come
un'opera decisamente particolare. Lo stesso Coppola l'ha definita una strana confezione e un bizzarro musical in stile anni
'30, con forti elementi di danza e musica. La trama sarà un libero
adattamento dell'omonimo romanzo di Edith Wharton, ispirato anche al film
L'orribile verità di Leo McCarey. Entrambe le opere raccontano di
una coppia sposata che si separa amichevolmente, per poi scoprire quanto sia
difficile lasciarsi andare.
La produzione, della durata di 30 giorni, dovrebbe iniziare
a novembre. Dopo aver finanziato personalmente il suo kolossal
Megalopolis con oltre 120 milioni di dollari, questa volta Coppola
ha optato per un approccio più tradizionale. Il film, da lui descritto come a budget modesto ma non per questo economico, è stato
finanziato in modo convenzionale, con l'aiuto di sussidi nazionali.
Il regista ha ammesso di aver bisogno che qualcun altro pagasse il conto, e il
sostegno è arrivato proprio dall'Italia. Con i fondi assicurati, tutto sembra
pronto per questo attesissimo ritorno.

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