Officine UBU riporta al cinema "Il Sale della Terra". Riscopri il documentario di Wim Wenders su Sebastião Salgado
Un'occasione imperdibile per riscoprire sul grande schermo il capolavoro documentario che celebra la vita e l'arte del grande fotografo brasiliano. Un viaggio potente tra la sofferenza umana e la speranza rigeneratrice della natura.
[di Alex M. Salgado]
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| Sebastião Salgado - Wim Wenders |
Officine UBU riporta nelle sale cinematografiche italiane Il Sale della Terra dal 28 maggio, il documentario co-diretto dal maestro del cinema Wim Wenders e da Juliano Ribeiro Salgado, figlio del celebre fotografo brasiliano. L'opera si ripropone come un evento cinematografico di profonda risonanza emotiva e culturale, già candidata all'Oscar come Miglior Documentario e insignita del Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard.
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| Il Sale della Terra - Manifesto Ufficiale |
Cruciale è la svolta personale e professionale di Salgado che, dopo aver testimoniato orrori indicibili, ritrova la speranza attraverso la bellezza della natura e l'impegno concreto nel progetto di riforestazione dell'Instituto Terra, co-fondato con la moglie Lélia Wanick Salgado.
La regia a quattro mani di Wenders e Juliano Ribeiro Salgado costituisce la chiave di volta del documentario. Wenders, con il suo sguardo autoriale ammirato e quasi reverenziale, dialoga con la prospettiva intima e profondamente personale di Juliano, creando un ritratto sfaccettato che evita l'agiografia. La tecnica distintiva di Wenders, che riprende Salgado mentre commenta le proprie fotografie proiettate, crea un'atmosfera di profonda introspezione, permettendo allo spettatore di accedere direttamente alla connessione emotiva del fotografo con il suo lavoro.
Il Sale della Terra si rivela un documento più che un documentario, un'opera che trascende la biografia per diventare una meditazione universale sulla sofferenza, sulla resilienza e sul potere redentivo dell'arte e della natura. Le magnifiche fotografie in bianco e nero di Salgado costituiscono il cuore pulsante del film, esaltate dalla scelta di Wenders di mantenere la stessa estetica monocromatica, concentrando l'attenzione sull'essenza cruda dell'emozione umana e sulla bellezza intramontabile delle forme naturali.
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Il film si configura come un'esperienza estetica esemplare e potente, che spinge alla riflessione continua e solleva interrogativi profondi sul ruolo del fotografo come testimone, navigando il complesso territorio etico della rappresentazione del dolore. Se da un lato documenta l'inumanità e l'ingiustizia che imperano nel nostro mondo, dall'altro celebra la sterminata bellezza della terra e la possibilità di un cambiamento positivo, incarnata dall'arco narrativo di Salgado stesso: da una profonda disillusione a un rinnovato senso di speranza.
È un'opera che riesce ad essere allo stesso tempo emozionante, poetica e scioccante, un autentico capolavoro che merita di essere riscoperto sul grande schermo per la sua capacità di aprirci gli occhi sulla sofferenza di questo mondo e, contemporaneamente, di essere profondamente edificante.
CREDITS:
- Titolo Originale: The Salt of the Earth / Le Sel de la Terre
- Regia: Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado
- Con: Sebastião Salgado (nel ruolo di sé stesso - Fotografo), Wim Wenders (nel ruolo di sé stesso - Narratore), Juliano Ribeiro Salgado (nel ruolo di sé stesso - Narratore), Lélia Wanick Salgado (nel ruolo di sé stessa)
- Durata: 100 minuti
- Produzione: Amazonas Images, Decia Films, Solares Fondazione delle Arti
- Distribuzione Italiana: Officine Ubu
- Musiche: Laurent Petitgand
- Ufficio Stampa: Eco Group



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