Che Guevara tra Storia e Icona: La Mostra al Museo Civico Archeologico di Bologna
La complessa figura di Ernesto "Che" Guevara, la cui immagine iconica ha attraversato decenni e geografie, è oggetto di un'importante mostra ospitata nelle prestigiose sale del Museo Civico Archeologico di Bologna. L'esposizione, intitolata "Che Guevara: Tú y Todos", si propone come un'indagine approfondita che mira a superare la superficie del mito per restituire la densità storica e umana di una delle personalità più influenti e controverse del XX secolo. Attraverso l'impiego di materiali d'archivio in gran parte inediti e un allestimento che potrebbe avvalersi di soluzioni multimediali, la mostra invita a un percorso di conoscenza e riflessione critica.
Contestualizzare Ernesto Guevara: Dalla Storia al Simbolo
Prima di esplorare il percorso espositivo bolognese, è opportuno richiamare brevemente la traiettoria storica di Ernesto Guevara (1928-1967). Medico argentino, rivoluzionario marxista, figura centrale nella Rivoluzione Cubana, uomo di governo e infine guerrigliero internazionalista, la sua biografia è intrinsecamente legata ad alcuni dei passaggi cruciali della storia del secondo Novecento. La sua tragica morte in Bolivia nel 1967 ne ha consacrato l'ingresso nell'immaginario collettivo globale, trasformandolo in un simbolo polisemico – di utopia, ribellione, lotta anti-imperialista – la cui forza iconica (veicolata in primis dalla fotografia di Korda) ha spesso messo in ombra, o semplificato, la realtà storica e le complessità del suo pensiero e della sua azione politica. La mostra al Museo Archeologico si inserisce proprio in questo dialogo tra evento storico e costruzione simbolica.
La Narrazione Espositiva a Bologna: Percorsi e Materiali
La mostra bolognese, curata da Daniele Zambelli, Flavio Andreini, Maria del Carmen Ariet Garcia e Camilo Guevara, scomparso nel 2022, a cui la mostra è dedicata, accompagnata da una “colonna sonora” originale composta da Andrea Guerra, si articola secondo un percorso tematico-cronologico. Dagli anni della formazione e dei viaggi giovanili in America Latina, si passa al periodo cubano – la guerriglia sulla Sierra Maestra, il ruolo nel nuovo stato – per poi seguire le tracce delle sue missioni in Africa e l'epilogo boliviano. Un'attenzione particolare è dedicata anche alla formazione del mito e alla sua ricezione globale post-mortem.
Punto di forza dichiarato dell'esposizione è l'accesso a materiali d'archivio rari o inediti, provenienti in particolare dal Centro Studi Che Guevara de L'Avana. Il pubblico potrà quindi confrontarsi con fotografie, documenti personali (lettere, pagine di diario), filmati storici e testimonianze che gettano nuova luce su aspetti meno noti della sua vita privata e pubblica. L'approccio curatoriale mira a una presentazione equilibrata, che non si sottrae alle complessità e alle contraddizioni, ma fornisce strumenti per una comprensione più articolata del personaggio e del suo tempo.
Ospitare una mostra su Che Guevara in un contesto come il Museo Civico Archeologico di Bologna apre a interessanti cortocircuiti temporali e disciplinari. Al di là del valore documentario, l'esposizione offre l'opportunità di riflettere su temi di portata universale: il rapporto tra individuo e storia, il ruolo delle ideologie, la fascinazione e i pericoli dell'utopia politica, la dialettica tra liberazione e violenza, e i processi di costruzione della memoria e dell'iconicità nella cultura contemporanea. Inserita nel ricco panorama culturale bolognese, la mostra si configura come un'occasione per interrogarsi criticamente sull'eredità del Novecento e sulle sue risonanze nel presente.
Informazioni Pratiche per la Visita
- Luogo: Museo Civico Archeologico, Via dell’Archiginnasio 2, 40124 Bologna (BO).
- Date: Dal 27 marzo al 30 giugno 2025
- Sito Ufficiale:
https://www.mostracheguevara.com/#exposition



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